Cronaca
Religiosa assassinata

La salma di Suor Luisa Dell'Orto è in arrivo a Lomagna

L'arrivo è previsto venerdì pomeriggio, ancora da definire la data del funerale.

La salma di Suor Luisa Dell'Orto è in arrivo a Lomagna
Cronaca Meratese, 12 Luglio 2022 ore 15:02

La salma di Suor Luisa Dell'Orto, la religiosa originaria di Lomagna,  uccisa in un agguato  lo scorso 25 giugno a Port-au-Prince, ad Haiti, dove si trovava ormai da tanti anni in missione,  è partita pomeriggio di ieri, lunedì 11 luglio 2022 per far rientro a Lomagna da Port-au-Prince, Haiti. L'arrivo in paese è  previsto per venerdì pomeriggio.

Suor Luisa Dell'Orto

Suor Luisa, alasse 1957 faceva parte dell'ordine delle Piccole sorelle del Vangelo di Charles de Foucauld.

La salma di Suor Luisa Dell'Orto e il difficoltoso rientro

Un rientro difficoltoso, quello della salma rimasto in forse fino all’ultimo momento, e che la famiglia attendeva da giorni. "Dovrebbe partire nel pomeriggio di oggi, secondo il fuso orario italiano - ci ha  raccontato ieri  la sorella Maria Adele - Usiamo il condizionale nella speranza che non ci siano intoppi e che vada tutto liscio. Da quello che ci ha detto il console, con il quale siamo in costante contatto, dovrebbe essere tutto a posto".

suor luisa dell'orto uccisa ad haiti

Ancora da definire, invece, le tempistiche per il funerale: "Non abbiamo ancora organizzato niente perché prima vogliamo avere la certezza del suo rientro, ci sono ancora molte cose da decifrare e definire".

Le indagini legate alla salma di Suor Luisa Dell'Orto

La priorità, ad oggi, è quella di riportare suor Luisa a casa, le indagini passano in secondo piano, anche se le sorelle Maria Adele e Carmen, il fratello padre Giuseppe e tutti i familiari attendono di avere delle risposte.

"Non crediamo molto al fatto che si sia trattata di un’iniziativa solitaria, considerando che la situazione ad Haiti è ancora tesissima" ha proseguito la sorella.

Numerosi scontri, infatti, si sono verificati anche nei giorni scorsi, con lotte tra bande che hanno generato diversi morti, con i corpi bruciati persino in mezzo alla strada. Un duro colpo per la comunità di Port-au-Prince e in particolare per i ragazzi di Kay Chal, ai quali la suora lomagnese aveva donato un po’ di speranza nel futuro e che soprattutto non aveva mai abbandonato, nemmeno negli ultimi anni che sono stati particolarmente difficili per la popolazione di Haiti.

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