Cronaca
Lotta alla mala

Fragomeli: "Con l'arresto di Matteo Messina Denaro lo Stato vince sulla Mafia"

"Oggi è una giornata storica"

Fragomeli: "Con l'arresto di Matteo Messina Denaro lo Stato vince sulla Mafia"
Cronaca Lecco e dintorni, 16 Gennaio 2023 ore 11:54

"Oggi è un grande giorno per il nostro Paese! Lo Stato vince sulla Mafia con l'arresto del boss di Cosa Nostra Matteo Messina Denaro, latitante ormai da 30 anni". Così Gian Maro Fragomeli, ex parlamentare dem lecchese, oggi in corsa per le regionali in Lombardia, ha commentato l'arresto dell'uomo più ricercato d'Italia,  che  si trovava ricoverato in day hospital nella clinica privata "Maddalena" di Palermo.

Arrestato il super latitante Matteo Messina Denaro, Fragomeli: "Giornata storica"

"Grazie alle forze dell'ordine, al procuratore di Palermo Maurizio de Lucia e al procuratore aggiunto Paolo Guido e a tutti coloro che hanno collaborato alle indagini e all'arresto. Oggi  16 gennaio  2023 è una giornata storica per la lotta alla Mafia, per chi ama la legalità, per l'Italia" aggiunge Fragomeli.

Il boss era latitante da 30 anni e ricercato numero uno in Italia. L’uomo si trovava ricoverato in day hospital nella clinica privata "Maddalena" di Palermo. Nato a Castelvetrano il 26 aprile 1962, era capo del mandamento di Trapani e boss indiscusso della mafia nella provincia siciliana. Dopo gli arresti e le scomparse di personaggi del calibro di Totò Riina e Bernardo Provenzano, era probabilmente il più importante malavitoso in circolazione, arrivando a esercitare il proprio potere ben oltre la provincia trapanese, anche se molti sostengono che negli ultimi anni si fosse dedicato esclusivamente alla propria latitanza.

Matteo Messina Denaro è stato arrestato

Il boss era latitante da 30 anni e ricercato numero uno in Italia. L’uomo si trovava ricoverato in day hospital nella clinica privata "Maddalena" di Palermo.

Nato a Castelvetrano il 26 aprile 1962, era capo del mandamento di Trapani e boss indiscusso della mafia nella provincia siciliana. Dopo gli arresti e le scomparse di personaggi del calibro di Totò Riina e Bernardo Provenzano, era probabilmente il più importante malavitoso in circolazione, arrivando a esercitare il proprio potere ben oltre la provincia trapanese, anche se molti sostengono che negli ultimi anni si fosse dedicato esclusivamente alla propria latitanza. Era l'ultimo dei boss mafiosi di spicco ancora latitante.

 

Era "scomparso" trent'anni fa

Di lui non c'era traccia dall'estate 1993, da quando andò in vacanza a Forte dei Marmi insieme ai fratelli Filippo e Giuseppe Graviano. Da quel momento si rese del tutto irreperibile.  Da allora nei suoi confronti venne emesso un mandato di cattura per associazione mafiosa, omicidio, strage, devastazione, detenzione e porto di materiale esplosivo, furto e altri reati minori.

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