Virus e politica

Emergenza sanitaria, ma anche economica. Straniero: “Dobbiamo tutelare le nostre imprese”

"Come Gruppo regionale abbiamo chiesto, invano, al presidente Attilio Fontana un coinvolgimento diretto nella definizione delle misure economiche regionali"

Emergenza sanitaria, ma anche economica. Straniero: “Dobbiamo tutelare le nostre imprese”
Meratese, 21 Aprile 2020 ore 17:04
«L’emergenza sanitaria del Covid-19 sta mettendo a dura prova non solo la tenuta sanitaria, ma anche quella economica del nostro territorio, in particolare nei settori di turismo e commercio», è preoccupato Raffaele Straniero, consigliere regionale del Pd, di fronte all’emergenza, quella economica, appunto.
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Emergenza sanitaria, ma anche economica. Straniero: “Dobbiamo tutelare le nostre imprese”

«Come Gruppo regionale abbiamo chiesto, invano, al presidente Attilio Fontana un coinvolgimento diretto nella definizione delle misure economiche regionali – racconta Straniero –. Ma abbiamo dovuto prendere atto del rifiuto e, partendo dal presupposto che le iniziative regionali debbano essere complementari a quelle statali, per evitare inutili e inefficaci sovrapposizioni, abbiamo avanzato una serie di proposte per cercare di andare incontro alle esigenze delle medie e piccole imprese e dei liberi professionisti lombardi».

La proposta dem

Ecco, dunque, la proposta dei dem: «È necessaria una riduzione dei tributi regionali, su tutti Irap, Irpef e bollo auto; bisogna riconoscere una serie di contributi a fondo perso alle realtà che hanno registrato importanti perdite di fatturato; incrementare le risorse destinate alla diffusione e implementazione dello smart working; rivedere il Piano della comunicazione regionale dando priorità assoluta a campagne di promozione e rilancio dell’immagine della Lombardia». Le imprese e i liberi professionisti lombardi hanno necessità, soprattutto oggi, «anche di una forte riduzione e semplificazione burocratica – aggiunge il consigliere –. In quest’ottica si inseriscono le nostre richieste di riduzione dei tempi di concessione dei contributi regionali e di revisione del ruolo e del funzionamento della Finlombarda che potrebbe diventare una Cassa depositi e prestiti a livello territoriale».
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