Menu
Cerca
PAROLE CHE LASCIANO IL SEGNO

Agnelli Tipiesse, capitan Cargioli dopo l’eliminazione dai playoff: “Ancora non mi sono ripreso da questa doccia fredda che ci ha colpiti”

Svanito il sogno Superlega, il centrale dei bergamaschi torna su cosa non è andato nei quarti di finale contro Brescia e rilancia per la prossima stagione, auspicando un pronto ritorno dei tifosi nel palazzetto per incitare dal vivo la squadra.

Agnelli Tipiesse, capitan Cargioli dopo l’eliminazione dai playoff: “Ancora non mi sono ripreso da questa doccia fredda che ci ha colpiti”
Sport Valle San Martino, 23 Aprile 2021 ore 09:15

Agnelli Tipiesse, è ancora cocente la delusione della formazione bergamasca dopo l’eliminazione di domenica scorsa contro Brescia in gara 3, valevole per i quarti di finale della Serie A2 maschile. Un risultato che ha svanito i sogni di gloria per l’approdo in Superlega, dopo la vittoria della Coppa Italia e il dominio della regular season.

Agnelli Tipiesse, lo scoramento del capitano Cargioli

A testimonianza della delusione che regna all’interno della propria squadra, il capitano dell’Agnelli Tipiesse ha deciso di affidare le sue sensazioni ai canali social della società. “Non riuscire a raggiungere la semifinale è stato un colpo al cuore – ha esordito – L’eliminazione subita da parte di Brescia, dopo poco più di un mese dalla gioia della Coppa Italia, è sicuramente uno dei momenti più tristi da quando sono a Bergamo: eravamo sempre riusciti a raggiungere la semifinale ed anche la finale dei play off (con Piacenza). Esserci fermati qui proprio nell’anno in cui sono il capitano, mi fa rabbia, dispiacere: ancora non mi sono ripreso da questa doccia fredda che ci ha colpiti”.

Secondo il centrale, a decidere il confronto non è stata soltanto la supremazia di Brescia. “Brescia ha giocato sicuramente bene, ma se abbiamo perso è soprattutto colpa nostra che, nel momento decisivo, abbiamo smarrito il bandolo del nostro gioco, non esprimendoci più, né come squadra, né singolarmente, al meglio delle nostre possibilità – ha spiegato – E c’è molto rammarico, da parte mia, nel non essere riuscito a giocare al massimo e a trascinare la squadra verso una buona prestazione. Se penso che abbiamo dominato il campionato col bel gioco divertendoci e divertendo, mi viene una rabbia ed un “magone” indescrivibili. Ci sono state anche diverse situazioni capitate al momento sbagliato (infortuni più o meno gravi) che sicuramente ci hanno tolto qualcosa, ma tant’è…”.

Tempo di pensare al futuro

In ogni caso è tempo di reagire e pensare alla prossima stagione. “Come mi dice il tifoso più caro che ho, bisogna guardare avanti, facendo tesoro possibilmente delle esperienze fatte, e quindi non solo dagli errori – ha proseguito – Se ritorno col pensiero a maggio dell’anno scorso, quando, non ascoltando le sirene di altre società, sottoscrissi l’accordo per un altro anno con Bergamo senza sapere esattamente a cosa andavo incontro, vedendo il cammino che abbiamo fatto e il bel gruppo che abbiamo saputo tutti insieme costruire, credo che dobbiamo essere fieri e vedere il bicchiere pieno almeno per 3/4 , non solo mezzo! Sarebbe bello avere la possibilità di riprovarci tutti insieme la prossima stagione, sperando di poter stare insieme al palazzetto coi nostri grandi tifosi che, soprattutto in questo momento poco felice, ci hanno fatto sentire il loro affetto. Forza Agnelli Tipiesse, ci sono tante altre partite da vincere!”

Necrologie