L'intervista

Elezioni Merate, parla Massironi: "Il municipio torni in Villa Confalonieri. Silvia Sesana candidato forte"

L'ex sindaco sta lavorando alla lista civica che correrà alle urne contro la lista di Massimo Panzeri

Elezioni Merate, parla Massironi: "Il municipio torni in Villa Confalonieri. Silvia Sesana candidato forte"
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E’ tra i «senatori» della politica di Merate chiamati in causa dal campo aperto, quel centrosinistra meratese che com’è ormai risaputo è disposto a scendere a patti con figure e forze politiche di altre aree pur di competere con gli avversari. A differenza di alcuni, però, in vista delle elezioni di Merate, l’ex sindaco Andrea Massironi si è presentato alla compagnia di Sartirana con alcune certezze granitiche in tasca.

Sicuramente non farà parte della squadra di candidati e se sceglierà di appoggiare un’eventuale lista civica sarà solo perché nel suo programma elettorale proporrà di trasferire il Municipio in Villa Confalonieri e la biblioteca a Palazzo Tettamanti, accanto all’auditorium. Il suo candidato sindaco ideale? Meglio una donna, magari quella Silvia Sesana alla quale affidò durante il suo mandato le chiavi un assessorato «di peso» come quello all’Istruzione e ai Servizi sociali.

Elezioni Merate, l'intervista a Massironi

«A questi incontri sono stato invitato e mi è stato chiesto un parere su come si potrebbe organizzare una lista civica, che non starei a codificare politicamente – sono le parole dell’ex primo cittadino – Di questo gruppo di lavoro fanno parte persone sia di centrosinistra, sicuramente del Pd, ma anche di centrodestra. Dove mi chiamano io vado, ascolto e esprimo il mio personale parere. Sicuramente ho messo in chiaro sin da subito che non ho intenzione di impegnarmi direttamente. Nel caso, una volta viste le liste e i programmi, deciderò se appoggiare pubblicamente qualcuno, oppure restarne fuori del tutto».

Andrea Massironi e l'attuale sindaco Massimo Panzeri

Il municipio in Villa Confalonieri

La condizione che Massironi pone per ottenere il suo appoggi è decisamente una «patata bollente», come anticipato: il trasferimento del Municipio in Villa Confalonieri. In passato il tema aveva animato diverse sedute di Consiglio comunale; spesso e volentieri a porre la questione era stato il capogruppo di minoranza Aldo Castelli, convinto che qualcosa andasse fatto, anche a costo di riportare gli uffici comunali nella loro ex sede. Sicuramente il sindaco uscente Massimo Panzeri e la sua maggioranza sono dell’idea opposta, cioè mantenere il Municipio in Palazzo Tettamanti e semmai trasferire la biblioteca in Villa Confalonieri quando sarà ristrutturate.

Villa Confalonieri

Non è detto che l’idea convinca tutti nel gruppo di lavoro di Sartirana, anche se è certo che una lista civica coi connotati del centrosinistra proporrà come minimo un ragionamento sul trasferimento della biblioteca in una sorta di casa della cultura.

«Oltre a quello dell’ospedale, sul quale tutti concordiamo che si debbano tornare a chiedere colloqui stretti con la direzione di Asst Lecco, l’altro grande tema sul tavolo è quello di come rendere la città più vivibile – ha proseguito l’ex primo cittadino – Io rimango convinto dell’idea che ho sempre avuto e che ci aveva portati in passato a predisporre Palazzo Tettamanti per ospitare la biblioteca e un centro culturale. Per me, una volta ristrutturata, Villa Confalonieri è la sede naturale del Municipio. Dobbiamo pensare, ad esempio, che con la tecnologia che avanza i dipendenti saranno sempre meno. Palazzo Tettamanti pensato come biblioteca, come casa della cultura, non può che rivitalizzare la città, diventare un tutt’uno con l’auditorium».

Perego, Salvioni o Sesana?

Parlando invece di chi potrà rappresentare il campo aperto alle urne, Massironi pone meno veti rispetto a quelli sulle linee programmatiche.

«Non sta a me fare nomi, sicuramente Dario Perego e Mattia Salvioni sarebbero candidati spendibili – ha commentato – Personalmente trovo che anche Silvia Sesana potrebbe essere la persona giusta, un bel candidato. Ho lavorato con lei durante il mio mandato. Era assessore e sicuramente per fare il sindaco ci vuole quello sguardo in più, perché le pressioni non sono poche. Però sarebbe bello anche che ci fosse per la prima volta una donna alla guida dell’Amministrazione».

Alberto Secci

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