Dopo le reazioni del Partito democratico e della premier Giorgia Meloni, sul caso di Debora Piazza, segretaria della Lega di Barzanò che con un post su Facebook ha “invocato” la tentata strage di Modena al comizio di Elly Schlein a Lecco, anche il gruppo di opposizione ha deciso di esprimere parole di condanna sull’accaduto.
Debora Piazza scaricata dal suo gruppo consiliare
Il gruppo consiliare guidato da Edoardo Colzani ha preso nettamente le distanze dal contenuto del post Facebook scritto dalla leghista, definendo “incolmabile” la distanza tra lei e il resto dei colleghi di opposizione.
Questa la nota integrale del gruppo con il quale Debora Piazza è stata eletta in Consiglio comunale.
Il gruppo consiliare e politico “Ieri, Oggi, Domani Barzanò” ritiene non più differibile una presa di posizione pubblica, netta e definitiva, in merito alle recenti e sconvenienti dichiarazioni della consigliera Debora Piazza. Lo impone il rispetto che nutriamo per la cittadinanza e per il mandato istituzionale che ci è stato conferito. Siamo pienamente consapevoli che tali esternazioni siano state rese al di fuori del contesto strettamente comunale e non nell’ambito di un dibattito consiliare. Tuttavia, l’artificio retorico della separazione tra l’arena istituzionale e lo spazio privato non può, in questo caso, trovare alcuna cittadinanza. La gravità delle affermazioni non ci consente l’indifferenza: come rappresentanti eletti, rispondiamo delle nostre azioni e delle nostre parole dinanzi ai cittadini, come singoli individui e come compagine collettiva. La responsabilità etica di chi fa politica è intrinseca e permanente.
Essere personaggi pubblici comporta l’accettazione consapevole di un onere: quello di rendicontare il proprio atteggiamento alla comunità in ogni momento in cui si prenda posizione su tematiche di rilievo generale. Sotto questo profilo, l’utilizzo improprio dei canali social non costituisce una scriminante, ma un elemento di censura. La bacheca virtuale, pur legata a un profilo personale, è per sua natura uno spazio di risonanza pubblica; la persona fisica che vi scrive esercita, agli occhi della collettività, la medesima funzione della figura pubblica che rappresenta. Non è possibile scindere i due ruoli a convenienza. Consideriamo pertanto inaccettabile, oltre che profondamente grave, quanto dichiarato
Il gruppo “Ieri, Oggi, Domani Barzanò” sente il dovere di rivendicare, oggi con forza ancor maggiore, le ragioni della propria identità. La nostra linea politica si fonda storicamente su una cultura di centro-destra moderata, liberale e rispettosa del prossimo. Questa è la tradizione politica in cui si riconosce la comunità di centro-destra barzanese, ed è l’impostazione ideale e programmatica da cui ha preso vita la nostra lista civica e che ha ispirato la condotta dei consiglieri Colzani, Montoli e Molteni sino a oggi..
Per noi, l’attività politica si esercita unicamente attraverso il rispetto incondizionato verso le persone e verso le istituzioni della Repubblica. Il confronto democratico può e deve conoscere la fermezza delle posizioni e l’asprezza dei toni, ma non può mai, per nessuna ragione, sconfinare nell’insulto gratuito, nella denigrazione o nell’attacco alla dignità personale. La buona politica si fa con i dati, con l’analisi dei numeri, con il confronto delle idee e sulla base di solidi principi cardine. Intendiamo confermare questa postura: rigorosamente moderati nel metodo, ma radicalmente intransigenti sui valori.
È esattamente questa intransigenza valoriale che ci impone, per coerenza e per dignità, di prendere le distanze in modo definitivo dall’intervento della consigliera Piazza. Sebbene le scuse da lei formulate in seconda battuta siano un atto apprezzabile sul piano personale, esse giungono tardive e non sufficienti a sanare il vulnus politico e istituzionale che si è generato. Avvertiamo un sincero rammarico per la persona di Debora e per l’interruzione di un percorso politico fecondo, che anche all’interno del proprio partito di appartenenza l’aveva condotta a ricoprire prestigiosi e meritati incarichi. Riteniamo, tuttavia, che ella debba rendere conto di questa frattura anzitutto alla propria forza politica e ai propri elettori.
Senza in alcun modo disconoscere o sottovalutare il prezioso e generoso contributo che la consigliera Piazza ha offerto nella fase di gestazione e nascita della nostra lista, la lealtà verso i nostri elettori ci impone di ribadire l’assoluta e incolmabile distanza dalle sue ultime dichiarazioni e da un modo di intendere il confronto pubblico che non ci appartiene, non ci è mai appartenuto e mai ci apparterrà.