Comunicato ufficiale

Carlo Gilardi, l’associazione magistrati: “Nessun Tso, ingiusto linciaggio mediatico”

Ennesima presa di posizione autorevole sulla vicenda sollevata dal programma tv Le Iene.

Carlo Gilardi, l’associazione magistrati: “Nessun Tso, ingiusto linciaggio mediatico”

Nessun Tso e un assurdo linciaggio mediatico nei confronti di chi si sta occupando del caso di Carlo Gilardi di Airuno, sollevato dalla trasmissione Le Iene con ormai tre servizi andati in onda in altrettante puntate del programma di Italia Uno. A sostenerlo, facendo seguito ai comunicati dell’amministratrice di sostegno Elena Barra, del Tribunale di Lecco, del sindaco Alessandro Milani e dell’Ordine degli avvocati è l’Associazione nazionale magistrati, che oggi, venerdì 27 novembre 2020, ha diffuso un comunicato sulla vicenda.

Carlo Gilardi, nuova presa di posizione autorevole

Questo il comunicato dell’Associazione Nazionale Magistrati sulla vicenda di Carlo Gilardi.

Nelle ultime settimane il Giudice Tutelare e l’Amministratore di Sostegno, che si stanno occupando della procedura di cui è beneficiario il prof. Carlo Gilardi, sono stati sottoposti ad un ingiusto linciaggio mediatico. Si è addirittura insinuato che il sig. Gilardi sarebbe stato assoggettato ad un TSO nonostante sia persona pienamente capace, per oscuri interessi ad aggredire il suo patrimonio. La ricostruzione della vicenda diffusa da una nota trasmissione televisiva, poi rilanciata da esponenti politici, non ha alcuna rispondenza con la reale situazione del sig. Gilardi ed ignora le ragioni per le quali la procedura è stata attivata e negli anni sono state assunte innumerevoli iniziative per sottrarlo alle situazioni di rischio e di sfruttamento a cui era esposto. In particolare questa campagna mediatica ha scatenato decine e decine di commenti gravemente calunniosi, ingiuriosi e minacciosi nei confronti degli organi della procedura sui social media. Per questo ci uniamo alla solidarietà già espressa dall’Ordine degli Avvocati di Lecco all’amministratore di sostegno. Nulla di ciò che sta avvenendo è nell’interesse del beneficiario della misura di tutela. Se veramente, come si proclama, si vuole fare l’interesse di Carlo Gilardi, occorre abbassare il clamore mediatico, per consentire alle Istituzioni che si stanno occupando del suo caso di garantirgli l’assistenza ed il sostegno che le sue condizioni richiedono nell’integrale rispetto dei suoi diritti.

La Sottosezione dell’Associazione Nazionale Magistrati presso il Tribunale di Lecco