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Rassegna Ipazia: nella serata sulla donazione c'è anche il ricordo del piccolo Gioele

A Cernusco si è respirata una forte emozione quando è stata proiettata l'immagine di Gioele Petza, che frequentava proprio la scuola primaria ed è deceduto dopo essere stato investito

Rassegna Ipazia: nella serata sulla donazione c'è anche il ricordo del piccolo Gioele
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Il primo incontro della Rassegna Ipazia, organizzato dall'Amministrazione comunale di Cernusco Lombardone con la collaborazione della Commissione Biblioteca, si è tenuto giovedì 22 febbraio  2024 presso la scuola primaria. La risposta dei cittadini non si è fatta attendere. Nonostante il tempo avverso, numerosi e attenti hanno partecipato a questa interessante serata inaugurale dal titolo "Dalla donazione al trapianto: un percorso di rinascita".

Rassegna Ipazia: nella prima serata si parla di donazione

Dopo i saluti del sindaco Gennaro Toto, ad introdurre la serata è stato il consigliere delegato alla Cultura, Gerardo Biella , il quale ha illustrato la scelta di proporre un ciclo di incontri dedicati alla medicina, scienza e tecnologia. Successivamente, ha introdotto i tre relatori. Bruno Bosisio, presidente della locale sezione dell'Aido, ha presentato l'associazione. Gli altri due relatori sono medici cernuschesi: il dottor Francesco Raponi, coordinatore locale del prelievo di tessuti e organi dell'Asst Lecco, ha fornito un panorama sulle varie tematiche della donazione, da quella strettamente tecnico-clinica agli aspetti etici e giuridici. A seguire, il dottor Ezio Bonanomi, Direttore dell'anestesia e rianimazione pediatrica del Papa Giovanni XXIII di Bergamo, ha messo in luce gli aspetti del trapianto, spaziando dai bambini con i quali interagisce direttamente nel suo reparto, agli adulti.

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Il ricordo del piccolo Gioele

Nella sala si è respirata una forte emozione quando è stata proiettata l'immagine del piccolo Gioele Petza, che frequentava proprio la scuola primaria di Cernusco ed è deceduto dopo essere stato investito mentre camminava con la mamma e la sorella in via degli Alpini a Merate. Nonostante la tragicità del momento, i genitori hanno compiuto un gesto di grande generosità consentendo l'espianto degli organi, grazie ai quali ora altri bambini possono continuare a vivere.
Tra i presenti c'erano anche alcuni trapiantati.

Il sindaco: "Difendiamo il servizio sanitario nazionale"

A concludere la serata, dopo aver ringraziato i relatori per la interessante e coinvolgente serata, il consigliere Biella ha messo in luce tre parole fondamentali. La prima è "rivoluzione": il trapianto è stata una rivoluzione nel campo medico che ha dato una speranza reale a molti pazienti in situazioni di salute critiche. La seconda è "ricerca": i ricercatori in molti laboratori del mondo stanno lavorando per superare i limiti attuali del trapianto e aumentare la disponibilità degli organi. La terza è SSN, Sistema Sanitario Nazionale. "Tutto ciò è possibile e gratuito grazie al nostro servizio sanitario nazionale; difendiamolo e promuoviamolo con tutte le nostre forze" ha commentato il sindaco.

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