Attualità
Cultura locale

La poesia "Cielo d'Ucraina" scritta da Franco Gambirasio

Il cittadino di Villa D’Adda appassionato di scrittura ha descritto in maniera profonda la sua visione sul conflitto

La poesia "Cielo d'Ucraina" scritta da Franco Gambirasio
Attualità Isola, 12 Marzo 2022 ore 16:00

Franco Gambirasio, cittadino di Villa D’Adda, appassionato di poesia e collezionista di libri e oggetti antichi ha voluto descrivere il proprio punto di vista sull'attuale conflitto Russia-Ucraina utilizzando il suo metodo preferito: la scrittura. Anche durante la pandemia infatti aveva scritto dieci poesie per mettere nero su bianco i pensieri e le emozioni che ha provato dall'inizio dell'emergenza Coronavirus.

Le parole di Franco Gambirasio

“Se posticipi i problemi, li paghi. Questa frase fotografa al meglio l’attuale situazione che si è venuta a creare in Ucraina. Qualcuno ha detto “Siamo nani sulle spalle dei giganti”; dobbiamo confrontarci con la storia, con il passato, rispetto al quale siamo dei nani che, purtroppo si credono giganti… e giganti non siamo. Anzi in questa storia ci siamo dimostrati piccoli. Continuiamo a illuderci che guerre e pestilenze siano scomparse e invece esistono e forse esisteranno sempre. Sapevamo che il covid sarebbe arrivato e sapevamo, da anni e anni, che la Russia avrebbe invaso l’Ucraina ma abbiamo preferito chiudere tutte e due gli occhi, come abbiamo fatto ai tempi di Hitler. Dobbiamo imparare ad affrontare i problemi fin da subito. Fin da subito dobbiamo fermare Putin, non solo con le sanzioni (di cui sappiamo e storicamente ne conosciamo i limiti: favoriscono i dittatori e affamano il popolo)  ma molto di più con l’isolamento politico. Dobbiamo fargli capire che è soltanto un dittatoruncolo pazzoide e megalomane (altro che genio come ha detto qualcuno più demente di lui), che per quanto faccia palestra ha comunque settant’anni e non è certo eterno. Un’altra cosa dobbiamo fare, una cosa che sarà una pugnalata al cuore per Putin, l’uomo più miserabile della Terra, aiutare il popolo ucraino. Accogliamo i futuri profughi, stiamo vicino alla gente  di quella terra che è anche la nostra terra, dimostriamo la nostra volontà di aiuto anche con manifestazioni in piazza, comunicazioni via social (usiamoli bene una volta tanto i social) e tutto quello che può venirci in mente.”

La poesia "Cielo d'Ucraina"

Gli occhi                Gli occhi               Gli occhi

chiusi                     chiusi                    di tanti

su un cielo            quando                 ora sono

che era già            il cielo                   aperti

grigio.                    è diventato           su un cielo

nero.                       di fuoco.

 

 

Resta sempre aggiornato sulle notizie del tuo territorioIscriviti alla newsletter
Necrologie