Scuola
L'incognita Covid

Come sarà il rientro a scuola a settembre a Lecco? Tre i piani disposti. "La Dad non è una soluzione"

Castrese de Rosa: "Finora i nostri ragazzi e tutto il mondo della scuola hanno già pagato un prezzo troppo alto"

Come sarà il rientro a scuola a settembre a Lecco? Tre i piani disposti. "La Dad non è una soluzione"
Scuola Meratese, 09 Luglio 2021 ore 12:54

Come sarà il rientro a scuola a settembre a Lecco? Una domanda alla quale il l Tavolo di Coordinamento del comparto scolastico e trasporti, riunito rieri dal Prefetto di Lecco Castrese del Rosa, ha tentato di dare una riposta vagliando diverse ipotesi operativa. Ma tutto, ovviamente, dipenderà dalla situazione epidemiologica. Una situazione che, come sottolineato proprio oggi, venerdì 9 luglio 2021 da regione Lombardia, denota un incremento della diffusione della Variante Delta nella nostra Regione. Fortunatamente, d'altro canto, da giorni non registrano casi di Covid nella nostra provincia

Come sarà il rientro a scuola a settembre a Lecco? Tre i piani disposti in base alla diffusione del Covid

Nel corso dell’incontro in Prefettura a Lecco sono state esaminate le esigenze del comparto Scuola, di quello dei Trasporti e degli Enti locali. Tre le possibili ipotesi di ingresso, calibrate sull’aggravarsi degli scenari epidemiologici che potrebbero verificarsi che  sono state esaminate ed approvate.

Il "Piano a"  con scenario epidemiologico da cosiddetta zona bianca,  prevede l’attività didattica in presenza per la totalità degli studenti ed un unico ingresso alle 8 e, per quanto concerne i trasporti, una capienza all’80% con  il ricorso all’utilizzo di NCC (bus a noleggio) con tutti i posti seduti occupati, previa decisione in tal senso del Comitato Tecnico Scientifico e del Ministero della Salute.

Il "Piano b", che verrà messo in pratica in caso di scenario epidemiologico più grave, prevede  un doppio ingresso alle 8 e alle 9.

Infine il cosiddetto "Piano c", già adottato durante lo scorso anno scolastico, con doppio ingresso alle 8 e alle 9.40.

"In tutte e tre le ipotesi sarà necessario adottare i conseguenti protocolli per garantire il rispetto della normativa anticovid, compreso il ricorso all’utilizzo di volontari all’entrata e all’uscita dalle scuole - fanno sapere dall'Ufficio territoriale del Governo -  I Piani formeranno oggetto di successivi specifici approfondimenti nel corso delle prossime settimane, i cui risultati saranno esaminati nella prossima riunione del Tavolo che sarà convocato dopo Ferragosto e prima della ripresa delle attività scolastiche".

Il Prefetto

"La scuola si fa a scuola e deve ritrovare la sua normalità. La DAD non può essere la soluzione. Finora i nostri ragazzi e tutto il mondo della scuola hanno già pagato un prezzo troppo alto. Bisogna fare il possibile affinché si torni in aula. Questo l'appello che ho lanciato al Tavolo Scuola/Trasporti/Enti Locali, riconvocato in Prefettura, che ha trovato unanime condivisione. Si approfondiranno nelle prossime settimane tutti i dati disponibili sulle provenienze degli studenti e subito dopo ci rivedremo per decidere quale opzione adottare tra le tre approvate: 1) un unico ingresso alle ore 8, con capienza sul tpl all'80% e massimo incremento dei mezzi a noleggio; 2) due orari di ingresso alle ore 8 e 9; 3) sempre due orari di ingresso ma alle ore 8 e 9,40 e lezioni ridotte a 50 minuti. Tutto dipenderà ovviamente anche dagli scenari epidemiologici con cui dovremo confrontarci e dalle decisioni del CTS. Il Tavolo ha finora lavorato con grande efficienza e spirito collaborativo. Prepariamo per tempo il ritorno in classe".

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