Un bene confiscato alla criminalità organizzata diventa una struttura d’accoglienza. La struttura, inaugurata mercoledì, si trova in via Martin Luther King a Suisio ed era conosciuta come Casa Camilla Bravi, intitolata alla memoria delle concittadine Ravasio Luigia, Teani Maria Maddalena e Isacchi Maria Rosa.
Immobile confiscato alla mafia diventa struttura di accoglienza
La struttura, grazie alla convenzione tra Comune di Suisio, Asst Bergamo Ovest e Azienda Speciale Consortile Isola Bergamasca e Bassa Val San Martino, sarà destinata a programmi di residenzialità leggera e supporto assistito per persone adulte con fragilità psichica, accompagnandole in percorsi di autonomia e inclusione.
La forza dei beni confiscati è trasformare ciò che un tempo rappresentava illegalità e sopraffazione in un luogo di cura, accoglienza e solidarietà.
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Quella di mercoledì è stata una giornata importante per la comunità di Suisio, accompagnata dalla presenza dell’assessore regionale Guido Bertolaso, dei vertici di Asst Bergamo Ovest, dell’Amministrazione comunale e delle autorità civili, religiose e militari del territorio.
La struttura stata poi benedetta dal parroco don Flavio Rosa.