Una ricorrenza in streaming

La festa della liberazione a Terno d’Isola

Il momento della deposizione della corona dall'alloro è stato trasmesso sui social del Comune.

La festa della liberazione a Terno d’Isola
Isola, 26 Aprile 2020 ore 14:36

Festa della liberazione, vicini ai cittadini anche da lontano. Il sindaco di Terno d’Isola Gianluca Sala, accompagnato da don Angelo Giudici, ha deposto la corona d’alloro al monumento dei 7 Martiri.

La festa della liberazione trasmessa sui social

La celebrazione del 25 aprile è stata trasmessa online, in modo che tutti i cittadini potessero prendere parte. Don Angelo Giudici come da tradizione ha benedetto la corona d’alloro e il monumento. Un toccante momento che per la prima volta avviene senza la presenza dei cittadini. Presenti in streaming anche gli alunni della scuola primaria di secondo grado, che hanno voluto portare un loro contributo. Anche il sindaco Gianluca Sala, nel suo discorso, ha voluto sottolineare la particolare situazione in cui stiamo vivendo.

Il toccante discorso del sindaco

“Care concittadine e cari concittadini, questo è un 25 aprile inedito per tutti noi, nel giorno del settantacinquesimo della festa della Liberazione, a causa delle restrizioni per il contenimento dell’emergenza sanitaria, non ci saranno cortei, manifestazioni, né iniziative pubbliche. Sentiamo la mancanza degli alunni anche se poco fa abbiamo sentito il loro contributo, e la presenza degli insegnanti che puntualmente ci onorano della loro presenza, manca il gruppo folkloristico La Garibaldina che ci allieta e da enfasi a questa giornata, le associazioni civili e militari, ma soprattutto mancate voi cittadini. Nonostante la drammaticità del periodo, l’attuale situazione non può esimerci dal dovere di celebrare una data che ha segnato un momento di svolta per il nostro Paese. Vorrei iniziare con una parola che ripetiamo spesso ma talvolta, troppo volte, con superficialità, senza vera intenzione. La parola è grazie perché oggi a 75 anni dal giorno di liberazione dalla dittatura nazifascista è anche il giorno del sentito omaggio e ringraziamento alle donne e agli uomini che lottarono per un futuro migliore, rispetto a quello che stavano vivendo. Quel futuro che loro sognavano fatto di democrazia e di libertà è il nostro. I motivi per continuare a ricordare il giorno della liberazione sono tanti, specialmente in momenti drammatici come quello che stiamo vivendo adesso. Il 25 aprile sancisce l’esistenza di un modello democratico e ci rassicura sulla permanenza dei valori costitutivi della nostra società, che stanno alla base della nostra costituzione e che ci consentono oggi di vivere in condizioni di libertà che loro 75 anni fa potevano solo sperare e immaginare. Se la libertà è stata riconquistata con le armi in pugno vuol dire che è qualcosa che è minacciato costantemente, che è qualcosa che si può perdere e quindi qualcosa per cui lottare e va protetta, va protetta da ogni pericolo che voglia limitarla o peggio voglia imprigionarla o impedirla. L’emergenza sanitaria, la pandemia che stiamo affrontando, la perdita dei nostri cari, le difficoltà economiche che scavano sempre più tremende e ingiuste disparità tra i cittadini ci ricordano come basti poco perché la libertà sia messa in discussione. Dobbiamo unirci lottare e combattere questo male invisibile con le armi che abbiamo a disposizione. Abbiamo riscoperto che la nostra è una Comunità unita, molti giovani si sono schierati per aiutare persone che hanno bisogno. E’ importante ricordare alle generazioni presenti e future il contributo di sacrificio di sangue di giovani e anziani, di donne ,di preti, di padri, di militari che non accettarono di girare la testa per dare un futuro fondato sui principi di libertà, uguaglianza, solidarietà e di pace. A distanza di 75 anni dalla liberazione, gli ultimi testimoni diretti di coloro che si sono battuti per liberarci dai nazifascisti, stanno ormai scoprendo in questi anni se hanno ispirato e educato alla responsabilità civile e al senso critico nel concetto di liberazione. La memoria è importante ed è per questo motivo che oggi ricordiamo i 7 martiri ternesi a cui è dedicata la nostra piazza principale e in onore dei quali siamo a deporre una corona di alloro. Cari cittadini è nostro dovere mantenere viva la loro memoria. La sera del 25 aprile 1945 i nostri 7 martiri, intimando l’alt ad un camion di fascisti ,furono colpiti da raffiche di mitra, sei furono finiti con percosse varie, ed il settimo morì poco dopo essersi rifugiato in casa. Impegniamoci allora per onorare chi ha combattuto per cambiare l’Italia 75 anni fa, facciamolo per dare un futuro migliore a tutti noi e alle nuove generazioni. Liberazione simbolo di ripartenza. E’ in questo momento che voglio ringraziare tutte le persone che si sono messe in prima linea, dai nostri medici, agli infermieri, ai volontari, alle forze dell’ordine, alle autorità, ai consiglieri e gli amministratori, ai nostri dipendenti comunali che hanno tenuto viva la macchina amministrativa, alla parrocchia con l’oratorio che già si sta attivando per il futuro dei nostri ragazzi quest’estate. Un sentito grazie a tutti voi, invito tutti quanti ad essere uniti in questo momento difficile, Terno mi raccomando “mola mia”.

Il sindaco Gianluca Sala

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