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Cernusco Lombardone

Cittadini e Comitati uniti contro la lavorazione dei bitumi nel Meratese

E' nato il Coordinamento no Bitume per opporsi alla nascita di un nuovo impianto all'Andegardo.

Cittadini e Comitati uniti contro la lavorazione dei bitumi nel Meratese
Cronaca Meratese, 19 Luglio 2020 ore 12:00

Cittadini e Comitati del Meratese si uniscono per dire no alla nascita di un impianto di lavorazione di bitumi a caldo a Cernusco Lombardone.

Lavorazione dei bitumi: nasce il Coordinamento per dire no

“Il Comitato dei cittadini cernuschesi ‘La Vittoria del Parco’, il ComitatoAmbiente di Merate della frazione di Brugarolo (Cotab), il Comitato Civico Ambiente di Merate (CCAM) alcuni cittadini dei Comuni di Lomagna, Montevecchia e Osnago hanno costituito il giorno 16 luglio 2020 il Coordinamento No Bitume, per concordare le modalità per proseguire le azioni di informazione e sensibilizzazione di tutta la popolazione del territorio, in merito alle decisioni prese dall’Amministrazione comunale di Cernusco nella variante al proprio Pgt, dove vi è la possibilità dell’ampliamento di un’azienda di calcestruzzi con l’avvio dell’attività di produzione di bitume, che rappresenterebbe un gravissimo rischio per la salute della popolazione coinvolta, come evidenziato dal doppio parere negativo espresso dall’ ATS di Monza Brianza – Azienda Territoriale Sanitaria che si è nettamente pronunciata sulla tossicità di tali lavorazioni” scrivono i referenti del Coordinamento.

Un iter amministrativo difficile

«Non nego che l’approvazione della variante sia stata anticipata da una delle più lunghe riflessioni all’interno del nostro gruppo consiliare. E’ stato un percorso davvero combattuto, ma poi bisogna pur fare delle scelte e prendere una strada – aveva commentato il sindaco di Cernusco Giovanna De Capitani, dopo un’audizione in cui erano presenti i sindaci dei Comuni limitrofi, il presidente del Parco e i referenti delle Consulte e dei Comitati – La discussione è stata pacata e utile per tutti, è stato un momento di ascolto che ci ha trovato tutti concordi sulla stessa linea, ovvero quella della preoccupazione. Se dal territorio arrivano delle istanze è doveroso ascoltarle e fare dei ragionamenti: per questo mi prenderò qualche giorno di tempo, ma non escludo la possibilità di fare una variante alla variante che riguardi esclusivamente il comparto At2 in località Andegardo».
Alla luce di quanto emerso nel confronto con gli Enti, le Consulte e i Comitati, l’Amministrazione potrebbe decidere di fare un passo indietro, con una variante alla variante. Sul piatto della bilancia, da un lato, la tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini, dall’altro le casse del Comune e il rischio di dover affrontare un processo interminabile che potrebbe gravare soprattutto sui cittadini, dal momento che secondo i ben informati la Valagussa, l’azienda interessata ad iniziare la lavorazione dei bitumi a caldo, sarebbe disposta a procedere per vie legali.

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