Un punto di partenza, un varco simbolico, un invito a guardarsi dentro. È questo il significato di “Initium”, la mostra collettiva che si propone come spazio di libertà espressiva, lontano dalle logiche di mercato e dalle mode del momento, in programma dal 13 al 19 marzo presso il convento della Misericordia di Missaglia. Un progetto espositivo che mette al centro un’arte autentica, capace di interrogare l’interiorità, raccontare la crescita personale e sublimare le parti più complesse e oscure della nostra personalità.
“Initium”, l’arte come inizio e trasformazione: al via la mostra collettiva dedicata alla luce interiore
“Initium” riunisce linguaggi e sensibilità differenti, accomunati dalla volontà di offrire al pubblico percorsi di trasformazione e consapevolezza. Diverse le strade proposte, come diverse sono le visioni degli artisti coinvolti, a testimonianza di come l’arte possa declinarsi in molte forme pur tendendo verso una medesima ricerca di luce.
Tra i protagonisti della mostra troviamo Elisabetta Zatti, con le sue sculture definite “contenitori di storie”: vasi guardiani che diventano simboli di un cammino interiore, oggetti carichi di memoria e trasformazione. Le sue opere evocano protezione, custodia e passaggio, invitando lo spettatore a riconoscere il proprio percorso personale. Anne Marie Delaby propone invece una pittura simbolista e metafisica, in cui ogni quadro si configura come un portale. Le sue tele conducono oltre la soglia tra il mondo fisico e quello invisibile, aprendo spazi di riflessione su ciò che va oltre l’apparenza e suggerendo una dimensione altra, sospesa tra realtà e trascendenza. Gabriele Buratti-Buga presenta paesaggi suggestivi, costruiti su un raffinato dialogo tra luce e ombra. Le sue opere raccontano un mondo che continua a esistere nonostante la progressiva scomparsa dell’uomo, con la Natura che si riappropria dei propri spazi. Una visione potente, che invita a interrogarsi sul rapporto tra umanità e ambiente.
Chiude il percorso espositivo Elena Schellino con le sue tele informali, nate da percorsi sciamanici e processi di cura. Le sue opere si configurano come esiti di esperienze profonde, dove il gesto pittorico diventa strumento di trasformazione, liberazione e rinascita.
L’inaugurazione, in programma venerdì 13 marzo alle ore 18, sarà accompagnata dall’esibizione al pianoforte di Franco Napoli. Domenica 15 marzo alle ore 17 è previsto un secondo momento musicale con il gruppo MadreLuce. Gli orari di visita sono: sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 14.30 alle 19; martedì e giovedì dalle 14.30 alle 18.30.

