PALLAVOLO FEMMINILE

Il birrificio Hammer di Villa d’Adda sponsor del Celadina Volley Bergamo Under 17

Le atlete classe 2005 il prossimo anno porteranno sulle maglie l’effige di una delle realtà di vertice del mondo della birra artigianale, fra le prime in Italia protagoniste di una partnership in un campionato nazionale.

Il birrificio Hammer di Villa d’Adda sponsor del Celadina Volley Bergamo Under 17
Economia Isola, 27 Marzo 2021 ore 14:07

Un orizzonte ambizioso. E’ quello verso il quale volge lo sguardo la pallavolo femminile targata Bergamo. Dopo un anno impossibile, in tutti i sensi, il Celadina Volley Bergamo guarda avanti e morde il freno, nell’attesa di scrollarsi finalmente di dosso, con uno scatto liberatorio, tutte le difficoltà di questi dodici mesi di pandemia.

E mentre le atlete della Zanetti (ex Foppapedretti) si giocano il campionato di Serie A1, non è da meno l’impegno della società che ormai da anni prende in carico il settore giovanile rossoblu, in particolare nella categoria Under 17. Soprattutto non è sola, la squadra guidata dal coach Alberto Mazzatinti: al suo fianco per la prossima stagione avrà un partner di prim’ordine.

Si tratta del birrificio Hammer di Villa d’Adda, realtà imprenditoriale che in soli sei anni di vita ha saputo scalare tutte le tappe fino a imporsi ai massimi livelli del panorama brassicolo artigianale, nazionale e non solo: si contende, infatti, ormai da anni a Rimini lo “scudetto” nella più blasonata competizione tricolore di settore (“Birra dell’anno”, ai primissimi posti nel 2017, 2018, 2019 e 2020), lasciando parallelamente la propria impronta anche all’European Beer Star in Germania, praticamente l’equivalente birrario degli Europei di calcio.

Il “martello” campeggerà sulle maglie del team orobico: sarà lo sponsor ufficiale e la squadra si chiamerà, infatti, Hammer Celadina Volley Bergamo.

In quale campionato? Tenete le dita incrociate… Quella in corso è una stagione ormai da non considerare, la Serie D - nella quale attualmente militano le ragazze guidate da Mazzatinti - al momento non riparte (i decreti anti Covid hanno posto un freno allo sport di base, permettendo solo ai campionati di interesse nazionali come A1, A2, B1, B2 e C, di gareggiare), ma l’anno prossimo lo scenario è contendersi una Serie C al vertice, ma magari anche affrontare il salto in Serie B (pur dovendo misurarsi con avversari tutte con un anno in più).

Perché no? Secondo gli analisti, il livello tecnico di questa formazione (tutta composta di giocatrici classe 2005) è davvero pazzesco. Nel frattempo, colori delle regioni e restrizioni annesse permettendo, il team potrebbe arrivare all’estate già assaporando l’impegno della Serie C, che al momento conta un numero di squadre dispari e così con il team di Celadina completerebbe il girone (pur senza far classifica).

E l'attesissima notizia dell'ultim'ora è che la squadra parteciperà alla Coppa Italia di serie D, che si svolgerà con una prima e seconda fase regionale dal 17 aprile all'11 luglio (con fase finale nazionale dal 26 al 28 luglio per chi si qualificherà, in una sede ancora da assegnare).

Un binomio da primato, insomma, quello fra Hammer e Celadina Volley Bergamo. Ancor più se si considera che il birrificio di Villa d’Adda è fra i primi nel mondo della birra artigianale made in Italy a sponsorizzare una formazione sportiva in un campionato di rilievo nazionale. C'è stato chi ha portato il proprio brand nel mondo del calcio (fino alla Serie C), chi nel rugby, chi nelle corse motociclistiche e persino nel kayak, nella pallavolo invece un birrificio è arrivato ad esempio a essere sponsor di una squadra, ma nel campionato maschile di Superlega. Una novità tutta al femminile, insomma, il mix fra Celadina Volley Bergamo e Hammer Italian Craft Beer.

La crew di Hammer, ovvero i fratelli Fausto e Roberto Brigati con Letizia Zoia (e la mascotte Bulk, cagnolino che prende il nome da una delle più fortunate produzioni della casa) ha di recente incontrato l’universo rossoblu al “PalaCeladina”, nella palestra delle scuole medie del quartiere, durante un allenamento. Naturalmente, tutto in sicurezza.

A fare gli onori di casa, naturalmente, il presidente Luca Rossini.

“Purtroppo il percorso tecnico di questa promettente squadra è stato inevitabilmente interrotto a febbraio - è il suo rammarico - La squadra è stata fra le prime a riprendere gli allenamenti a gennaio - quando ancora il problema principale era poter tornare ad avere palestre a disposizione - grazie a una virtuosa coincidenza: un sindaco e un preside entrambi egualmente sensibili allo sport (oltre a una completa sanificazione eseguita interamente a carico nostro)”.

Tempi duri per l’indoor: un paradosso rispetto al calcio, che ha continuato con molti meno ostacoli, malgrado abbia molti più contatti fisici diretti rispetto alla pallavolo.

Questi dodici mesi di Covid, soprattutto qui a Bergamo, a livello psichico hanno avuto un impatto devastante: per il Celadina Volley Bergamo solo due defezioni su 80 atlete, ma ad altre società è andata molto peggio, tantissime ragazze addirittura consumate dalla paura di uscire di casa, che alla fine si sono ritirate”.

E’ un presidente anomalo, Luca Rossini, per nulla disposto a scendere a compromessi o a farsi guidare da alcun interesse: per lui il percorso educativo è sacro e uguale per tutti, e proprio in virtù del suo approccio pedagogico, non si fa condizionare tra l'altro dai genitori...

“Penso che la famiglia oggi sia essenziale (anche se in alcuni casi un po’ ingombrante), ma dico sempre ai genitori di lasciar combattere i figli per quello in cui credono - continua - Li sgrido quando portano la borsa alle figlie: ci vuole la volontà!”.

“Giocavo a calcio, ho scoperto il volley tramite mio figlio. Sono entrato nella società nel 2007 - confida - prima il settore giovanile non esisteva, c’era solo la prima squadra. Nel 2008 siamo passati dalla C alla B2 e da lì sono rimasto: ora abbiamo ben 130 iscritti”.

Da sempre costola della serie A di Bergamo, il Celadina Volley Bergamo è stato una fucina di giocatrici, ma anche di allenatori, per la massima divisione nazionale: ad ogni allenamento della prima squadra, quattro o cinque ragazze delle giovanili si uniscono alla sessione.

All’incontro con il team di Hammer, hanno preso parte anche il direttore tecnico Luciano Pedullà (tecnico di primo livello, anche allenatore della nazionale rumena), che supervisiona tutte le squadre per aiutare atlete e allenatori a migliorare tecnica e soprattutto metodo (“Ma non riesco a rinunciare a stare in mezzo ai ragazzi”), e anche il direttore sportivo Roberto Cambiaghi.

Ma non sono mancati anche Gigi Sana, responsabile settore giovanile serie A volley Bergamo (“Il nostro è un vivaio a km zero, che parte dall’Under 13 e che ci ha sempre dato tantissime soddisfazioni nel campionato giovanile, con ben due titoli nazionali e due secondi posti, ma oltre alla scuola di pallavolo facciamo anche corsi all’interno delle scuole… e moltissime nostre ragazze sono poi andate a giocare in A2 e A1”) e l’ex vicepresidente del settore giovanile Paolo Bolis.

“Grazie al presidente Luca Rossini - è convinto Roberto Castelli, attivissimo nella società e padre proprio di una delle atlete dell’Under 17 - ci sono una speranza e un obiettivo da raggiungere: Hammer Volley Bergamo Celadina può diventare IL (con la maiuscola) sogno per tante ragazze. Un bellissimo sogno”.

Seduti in seconda fila, da sinistra, Luca Rossini, Paolo Bolis, Roberto Castelli e Letizia Zoia. In prima fila, da sinistra, Gigi Sana e i fratelli Roberto e Fausto Brigati (con in braccio Bulk, la mascotte di Hammer)

Ma vediamole le giocatrici coordinate dall’allenatore Alberto Mazzatinti e dal secondo Mirko Staforini. Sono Rebecca Giampaolo, Alice Colleoni, Sara Castelli, Lucrezia Perletti, matilde Manzoni, Sara Nava, Alice Sabbioni, Valentina Fratus, Giulia Secomandi, Maddalena Foglieni, Camilla Bolis, Anna Marchesi, Evalin Alijaj e Aurora Micheletti.

ECCO TUTTE LE GIOCATRICI:

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LE NUOVE MAGLIE, VISTE PIU' DA VICINO:

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daniele.pirola@netweek.it

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