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Ambrogini: omaggio della città ai suoi pilastri, tutte le foto

Quattro benemerenze e tre encomi. Questi i riconoscimenti che la Giunta Panzeri ha assegnato oggi, martedì 7 dicembre 12021 nel giorno della festa di sant’Ambrogio

Ambrogini: omaggio della città ai suoi pilastri, tutte le foto
Attualità Meratese, 07 Dicembre 2021 ore 18:11

Quattro ambrogini d’oro e tre encomi. Questi i riconoscimenti che la Giunta Panzeri ha assegnato oggi, martedì 7 dicembre 12021 nel giorno della festa di sant’Ambrogio, patrono di Merate, durante la cerimonia, allietata  quest'anno dai musicisti di Musicartelab,  che in città si svolge dal lontano 1965.

A ricevere, nell’auditorium Giusi Spezzaferri, la più importante benemerenza cittadina sono stati l'associazione  Ac Pagnano nel 60° di fondazione; Renzo Brusadelli per il trentennale impegno profuso nella delegazione di Merate della Croce Rossa Italiana; Graziella Ferrario per il prezioso lavoro compiuto nel mondo della scuola e nel volontariato di ispirazione cattolica; la Technoprobe Spa per il generoso contributo offerto alla campagna anti Covid attraverso la realizzazione dell’Hub vaccinale nella sede dell’azienda a Cernusco Lombardone.

Gli encomi invece sono stati conferiti alle memoria di  Antonio Risolo, storico direttore del Giornale di Merate e decano dei giornalisti meratesi scomparso il 21 maggio scorso; a Celestina Ravasi, prima donatrice di sangue di Merate e per molti anni volontaria della sezione cittadina dell’Avis; alla classe 3^A della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo di Merate, per la concreta sensibilità dimostrata nei confronti delle problematiche ambientali.

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Technoprobe

La benemerenza alla Technoprobe, azienda, leader mondiale nel settore dei semiconduttori e della microelettronica che  ha dato un contributo fondamentale al successo della campagna Anti-Covid19 nella Provincia di Lecco, mettendo a disposizione parte della sua sede operativa a Cernusco Lombardone per la realizzazione di un efficiente hub vaccinale dove sono state eseguite in 6 mesi circa 160.000 somministrazioni,  è stata consegnata dall'assessore Giuseppe Procopio.

Il Signor Giuseppe Crippa ha ricevuto nel 2015 dall’Amministrazione Comunale di Merate la Benemerenza Civica per la sua figura esemplare di imprenditore e fondatore, con la sua famiglia, della Technoprobe SpA a Cernusco Lombardone, azienda tra i colossi mondiali nella produzione di componenti microelettronici. Oggi questo pubblico riconoscimento viene conferito alla sua Azienda per lo straordinario servizio reso alla popolazione del territorio attraverso l’attivazione, dal 19 aprile 2021, di un efficiente hub vaccinale che per oltre 6 mesi ha rappresentato un punto fondamentale per la campagna anti-covid in Brianza (alla pari del palaTaurus a Lecco e dell'hub di Barzio per la Valsassina), eseguendo circa 160.000 somministrazioni e contribuendo a portare la percentuale delle persone vaccinate nel territorio lecchese ai vertici in Regione e a livello nazionale. L’Azienda ha infatti messo in opera, in tempi rapidissimi, coi vari fornitori impegnati a lavorare anche di notte pur di rispettare i tempi, uno spazio di 1.700 metri quadri, aperto 7 giorni su 7 per 12 ore continuative, ricavato all’interno di un suo nuovo stabilimento offerto in comodato d’uso gratuito alla Regione Lombardia, dove sono state dislocate 12 linee vaccinali. Oltre agli spazi, alle utenze, ai computer ed alle stampanti necessarie, l’Azienda ha messo a disposizione personale amministrativo e di vigilanza, pari a una ventina di persone al giorno; tranne medici ed infermieri, quindi, l’Azienda ha fornito gratuitamente tutte le risorse umane e materiali per la realizzazione di quest’opera imponente, che ha contribuito al successo della campagna Anti-Covid19 nella Provincia di Lecco. Un progetto generoso e faticoso, che ha richiesto altresì il costante coordinamento con le strutture sanitarie pubbliche. La Benemerenza Civica che oggi l’Amministrazione Comunale di Merate consegna alla Technoprobe SpA, alla Famiglia Crippa, vuole esprimere il fortissimo ringraziamento di tutta la popolazione del territorio per la risposta straordinariamente generosa e decisiva data al bisogno di contenere la diffusione del virus attraverso il sostegno alla campagna vaccinale.

I ragazzi della Terza A

E' stato invece l'assessore Andrea Robbiani a premiare i giovani studenti che, attraverso un percorso iniziato nel 2020 in piena pandemia, hanno dato vita al progetto “Benvenuto sacco viola” che ha l'obiettivo  di  sensibilizzare tutte le componenti scolastiche nella corretta differenziazione dei rifiuti. I ragazzi hanno  inoltre partecipato con costanza ed entusiasmo alle giornate ecologiche organizzate dall’Amministrazione Comunale, dimostrando concreta sensibilità verso le tematiche ambientali.

L’Encomio che viene oggi conferito agli studenti della Classe 3^ A, Secondaria di 1° grado dell’Istituto Comprensivo di Merate, è il riconoscimento ad un lodevole lavoro iniziato in Classe 2^, nel 2020, durante i mesi difficili della pandemia. Nelle ore di educazione civica, prendendo spunto dalle lezioni di chimica sui polimeri, i ragazzi si sono interessati a diverse modalità con cui i giovani in Italia cercano di combattere l’inquinamento da plastica e da microplastiche. Su suggerimento delle Professoresse Zanmarchi e Verza gli alunni hanno spostato l’interesse sulla realtà locale, evidenziando il problema ecologico con disegni, fotografie, video, presentazioni e semplici riflessioni; tra tutte: COME MIGLIORARE LA RACCOLTA DIFFERENZIATA A SCUOLA? Hanno quindi scritto una lettera all’Assessore all’Ambiente, Andrea Robbiani, invitandolo in classe per condividere il progetto che stavano elaborando e che intendevano sviluppare e realizzare nell’ambito scolastico ed avere da lui un parere e dei consigli per la sua attuazione. E’ iniziato così un percorso che li ha accompagnati per il resto dell’anno 2020/2021 e che è proseguito quest’anno scolastico. Dalla fattiva collaborazione tra il Comune di Merate e l’Istituto Comprensivo è nato il progetto “Benvenuto Sacco Viola!”, finalizzato a sensibilizzare le diverse componenti dell’Istituto Scolastico sulla raccolta differenziata, con proposte che coinvolgono varie discipline e tutte le classi. Ai ragazzi della Classe 3^ A, inoltre, va riconosciuto il merito di aver aderito e partecipato, con costanza ed entusiasmo, alle giornate ecologiche organizzate dall’Amministrazione Comunale, come giusto corollario al loro progetto.

Renzo Brusadelli

Tra i nuovi benemeriti da oggi c'è anche Renzo Brusadelli, cofondatore e 1° presidente, dal 2004 al febbraio 2020, della Croce Rossa Italiana - delegazione di Merate, che ha dedicato tutta la sua vita con competenza, altruismo e generosità al servizio della comunità. Brusadelli, che ha ricevuto il riconoscimento dall'assessore  Fiorenza Albani, è ancora oggi punto di riferimento del Volontariato Sociale nel territorio meratese.

Renzo Brusadelli nasce a Olgiate Calco nel 1947.  Ha sempre vissuto a Monticello, frazione di Olgiate Molgora. Come il nonno ed il padre, svolge la sua carriera lavorativa presso l'Enel.  La sua sensibilità per il sociale si manifesta già nel 1978, quando entra a far parte dell'Amministrazione del suo Comune, ricoprendo l’incarico di Assessore ai Servizi Sociali, carica che manterrà fino allo scadere del mandato nel 1983. In questo ruolo promuove l'attivazione dei servizi socio-assistenziali domiciliari per gli anziani e per organizzarli ha motivo di confrontarsi per diverso tempo con l'allora Assessore ai Servizi Sociali di Merate, Laura Crippa.  Si coinvolge come parte attiva nel gruppo monticellese che anima la frazione attraverso iniziative ludico-sociali. Sensibile al grave problema della diffusione delle droghe anche nel nostro territorio, dopo diversi colloqui con il Nucleo Operativo Tossicodipendenze costituisce una Commissione per l'aiuto psicologico alle persone con situazioni di tossico-dipendenza.

 

Con un gruppo di Volontari partecipa al corso di formazione per supportare la Croce Rossa Italiana e il 4 maggio 1992 è tra i co-fondatori della delegazione di Merate. In quegli anni il Comune di Merate non ha spazi da mettere a disposizione per la sede, quindi la delegazione individua alcuni locali nell'edificio che attualmente occupa ad Olgiate Molgora, all'inizio condividendo lo spazio con altre associazioni, successivamente prendendone pieno possesso. Fino al 2000 Renzo fa parte del Consiglio di Amministrazione come Ispettore. Nel 2000 nasce nella delegazione CRI di Merate l'idea di staccarsi dal Comitato territoriale di Lecco e per farlo vengono costituiti due gruppi: viene così istituito il gruppo femminile, che oggi conta ben 90 donne; queste associate gestiscono i viveri che il mercato comunitario offre alle famiglie bisognose: con questo aiuto vengono assistite circa 100 famiglie del nostro territorio.  Dal 2000 al 2004 Renzo ricopre l'incarico di Commissario. Nel 2004 avviene il distaccamento dal Comitato territoriale di Lecco: la delegazione di Merate diventa a tutti gli effetti Comitato Locale della C.R.I..  In quell’occasione i 9 Consiglieri eleggono Renzo Brusadelli 1° Presidente della Croce Rossa Italiana - delegazione di Merate. Uno degli ultimi progetti da lui seguiti é la ristrutturazione dello stabile della sede, per adeguarla alle nuove normative, nel 2019. Ricopre la carica di Presidente fino al febbraio 2020, lasciando dopo 16 anni un gruppo coeso e sempre pronto ad intervenire sul territorio con dedizione e competenza.  Ancora oggi, animato dallo stesso impeto di Volontario appassionato e disinteressato che ha caratterizzato tutta la sua vita, non potendo più fare emergenza, si dedica al trasporto di soggetti. disabili e dializzati.

Antonio Risolo

Commozione in sala e anche del sindaco Massimo Augusto Panzeri per l'encomio alla memoria di Antonio Risolo, giornalista autorevole, corrispondente fin dagli inizi degli anni ’70 di numerose testate nazionali. Il compianto Risolo è stato pioniere dell’informazione locale e primo storico direttore del Giornale di Merate, settimanale fondato nel 1979; grande professionista dalla scrittura fluente, efficace e sferzante, è stato maestro di giornalismo per generazioni di cronisti meratesi. A ritirare il premio è stata la moglie Alice Calvi.

Giornalista professionista dal 1974, ha iniziato la sua “gavetta” nel 1970 come corrispondente dell’Agenzia Ansa e del Gazzettino Padano della Rai.  Durante la sua carriera ha lavorato in diversi quotidiani nazionali: La Notte, ItaliaOggi, Il Giornale (prima agli Interni, poi in Economia).  Grande appassionato di nautica, per 11 anni ha curato anche la rubrica “Giornale di Bordo” de Il Giornale. Il 27 maggio 2011, a conclusione del Satec-Ucina di Viareggio, ha avuto l’onore di ricevere il premio “Pioniere della Nautica”, conferitogli da Confindustria Nautica con il patrocinio del Ministero dello Sviluppo Economico.  Ma soprattutto, Antonio Risolo è stato il 1° storico Direttore del “Giornale di Merate”, settimanale fondato nel 1979, guidando una redazione giovanissima e con poca esperienza. Il primo numero è uscito proprio il 7 dicembre 1979.  E’ stato un maestro di giornalismo per generazioni di giovani cronisti meratesi, ai quali ha saputo trasmettere la passione per questa professione, pretendendo da ciascuno lealtà e rispetto nei confronti dei lettori, che considerava i veri padroni del giornale.  Grazie a questa sorta di scuola di giornalismo meratese da lui avviata, molti di quei giovani suoi allievi occupano oggi ruoli di primo piano nel mondo dell’informazione. E’ stato un grande professionista ed un acuto osservatore della realtà, che sapeva raccontare con una scrittura fluente, efficace e anche pungente; queste caratteristiche facevano di lui un giornalista autorevole, stimato, ma anche temuto. Scomparso il 21 Maggio del 2021, ha dedicato tutta la sua vita a ciò che ha amato: il giornalismo.

Graziella Ferrario

Anche Graziella Ferrario, donna colta, forte e determinata, ma nel contempo umile e sempre disponibile, già stimata insegnante e dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo di Merate è tra i nuovi benemeriti della città. Una donna, premiata oggi dall'assessore Franca Maggioni che ha saputo conciliare l’instancabile impegno lavorativo con l’attenzione alla sua famiglia e la generosa attività come volontaria in diversi ambiti nella comunità parrocchiale di Merate.

Graziella Ferraio nasce ad Olgiate Molgora, nella frazione di Beolco; si trasferisce piccolissima, a soli 3 anni, a Merate, dove ha sempre vissuto e risiede tuttora. Ha tre figli ormai adulti: Laura, Daniele e Davide.  Ha lavorato all’interno della Scuola per 42 anni, ricoprendo quasi tutti i ruoli ed occupandosi a vario titolo della scuola dell’infanzia, della primaria, della secondaria di primo grado ed anche della scuola professionale. Inizia la propria carriera come Insegnante elementare per un breve periodo, divenendo poi docente di lettere presso la Scuola Media di Merate per diversi anni.

 

 

Per 3 anni è stata Preside incaricata a Merate e per 10 anni è stata alla Direzione Didattica di Missaglia. Ha ricoperto anche il ruolo di Vicaria, affiancando i vari Presidi che si sono succeduti negli anni. Negli ultimi due anni di lavoro prima del pensionamento, oltre ad essere Dirigente Scolastica del Comprensivo di Missaglia è stata reggente dell’Istituto Comprensivo di Merate, gestendo circa 1.800-1.900 alunni. Dal 2013 si gode la meritata pensione, ma non si può proprio dire che si stia riposando: accanto all’impegno familiare e professionale, infatti, la Professoressa Ferrario è stata ed è tuttora molto impegnata, come Volontaria, nella Parrocchia di Merate.

In particolare:

  • é membro del Consiglio Pastorale parrocchiale dagli anni 80;
  • fa parte del Consiglio di Amministrazione della Scuola dell’infanzia Don Angelo Perego – Ente Morale sin dagli anni ’80;
  • è una delle fondatrici del Consultorio inter-decanale, ora “Fondazione Caccia” di Brugarolo. Sino al 2013 è stata la Direttrice del Consultorio; successivamente è stata coordinatrice della Fondazione “Don Silvano Caccia”;
  • ha tenuto per decenni corsi di preparazione al sacramento del matrimonio per i fidanzati, organizzati dalla Parrocchia di Merate;
  • è stata una sostenitrice della convenzione con le scuole dell’infanzia paritarie e ha lavorato in prima persona alla stesura della prima convenzione sottoscritta dalle scuole dell’infanzia paritarie con il Comune di Merate.

E’ stata infine, sino al febbraio 2020, ovvero sino allo scoppio della pandemia, instancabile volontaria anche presso la Scuola Secondaria di 1° grado, dopo il pensionamento, per aiutare ragazze e ragazzi in difficoltà. 

Celestina Ravasi

Encomio speciale da parte del sindaco a Celestina Ravasi, prima donatrice di sangue della Città di Merate dalla metà degli anni ’70, per molti anni volontaria dell’AVIS - sezione di Merate. La donna ha aderito con entusiasmo e generosità allo spirito dell’Associazione, contribuendo con le sue innumerevoli donazioni a salvare vite umane e a curare tanti malati. A ritirare il premio è stato il nipote Marco Ravasi.

Celestina è nata il 16 agosto 1928 a Merate. E’ sempre stata una grande lavoratrice, prima aiutando i propri genitori nella conduzione del panificio e pasticceria “Ravasi”, in via Manzoni n.46 a Merate e poi gestendo, con la sorella Vittoria, un negozio di abbigliamento in Piazza Italia, sempre a Merate. E’ stata fin dal 1952, a soli 24 anni quindi, la prima donna donatrice di sangue presso la sezione dell’Avis di Merate, fondata da suo zio Giuseppe Ravasi; per molti anni si è resa disponibile a donare il sangue, recandosi all’ospedale di Merate per il prelievo tutte le volte che le veniva richiesto ed effettuando innumerevoli donazioni, come risulta dai diplomi di “Medaglia d’argento” e “Medaglia d’oro” che le sono stati conferiti negli anni. Oltre a questo, Celestina ha prestato assistenza a favore degli anziani ricoverati presso la Casa di Riposo “Frisia” di Merate bisognosi di aiuto nell’assumere i pasti, o in piccole esigenze quotidiane. Lei si occupava principalmente di anziani soli perchè senza parenti, o perché trascurati da parenti poco presenti nei loro confronti, cercando di alleviare la loro solitudine e sempre pronta a donare parole di conforto. E’ capitato più volte che lei fosse l’unica persona, oltre al personale religioso che prestava la propria opera nella Casa di Riposo, a partecipare al funerale di anziani che lei aveva aiutato, per accompagnarli nel loro ultimo viaggio terreno. Da ultimo, ormai anziana, ma ancora desiderosa di rendersi utile agli altri, è stata volontaria alla mensa dei poveri di Madre Teresa di Calcutta a Milano, in Via delle Forze Armate: in cucina lavava le pentole, ma anche lì sapeva donare un sorriso ed un incoraggiamento a tutti. La sua operosità è sempre stata mossa da puro altruismo e tutto ciò che ha fatto, con umiltà e generosità, è stato sempre accompagnato da un gran sorriso e da una parola di incoraggiamento per tutti coloro che hanno avuto la gioia di incontrarla.

Benemerenza Civica all’Ac Pagnano

La benemerenza Civica all’A.C. Pagnano è stata consegnata dall'assessore Alfredo Casaletto. Associazione fondata nel 1961, nata inizialmente come sezione calcistica, ha successivamente ampliato la sua attività ad altre discipline sportive, proponendo ad intere generazioni di ragazzi non solo la pratica dello sport, ma anche occasioni di cultura e svago nel tempo libero, svolgendo in questi 60 anni un’importante azione educativa, aggregativa e sociale, in particolare nella frazione di Pagnano.

L’A.C. Pagnano nasce nel 1961 da un’idea di Don Franco Resinelli, scomparso lo scorso anno, e da un gruppo di ragazzi ventenni con molta voglia di fare. Inizialmente nata solo con la sezione Calcistica, si poi è ampliata nel 1981 con la sezione della Pallavolo; negli anni 2000 la società ha modificato lo statuto diventando una “Associazione Culturale Ricreativa Sportiva”.  Si è aggiunta, quindi, la sezione Podistica, che ha fatto rinascere la “Strapagnano”, importante manifestazione che negli ultimi anni è stata un fiore all’occhiello della frazione.  Inoltre, nella sezione Cultura sono state inserite la Biblioteca e il Teatro con le ben note “Rassegne Teatrali O.P”. La sezione Calcio vanta in questi 60 anni ben sette vittorie di campionato di terza categoria, mentre la sezione Volley ha vinto ben 5 campionati di prima divisione, partecipando poi alla serie D. Questo è il curriculum dell’A.C. Pagnano in questi sessant’anni: un’associazione fatta di sport, cultura e tempo libero; un’associazione che è stata e vuole essere, per i nostri ragazzi e ragazze, un punto fermo di divertimento e di svago, ma anche un’occasione di crescita nello sport e nella vita.

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