Lettera di bruno crippa

Gli auguri del sindaco ai malati di Covid: “Restiamo uniti. Arriverà il vaccino e io lo farò”

"Bisogna stare uniti per passare questo momento. Perché passerà.  Ricominciare. Ritrovare il tempo, il senso della comunità, pensare a ridare voce ai nostri luoghi, recuperare le nostre cose da fare".

Gli auguri del sindaco ai malati di Covid: “Restiamo uniti. Arriverà il vaccino e io lo farò”
Cronaca Casatese, 25 Dicembre 2020 ore 12:00

Un augurio di cuore ai malati di Covid, che a Missaglia sono ancora 92. Ma anche al resto della cittadinanza, chiedendo di affrontare questo Natale con il sentimento della coesione nel cuore di ciascuno. E’ denso di emozione il messaggio di Natale che il sindaco Bruno Crippa ha rivolto ai missagliesi, annunciando per altro la volontà di sottoporsi al vaccino non appena ci sarà l’occasione (domenica 27 dicembre inizierà la vaccinazione in provincia di Lecco per il personale sanitario).

La lettera del sindaco di Missaglia

Ecco la lettera aperta di Bruno Crippa alla cittadinanza:

Cari concittadini. Sarà diversa dal solito la festa più attesa dell’anno. Le regole stabilite per contrastare la diffusione del Covid ci dicono che le previsioni per i prossimi giorni non sono
molto favorevoli e che l’attenzione resta alta. Il nostro Comune registra ancora 92 contagiati: va a loro soprattutto la  nostra vicinanza in questo Natale e questi giorni di festa. La curva del contagio scende ma troppo lentamente: solo 35 in meno rispetto alla segnalazione del 12 Dicembre, anche se i guariti salgono da 188 a 218 (+35). Ognuno di noi chiamato a rinunciare a momenti della consuetudine deve essere consapevole di quanto sta avvenendo. Se nei prossimi giorni non si presta la massima attenzione, rischiamo grosso: la terza ondata per la consegna di vaccinazioni, dicono gli esperti, sarebbe disastrosa. Più saremo uniti, disciplinati e compatti più alta sarà la possibilità di sorprendere l’agente virale trasmissibile, di aggredirlo, di metterlo in ritirata.

Abbiamo dimostrato di essere virtuosi, abbiamo fatto sacrifici. Non scordiamoceli. Purtroppo bastano davvero pochi incoscienti per metter a rischio tutti quanti. Le regole non devono essere prese come imposizioni, ma come strategia per salvarci. E’ subentrato un grosso senso di insicurezza, impotenza, imprevedibilità e stanchezza. Abbiamo bisogno, però, di pensare anche a tempi migliori, soprattutto in queste feste, per avere speranza, per avere fiducia per il nostro futuro. Bisogna stare uniti per passare questo momento. Perché passerà.  Ricominciare. Ritrovare il tempo, il senso della comunità, pensare a ridare voce ai nostri luoghi, recuperare le nostre cose da fare.

Il vaccino arriverà. Mi farò il vaccino, quando sarà il mio turno. Vaccinarsi è un dovere, perché mi sembra una scelta giusta,
una responsabilità civile e sociale e ci fa vedere una prima luce all’orizzonte. Queste festività vivranno sotto un segno diverso. Ci spoglieranno di tante abitudini e tradizioni passate, ma si festeggerà lo stesso: magari con la grandezza della semplicità. Ci permettiamo allora di inviarvi un Grande Augurio. Soprattutto di cuore.

Bruno Crippa

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