La testimonianza di Enzo Fiano per celebrare la Giornata della Memoria. In occasione della Giornata della Memoria 2026, l’Amministrazione comunale di Imbersago invita la cittadinanza a un momento di profonda riflessione e confronto, nel segno della memoria e dell’impegno civile. Sabato 24 gennaio, alle ore 17.30, la Sala Consiliare del Municipio ospiterà un incontro dal forte valore storico e umano: un dialogo con Enzo Fiano, figlio di Nedo Fiano, deportato ad Auschwitz e unico superstite della sua famiglia.
La testimonianza di Enzo Fiano per celebrare la Giornata della Memoria
Il 27 gennaio, data simbolo dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, rappresenta per l’Italia e per l’Europa un richiamo imprescindibile alla memoria della Shoah e delle persecuzioni subite dal popolo ebraico. Un dovere collettivo, come sancito dal Parlamento italiano, per conservare il ricordo di uno dei periodi più bui della nostra storia e affinché simili tragedie non si ripetano mai più.
L’incontro di Imbersago offrirà al pubblico non solo una testimonianza indiretta ma intensissima, filtrata attraverso lo sguardo e il percorso personale di Enzo Fiano. Nato a Firenze e cresciuto a Milano, Fiano ha intrecciato la memoria familiare con una vita dedicata alla cultura: musicista, già presidente del Conservatorio di Como, laureato in Lettere Classiche a Gerusalemme, ha operato per anni nel mondo dell’editoria e della musica come dirigente e consulente per importanti etichette discografiche.
Il dialogo sarà un’occasione per riflettere su come la memoria si trasmette tra le generazioni, su come il racconto della Shoah continui a interrogare il presente e su quale responsabilità ciascuno di noi abbia nel custodire e rinnovare il ricordo. Un appuntamento aperto a tutti, pensato non solo per ricordare, ma per comprendere, ascoltare e fare memoria insieme. La cittadinanza è invitata.
