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Bartesaghi, Pd: "Nessun rimpianto, abbiamo fatto il possibile"

"Riconosco i limiti di Letta. Doveroso ora il congresso"

Bartesaghi, Pd: "Nessun rimpianto, abbiamo fatto il possibile"
Politica Lecco e dintorni, 26 Settembre 2022 ore 18:32

Non ce l'ha fatta Laura Bartesaghi, candidata dem all'uninominale lecchese. La giovane avvocata di Annone Brianza alla fine ha perso, come da copione. E  tant'è.

Laura Bartesaghi: "Sconfitta coerente col dato nazionale"

"Ma il risultato è coerente con il dato nazionale. Sebbene nella nostra provincia lecchese ci siano stati Comuni dove il Pd ha saputo tenuto la percentuale che aveva.  E' successo a Lecco, Merate, Osnago, Casatenovo..." riepiloga la candidata. Che personalmente, aggiungiamo noi, con il suo 24,28% non è andata poi così male: cinque anni fa al suo posto c'era stata Veronica Tentori, sconfitta nel collegio uninominale di Lecco con il 24,70%.

Campagna elettorale: "Nessun rimpianto, si è fatto tutto quel che si poteva fare"

Per il Partito democratico, invece, la perdita a questa tornata è stata più importante:  nel 2018 aveva conquistato a sé il 21% (facendo media tra i due collegi di Lecco e Merate, che ora sono unificati), mentre domenica 25 settembre 2022 solo il 17,03% dei votanti ha fatto la croce sul simbolo del partito di Enrico Letta. "Certamente la brevità della campagna elettorale non ha contribuito a nostro vantaggio, come anche la modalità di elezione in un collegio più ampio. Non ho però rimpianti o rimproveri da muovermi al riguardo, né a me, né al partito, né alla coalizione: tutto quello che si poteva fare, incontri, gazebo, confronti, dibattiti su temi focali, è stato fatto. Si è agito su tutti i fronti, senza risparmio di energie" assicura Laura Bartesaghi.

Bartesaghi: "Riconosco i limiti di Letta. Doveroso ora il congresso"

Vero è che alle elezioni politiche quel che si può guadagnare (o recuperare) a livello locale, si disperde poi nel risultato a livello nazionale. E' il 19% scarso racimolato dal segretario Letta è stata una mazzata risuonata dalle Alpi alla Sicilia. "Il risultato è chiaro e impone anzitutto una riflessione interna al partito - commenta Laura Bartesaghi -  Ho ascoltato le dichiarazione di Letta, segretario di cui ho stima ma di cui riconosco i limiti nel condurre questa campagna. Il congresso è un passaggio dovuto, nel quale i militanti del Pd saranno coinvolti a tutti i livelli".

Le congratulazioni a Tino Magni

Intanto però Laura Bartesaghi si congratula con Tino Magni, storico esponente della Sinistra lecchese, eletto al Senato con Alleanza Verdi e Sinistra  nel plurinominale a Milano. "Lo conosco e stimo. So che sebbene si troverà a Palazzo Madama nei banchi dell'opposizione, sarà un saldo riferimento per tutto il nostro territorio".  Gratitudine anche agli altri compagni di campagna elettorale, candidati nel plurinominale per la Camera o il Senato, Paolo Lanfranchi, Sara Canali, Olivia Ratti:  "La nostra coalizione ha lavorato bene insieme, sono persone serie che hanno cercato di dare il massimo".

La prossima sfida: la Regione

"Adesso ci attende la sfida regionale. Quindi non c'è tempo, né motivo per scoraggiarsi" rilancia subito Bartesaghi. "Le priorità le abbiamo ben chiare: infrastrutture, sanità, trasporto pubblico, transizione ecologica". Seppure le sfide  saranno anzitutto quelle che già gravano sulle famiglie, tra caro vita e caro energia. "Ci attendono mesi importanti. Da capire quale sarà l'indirizzo del nuovo Governo riguardo la pianificazione del Pnrr, il rapporto con l'Europa e il quadro internazionale. Mi auguro che pur partendo da visioni totalmente differenti dalle nostre, sappia fare il bene del Paese.

Rapporti futuri con l terzo polo? "Questione delicata"

Rapporti con il terzo polo che nel Lecchese ha raggiunto un risultato a doppia cifra? "La questione è delicata. Sono stati loro per primi a volersi riconoscere con l'etichetta "né di destra, né di sinistra". Ora occorre capire come si posizioneranno. Nel Lecchese hanno preso una doppia percentuale a discapito dei Cinquestelle. Comunque è un risultato peculiare della nostra provincia: basta spostarsi nella vicina Isola Bergamasca per vedere un risultato ben più modesto, tra il 5 e  il 6 percento".

 

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