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Suor Luisa Dell'Orto, le parole della sorella Carmen e la lettera ai nipoti

Don Andrea: "Questa celebrazione non è vana alla vita di Luisa, proprio perché può portare frutto anche nella nostra esistenza, anche quella dei più giovani che possono avere in lei un'esempio e una testimonianza grande"

Suor Luisa Dell'Orto, le parole della sorella Carmen e la lettera ai nipoti
Attualità Meratese, 23 Luglio 2022 ore 12:35

Ultimo saluto a Suor Luisa Dell'Orto: durante la cerimonia interviene la sorella Carmen e legge una lettera inviata dalla religiosa ai suoi nipoti poco dopo il terremoto ad Haiti.

Suor Luisa Dell'Orto, le parole della sorella Carmen

"A nome di mio fratello padre Giuseppe, di mia sorella Maria Adele, mio personale e di nostri figli e figlie, giunga a ciascuno di noi la nostra riconoscenza per le molteplici dimostrazioni di affetto, di bene, di vicinanza e di condivisione rese nei confronti di nostra sorella Suor Luisa e di noi familiari". 

Durante il suo discorso, ha ringraziato monsignor Stucchi, il parroco don Andrea, le autorità, tutti coloro che hanno contribuito al lungo e travagliato rimpatrio della salma, al sindaco Citterio per la costante vicinanza e sostegno che non ha fatto mai mancare e infine le persone che hanno allestito parco. "Ciascuno porterà nel proprio cuore e nella propria memoria ciò che di più bello e importante ha ricevuto conoscendo e incontrando suor Luisa".

La lettera ai nipoti

Da ultimo, la sorella Carmen ha deciso di condividere con tutti i presenti "perché ci accompagni e ci apra alla speranza" una riflessione di Luisa in una mail inviata ai figli prima di partire per Haiti, nel mese di maggio del 2010, poco dopo il terremoto.

"Domanda interessanti e grandi quelle che mi ponete. E' vero, i bisogni ci sono anche da noi, eppure anche Cristo ha fatto un saltò così: ha lasciato la sua condizione Divina, dice San Paolo, per farsi uno di noi. Bisogna lasciare la propria condizione per capire l'altro: la sua gioia, la sua sofferenza. Bisogna vederla e guardarla, bisogna conoscerla, bisogna che tocchi la nostra carne. Non è questa l'incarnazione?

Anche da noi è possibile questo, ma quello che ha motivato la mia partenza in missione, e ancora la motiva, è che qui in Haiti non ci sono mezzi, persone, aiuti, condizioni favorevoli per rispondere ai bisogni.

Forse non ho risposto alle vostre domande. Vi dico però perché del mio restare qui: a causa di Gesù e del suo Vangelo".

"Grazie amata sorella"

"Grazie amata sorella", queste le ultime parole di Carmen, prima di lasciare la parola al parroco don Andrea, che ha ringraziato Luisa per quello che è stata: "Il primo grazie riconoscente va a lei. Se siamo qui, è per lei".

"Questa celebrazione non è vana alla vita di Luisa"

"Continuiamo a pregare per suor Luisa, io uno dei pochi che non l'ha conosciuta fisicamente: sono arrivato a fare il parroco con 15 giorni di ritardo rispetto alla sua partenza, ma faccio parte schiera uomini e donne che hanno da imparare dal martirio di suor Luisa. Credo che dobbiamo lasciarci chiedendoci: che cosa questo fatto ha da insegnare alla nostra vita, che cosa, questo seme versato nella terra, che è il suo sangue, ha da consegnare come frutto per la nostra esistenza. Questa celebrazione non è vana alla vita di Luisa, proprio perché può portare frutto anche nella nostra esistenza, anche quella dei più giovani che possono avere in lei un'esempio e una testimonianza grande" queste le parole conclusive di don Andrea prima della sepoltura al cimitero". 

Il ricordo e le celebrazioni di suor Luisa continueranno lunedì 25 luglio durante la messa per il mesiversario della sua morte.

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