Lettere al giornale
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Mia madre ultranovantenne aspetta di essere vaccinata e non ha informazioni

Di Roberto Riva di Merate.

Mia madre ultranovantenne aspetta di essere vaccinata e non ha informazioni
Lettere al giornale Meratese, 21 Marzo 2021 ore 16:15

Riceviamo e pubblichiamo la lettera che Roberto Riva, ex consigliere comunale di Merate e noto volontario della frazione di Brugarolo, ha inviato al direttore generale dell'azienda ospedaliera di Lecco e ad alcuni politici locali.

 

Egregio direttore Favini,

mi aggiungo alle numerose segnalazioni sul tema “organizzazione vaccinazioni CoVid 19” per evidenziare come - soprattutto per anziani estremamente fragili – la carenza anche solo di informazioni diventa un problema di fiducia oltre che di sicurezza dei pazienti.

Mia madre ultranovantenne e non deambulante sta ancora aspettando non solo di essere vaccinata ma neppure può sapere come e se questo potrà avvenire perché non c'è un numero telefonico dove questi pazienti e i loro parenti possano avere informazioni.

Segnalo che il distanziamento in pazienti allettati è quasi impossibile e quindi… il rischio diviene molto alto per lei.

Mi viene spontanea una domanda: si è deciso che per pazienti anziani e compromessi non vale la pena di investire risorse?

Avrei girato volentieri la domanda al Commissario Bertolaso che è stato a Lecco.

Anche se non credo che il Direttore della ATS Lecchese abbia portato alla sua conoscenza come viene organizzata la campagna vaccinatoria nella nostra provincia, con quali modalità e priorità, dove e con quale garanzia di distanziamento.

A parte il 4° piano dell’ospedale Mandic non si potevano utilizzare palestre o simili luoghi (come fatto altrove) che certamente il Sindaco di Merate avrà messo a disposizione.

In attesa di un vostro chiarimento porgo distinti saluti
Roberto Riva, Merate

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