Dal racconto della rivolta del ghetto di Varsavia con il giornalista Wlodek Goldkorn allo sguardo sulle forme di resistenza tedesca con lo studioso a Berlino Tommaso Speccher; dal doppio e imperdibile appuntamento sulla resistenza italiana a Cremella – protagonisti lo storico Paolo Pezzino e la giornalista Chiara Nencioni – alla proiezione del film “One life” di James Hawes.
Si apre una terza settimana davvero fitta di eventi per i “Percorsi nella Memoria”, la rassegna che il Consorzio Brianteo Villa Greppi organizza in occasione del Giorno della Memoria sotto la direzione scientifica del referente storico Daniele Frisco.
Inaugurata lo scorso 16 gennaio e in programma fino all’8 febbraio, l’edizione 2026 sta puntando l’attenzione su chi, con diverse modalità, ha scelto di non arrendersi al nazifascismo e sta proponendo un cartellone che può contare sulla presenza di Brianza di importanti personalità della cultura, che proprio a questi temi hanno dedicato parte dei loro studi.
Percorsi nella memoria, terza settimana ricchissima con il Consorzio Villa Greppi
Ad aprire la terza settimana è il primo dei due film di questa edizione: fissata per mercoledì 28 gennaio alle 20:45 a Nibionno (salone dell’Oratorio “San Luigi” di Cibrone), infatti, la proiezione di “One life” di James Hawes, preceduta da un breve intervento di Daniele Frisco per contestualizzare storicamente le vicende narrate. La pellicola riporta alla vigilia della seconda guerra mondiale, quando Nicholas Winton, agente di borsa londinese, organizza un piano di salvataggio per centinaia di bambini, molti di religione ebraica.
In arrivo da Berlino, invece, il ricercatore e divulgatore al Museo ebraico della capitale tedesca, alla Topografia del terrore e alla Casa della Conferenza di Wannsee Tommaso Speccher, che giovedì 29 gennaio alle 21 presenta a Bulciago (Agorà della Scuola Primaria “Don Lorenzo Milani”) il suo “Storie della Resistenza tedesca” (Laterza), in cui restituisce la complessità e la varietà delle forme di opposizione al regime hitleriano. Attraverso storie individuali e collettive, il libro mostra come la memoria di questa Resistenza rappresenti, oggi, un nodo centrale del dibattito politico e culturale tedesco.

Altro appuntamento attesissimo, poi, quello di sabato 31 gennaio alle 16, quando il Centro Civico polifunzionale di Correzzana ospita il giornalista, per molti anni responsabile culturale de “L’Espresso”, Wlodek Goldkorn, protagonista della conferenza dal titolo “Ghetto di Varsavia, resistenza civile e rivolta armata”. Un intervento durante il quale Goldkorn, che ha vissuto in Polonia fino al 1968 ed è autore di numerosi saggi sull’ebraismo e sull’Europa centro-orientale, metterà in luce come sia stata costruita, nella Polonia contemporanea, la memoria dell’insurrezione ebraica del ghetto di Varsavia, iniziata il 19 aprile del 1943.

Il giorno seguente l’appuntamento è doppio e ha per luogo la sala consiliare di Cremella. In programma per le 15 di domenica 1 febbraio, innanzitutto, il recupero dell’incontro insieme allo storico Paolo Pezzino, originariamente fissato per sabato scorso. Già professore ordinario di Storia contemporanea all’Università di Pisa e Presidente dell’Istituto Nazionale Ferruccio Parri nonché uno tra i più importanti studiosi delle stragi nazifasciste e della Resistenza, nel suo libro “Andare per i luoghi della Resistenza” (Il Mulino) Pezzino traccia un itinerario che affianca ai già molto celebrati luoghi simbolo della lotta partigiana, altri meno noti in cui semplici cittadini si sono opposti all’occupazione tedesca e al fascismo, a partire dalle donne, il cui decisivo contributo è stato a lungo misconosciuto.

Si resta nella stessa sala alle 16, quando ci si concentra sulla partecipazione di rom e sinti alla guerra di Liberazione italiana grazie alla presenza della docente e giornalista Chiara Nencioni, autrice del libro “Vittoriosi al fin liberi siam. Rom e Sinti nella Resistenza italiana”. Ricercatrice all’Università di Pisa, attraverso testimonianze e fonti di archivio Nencioni ricostruisce, infatti, le vicende di sinti e rom che hanno scelto di diventare ćiriklé (letteralmente uccellini), perché costretti a darsi alla macchia, lottando contro i kastènghere (letteralmente quelli del manganello).

Informazioni
La rassegna continuerà fino all’8 di febbraio. L’ingresso a tutti gli eventi è libero fino a esaurimento posti. Per info www.villagreppi.it. Per eventuali modifiche e aggiornamenti si invita a consultare il sito e i social dell’ente (Facebook e Instagram: @consorziobrianteovillagreppi).
Al seguente collegamento è possibile scaricare il pieghevole dettagliato: https://shorturl.at/lVzO4