La replica a Fragomeli

Minacce al Greppi, 46 docenti intervengono in difesa della scuola

Nella lunga lettera vengono toccati diversi argomenti, dall'agenda ai prepensionamenti fino ad arrivare al caso dei biglietti anonimi.

Minacce al Greppi, 46 docenti intervengono in difesa della scuola
Attualità Casatese, 31 Luglio 2021 ore 15:06

Una lettera firmata da 46 docenti in difesa dell'istituto Greppi di Monticello. Ha scatenato un vero e proprio terremoto l'interrogazione presentata dall'onorevole Gian Mario Fragomeli al Ministero dell'Istruzione relativamente alle situazioni di tensione che si stanno verificando nella scuola superiore di Monticello. Su tutti, a destare preoccupazione, è il caso di alcuni biglietti dal contenuto velatamente minatorio che due docenti hanno trovato nei loro cassetti.

Greppi, la difesa dopo l'interrogazione al Ministero

Sono 46 i docenti che hanno inviato alla nostra redazione una lunga lettera di replica all'onorevole Fragomeli. La pubblichiamo qui sotto integralmente. Due precisazioni sono però doverose:
il progetto dell'agenda è sì andato in porto, ma tra mille malumori, con tempistiche, autori, contenuti e casa editrice ben diversi rispetto al passato. Quanto alla verifica delle notizie e alla ricerca di contraddittorio, sono pratiche che svolgiamo regolarmente. Non sempre però abbiamo ricevuto disponibilità da parte del preside Dario Crippa: in questi giorni, ad esempio, abbiamo provato a contattarlo più volte telefonicamente, ma non ha ritenuto di doverci rispondere perché si trovava in vacanza...

La lettera integrale

Con la presente i sottoscritti docenti intendono manifestare il loro dissenso dalle dichiarazioni dell’onorevole Fragomeli, comparse su diversi quotidiani locali. Al riguardo valgano i fatti verificabili!

In primis, in riferimento alla vicenda che ha visto coinvolte 2 docenti dell’Istituto Greppi, si osserva quanto segue. Nell’occasione, nel mese di dicembre 2020, venivano rinvenuti 2 bigliettini, ciascuno nel singolo cassetto delle 2 docenti interessate, dal contenuto offensivo, privi di alcun riferimento all’autore dei medesimi. Di tanto venivano informati il Collegio Docenti e il Consiglio d’Istituto. Nella circostanza il Dirigente, il corpo docente, i rappresentanti degli studenti e dei genitori manifestavano la loro solidarietà ed il sostegno alle insegnanti in questione. Dell’accaduto venivano informate anche le autorità competenti con regolare denuncia sporta dal Dirigente e dalle parti offese. A tutt’oggi i preposti organi di Polizia, unici legittimati per legge, si stanno occupando di svolgere gli accertamenti del caso. Ma vi è più! I cassetti ove sono stati rinvenuti i bigliettini de quibus sono accessibili a chiunque si trovi all’interno dell’istituto, atteso che “l’aula docente” è costituita da un tratto di corridoio a libero transito; sono note a tutti le problematiche strutturali dell’istituto.

Quanto al presunto prepensionamento di 9 docenti, esodati a causa dell’ostilità dell’istituzione centrale, si precisa quanto segue.

I pensionamenti anno 2021 sono stati richiesti e ottenuti o per raggiungimento dei requisiti pensionistici o grazie all’applicazione della Riforma legislativa “Quota 100”. Le motivazioni di tali scelte, in linea con l’andamento nazionale, potevano essere verificate contattando direttamente gli interessati.

Quanto ai trasferimenti si osserva che gli stessi sono in numero fisiologico.

Di contro va osservato che si sono trasferiti al Greppi nuovi docenti che costituiranno linfa vitale dell’Istituto contribuendo al rinnovamento e alla crescita del prestigio della scuola, a tutt’oggi rimasto immutato come cristallizzato nella ricerca Eduscopio a.s. 2020-2021 pubblicata dalla Fondazione Agnelli.

Ed ancora. Relativamente al presunto mancato svolgimento di progetti si stigmatizza che la realizzazione degli stessi, tutti approvati dagli organi collegiali nelle scadenze previste, è stata fortemente condizionata non già dalla volontà dell’Istituzione centrale, bensì dall’emergenza sanitaria che affligge il nostro Paese da circa 2 anni. Ciò nonostante, grazie al lavoro sinergico del corpo docente ed alla passione e dedizione dimostrate dallo stesso, si sono svolti gran parte dei percorsi progettuali tanto in modalità online quanto in presenza, laddove possibile nel rispetto delle misure di sicurezza.

Particolare menzione è stata segnalata nei quotidiani al progetto Agendaagendo, sostenendo che lo stesso è stato inizialmente cancellato ed in extremis riconfermato. Tale circostanza non risponde al vero, atteso che sin dal mese di ottobre 2020 gli organi collegiali hanno approvato il progetto e dopo regolare bando pubblico si è proceduto all’affidamento dei lavori ad impresa privata nel rispetto della vigente normativa.

Preme, altresì, precisare che durante l’emergenza covid il corpo docente è stato sempre coinvolto nelle decisioni di maggiore interesse per il tramite degli organi collegiali, adottando democraticamente di volta in volta le decisioni a maggioranza, non senza un acceso
confronto, discostandosi talune volte dalla politica didattica seguita dagli istituti della provincia in merito alla modalità della presenza degli studenti a scuola.

Da ultimo, quanto alle iscrizioni si evidenzia che per il prossimo anno scolastico le richieste sono notevolmente aumentate rispetto agli anni precedenti, tanto in ragione dell’eccellenza di chi lavora nella scuola quanto in virtù dell’offerta formativa proposta.

Per converso, l’Istituto si è visto costretto a malincuore, per mancanza di spazi, a rigettare numerose domande di iscrizione che ancora in questo periodo estivo stanno giungendo. Non si può sottacere che la polemica sollevata va in qualche modo a mettere in dubbio la professionalità di coloro che a tutt’oggi nell’istituto operano con passione e dedizione costanti; senza considerare i sacrifici che in questi ultimi mesi, gli organi di dirigenza, il corpo docente sia storico che di nuovo ingresso, gli studenti e le famiglie hanno dovuto affrontare per garantire e sostenere l’apprendimento. A questo punto, visto l’interesse mostrato dal rappresentante dello Stato circa le sorti del Greppi, i sottoscritti docenti oltre ad essere disponibili ad un dialogo costruttivo, auspicano una collaborazione con le istituzioni al fine di fornire gli strumenti per ampliare ed accrescere il prestigio e la professionalità che il Greppi in questi anni ha sempre dimostrato e continua a dimostrare.

Si invitano inoltre gli organi di stampa a verificare le notizie, attraverso un contradditorio, prima che vengano pubblicate. Tanto è quanto era dovuto.

Aliverti Anna, Agostoni Irene, Beretta Valeria, Calì Eva, Caverni Lucia, Codega Maurizia, Conci Cristina, Cossi Massimiliano, Crippa Chiara, Crippa Pietro, Dell’Oro Deborah, Donadelli Paola, Fedeli Elisa, Ferrante Sabrina, Ferrario Daniela, Formicone Elisabetta, Fumagalli Paola, Fumagalli Roberto, Frau France, Galbiati Laura, Grignoli Barbara, Goj Isabella, Limonta Giovanna, Maggioni Elisa, Malafronte Gennaro, Mari Matteo, Molgora Marilia, Parente Andrea, Pellegrino Antonio, Pellizzi Rossella, Perego Isabella, Perer Annalisa, Peruffo Renato, Petracca Pietro, Piccione Federica, Pittavino Massimiliano, Pontrelli Carmela, Privitera Giuseppe, Pulpito Carmine, Sala Anna Rosa, Sala Emma, Sala Ivano, Salina Marianna, Scalzo Ruggero, Tagliasacchi Denise, Toscano Pasquale

 

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