sicurezza alimentare

Controlli ATS Brianza, 55 chiusure di attività alimentari

Sono stati effettuati 652 controlli ufficiali su 548 imprese alimentari, che hanno portato all’adozione di 333 provvedimenti

Controlli ATS Brianza, 55 chiusure di attività alimentari

Uno strumento di trasparenza per raccontare ai cittadini il lavoro svolto ogni giorno a tutela della salute pubblica, come ci raccontano i nostri colleghi di PrimaLecco.it, verificando la sicurezza degli alimenti consumati e dei materiali destinati a venire a contatto con essi: è il Bollettino dei controlli ufficiali del Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione (SIAN) di ATS Brianza (Lecco e Monza), che sarà pubblicato ogni mese dall’Agenzia.

I controlli svolti sul territorio

Il primo report, relativo al periodo gennaio-giugno 2026, fotografa l’attività di controllo svolta sul territorio: sono stati effettuati 652 controlli ufficiali su 548 imprese alimentari, che hanno portato all’adozione di 333 provvedimenti.

Tra questi figurano 105 prescrizioni, 55 chiusure di attività, 4 sequestri, oltre a 177 sanzioni amministrative e 12 notizie di reato nei casi ritenuti più gravi.

L’attività del SIAN viene programmata sulla base del livello di rischio e coinvolge l’intera filiera agroalimentare. Nel primo semestre dell’anno la maggior parte delle verifiche ha riguardato il settore della ristorazione, con il 71% dei controlli, seguito dal commercio (14%), dalla produzione alimentare (11%), dalla distribuzione all’ingrosso (3%) e dalle aziende agricole (1%).

Controlli ATS Brianza, 55 chiusure di attività alimentari

«È importante comprendere il significato di questi numeri – spiega il Direttore Sanitario di ATS Brianza Aldo Bellini – Una sanzione o un provvedimento non indicano necessariamente che un alimento pericoloso sia arrivato sulla tavola del consumatore. Più spesso rappresentano l’esito di un’attività di controllo che consente di individuare e correggere tempestivamente fattori di rischio, prima che possano tradursi in un danno per la salute».

Il bollettino di luglio e i successivi aggiornamenti saranno disponibili sulla pagina dedicata di ATS Brianza.

La sicurezza alimentare si fonda innanzitutto sulla responsabilità delle imprese alimentari, che hanno l’obbligo di individuare e gestire i rischi attraverso il proprio sistema di autocontrollo HACCP. Il compito del SIAN, quale Autorità Competente, è verificare che tale sistema sia realmente efficace e, quando necessario, intervenire con prescrizioni, sequestri, sospensioni dell’attività, sanzioni o notizie di reato per eliminare le criticità e tutelare la salute pubblica.

Dietro ogni controllo ufficiale opera un’équipe multidisciplinare composta da Tecnici della Prevenzione, principale componente ispettiva del Servizio, affiancati da medici, dirigenti delle professioni sanitarie della prevenzione, tecnologi alimentari, biologi e chimici.

Gli operatori svolgono le funzioni di ufficiale di polizia giudiziaria previste dalla legge a tutela della salute pubblica e, nell’ambito delle rispettive competenze, effettuano ispezioni, audit, campionamenti, rilasciano certificazioni sanitarie per l’esportazione degli alimenti verso Paesi terzi e adottano i provvedimenti necessari a garantire la sicurezza alimentare lungo l’intera filiera.

Accanto a loro operano dietisti, assistenti sanitari, educatori professionali e personale amministrativo, impegnati quotidianamente nella tutela della salute attraverso attività di sorveglianza nutrizionale della popolazione, promozione di corretti stili di vita nelle scuole e nelle comunità, educazione alimentare e supporto tecnico-amministrativo alle attività istituzionali del Servizio.

Dietro le notizie relative a richiami di alimenti, sequestri di prodotti, chiusure di attività o gestione di allerte alimentari c’è il lavoro delle Autorità Competenti del Servizio Sanitario Nazionale: i Servizi di Igiene degli Alimenti e della Nutrizione (SIAN) e i Servizi Veterinari delle ATS.

A questi servizi la normativa europea e nazionale affida i controlli ufficiali, la valutazione dei rischi e l’adozione dei provvedimenti necessari alla tutela della salute pubblica, spesso in collaborazione con NAS, Carabinieri, Polizie Locali, Guardia di Finanza e altre Forze dell’Ordine.

«I controlli ufficiali – spiega ancora il Direttore Sanitario Aldo Bellini – hanno prima di tutto una funzione preventiva: aiutano a intercettare e correggere tempestivamente situazioni non conformi o potenzialmente rischiose, promuovendo al tempo stesso il rispetto delle regole da parte degli operatori del settore. Le verifiche ispettive vengono di norma effettuate senza preavviso; fanno eccezione gli audit, che per loro natura richiedono una pianificazione preventiva, perché valutano in modo strutturato l’organizzazione e le procedure dell’operatore».

La sicurezza alimentare non si misura soltanto dalle emergenze che fanno notizia, ma soprattutto da quelle che, grazie ai controlli ufficiali, vengono prevenute.

Ogni prescrizione impartita, ogni attività sospesa, ogni alimento ritirato dal mercato e ogni provvedimento adottato rappresentano un rischio individuato e rimosso prima che possa raggiungere il consumatore.

È questo il valore del lavoro quotidiano del SIAN di ATS Brianza: una presenza costante, spesso silenziosa, che ogni giorno contribuisce a rendere più sicuri gli alimenti che arrivano sulle tavole dei cittadini.