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Minacce al Greppi, Fragomeli rincara la dose: "Appare quasi raccapricciante vedere sminuito quanto accaduto"

Oggi, sabato 31 luglio 2021, è giunta una dura presa di posizione in difesa della scuola da parte di 46 docenti.

Minacce al Greppi, Fragomeli rincara la dose: "Appare quasi raccapricciante vedere sminuito quanto accaduto"
Cronaca Casatese, 31 Luglio 2021 ore 18:39

Botta, risposta e contro risposta. Non si è fatta attendere una nuova presa di posizione dell'onorevole Gian Mario Fragomeli sul caso dei biglietti di minacce e sulle tensioni palpabili che da tempo si registrano all'istituto Greppi di Monticello. Dopo l'interrogazione rivolta al Ministero dell'Istruzione per chiedere che si faccia luce sulla vicenda, oggi, sabato 31 luglio 2021, è giunta una dura presa di posizione in difesa della scuola da parte di 46 docenti. Nel giro di poche ore Fragomeli è tornato nuovamente sull'argomento.

Minacce al Greppi, la replica di Fragomeli

"Apprendo con stupore e un certo grado di preoccupazione la risposta di circa il 40 per cento dei docenti dell’IISS Greppi alla mia recente richiesta, al Ministero dell’Istruzione, di fare chiarezza in merito alla questione delle minacce ricevute, in questi mesi, da parte di diversi insegnanti dell’Istituto. In otto anni da deputato della Repubblica non era mai accaduto che venissi contestato per una mia iniziativa volta a chiarire - mediante un’interrogazione parlamentare - fatti di particolare gravità sfociati in denunce alla pubblica autorità - ha spiegato l'onorevole -  Appaiono altresì stupefacenti  sia  il tono - mi si passi la semplificazione - più da difesa d’ufficio che da reale interesse ad approfondire, in totale trasparenza, quanto accaduto presso l’Istituto Greppi, sia il tentativo di sottacere il valore e il significato di minacce e pseudo intimidazioni a due docenti. La libertà di insegnamento e il diritto alla professione di docente si misurano forse in base al numero di professori minacciati? Due sono forse pochi? Al sottoscritto appare quasi raccapricciante vedere sminuito, in termini numerici, quanto accaduto e, come se non bastasse, ritrovarlo oltretutto consegnato ad una semplice solidarietà consolatoria. Diversamente, dai colleghi mi sarei aspettato richieste di maggiori approfondimenti, consentitemi, che andassero anche oltre la disciplina normativa, facendosi magari promotori di richieste forti (ad esempio, una volontaria verifica calligrafica di tutti coloro presenti a scuola in quei giorni, trattandosi di testi scritti a mano e non a computer). Verrebbe quasi da pensare che qualcuno potesse temere una verifica di questo tipo, proprio in un periodo in cui, in ragione del ricorso alla didattica a distanza, le persone presenti presso l’Istituto si presentavano in numero alquanto ridotto, con in più la presenza di un servizio di portineria che registrava puntualmente tutti gli accessi. Dai colleghi scriventi non mi sarei mai aspettato, poi, una ricostruzione dell’accaduto tendente più alla ricerca di alibi e banalizzazioni - con il ricorso all’utilizzo dei termini “bigliettini” o rifugiandosi nella locuzione “cassetti aperti” -  piuttosto che della ricerca della verità"

Le verifiche tramite il Ministero

"Sempre da parte degli scriventi docenti, vengo inoltre a sapere di come essi siano  a conoscenza, con incontrovertibile certezza, che le richieste manifestate da loro colleghi di lasciare l’Istituto - sia per pensionamento anticipato, sia per trasferimento - non sarebbero ascrivibili ad un determinato clima creatosi presso l’Istituto - ha spiegato il deputato - Addirittura, si riconducono le nove unità di personale in partenza ad un dato “fisiologico”. A puro titolo informativo, devo specificare che al sottoscritto, in qualità di deputato, non è consentito fare indagini  con richieste ad personam delle motivazioni dell’abbandono dell’Istituto Greppi, bensì è consentito, secondo le proprie prerogative di parlamentare, fare eventuali verifiche attraverso gli organi del Ministero preposto, cosa che chiedo appunto attraverso l’interrogazione presentata. Sempre e solo tramite il Ministero può essermi permesso - almeno per estratto - di esaminare i verbali dei collegi docenti, dai quali si potrebbe desumere l’andamento e i rapporti tra i diversi organi dell’Istituto.

"Non mi volterò mai dall'altra parte"

"Infine e, con estrema franchezza verso i docenti che hanno voluto suggerire dei “consigli” rispetto a come il sottoscritto debba svolgere l’attività di parlamentare, chiederei sommessamente di evitare di dare patenti alla stampa su cosa sia legittimo pubblicare e cosa no - ha rimarcato Fragomeli -  Nel 2021, inoltre, mi aspetto qualcosa di diverso da parte dei docenti e dei genitori che mandano i loro figli in una scuola allo scopo di crescere e maturare. Su questo, posso garantire che io non mi volterò mai dall’altra parte ma chiederò - da parlamentare della Brianza - tutti gli approfondimenti previsti dalla normativa vigente per la difesa della libertà e del diritto all’insegnamento, preoccupandomi innanzitutto delle persone e delle Istituzioni".

 

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