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Lettere al giornale

Lago di Sartirana, un piccolo e affollato mondo di biodiversità

Di Elena Calogero, presidente del Comitato civico ambiente.

Lago di Sartirana, un piccolo e affollato mondo di biodiversità
Lettere al giornale Meratese, 23 Maggio 2021 ore 11:47

Lo scorso 22 Maggio si è celebrata la giornata mondiale della biodiversità per commemorare l'adozione della Convenzione per la Diversità Biologica, avvenuta il 22 maggio del 1992. Il tema di quest’ anno è "siamo parte della soluzione” a ricordare che, poiché siamo spesso gli attori della degradazione della Natura, possiamo essere allo stesso tempo anche la leva che cambia le cose in positivo a vantaggio della Comunità. Una riflessione che ci sembra puntuale e interessante anche per la Riserva Naturale Lago di Sartirana/Sito di Interesse Comunitario, ZSC. Abbiamo estrapolato alcuni dati dallo studio commissionato dal Comune di Merate alla società Idrogea per la realizzazione del nuovo Piano di Gestione Integrato.
La maggior superficie del Sito è occupata da ambienti acquatici e paludi, più di un quinto da prati, mentre arbusti e boschi occupano una superficie tra loro simile. Lo stato forestale è composto da alberi tra cui il Carpino Bianco, l’Olmo Campestre, il Ciliegio, l’Acero, il Frassino e il Castagno. Il sottobosco è caratterizzato da Nocciolo, Biancospino Comune, Sambuco Nero per citarne solo alcuni. L’ introduzione sconsiderata da parte dell’uomo della carpa erbivora negli anni settanta ha distrutto la fascia di vegetazione sommersa e galleggiante creando un danno ambientale immenso ancora non sanato ha portato all’estinzione di altre piante importanti per l’ecosistema come la Cicuta e la Castagna d’acqua quasi scomparse. Anche la manipolazione del Canneto a partire dagli anni Novanta, finalizzata ad una non meglio precisata circolazione delle acque, e la collocazione del materiale scavato, ha favorito la colonizzazione di alberi e arbusti palustri a sfavore del canneto che ha subito una drastica riduzione a danno dell’ ecosistema della Riserva. Oggi la sua superficie occupa una parte scarsa per un area naturalmente protetta.
Fino al 2010 si segnalavano le presenze di 6 specie di anfibi di interesse comunitario: la Rana Agile e la Rana Lataste e il Tritone Crestato la Raganella Italiana e la Rana Verde e la Salamandra pezzata. Purtroppo oggi non si hanno certezze sulla loro conservazione in Riserva e questo a causa del continuo cambiamento dell’habitat dovuto al taglio della vegetazione bassa e la mancata manutenzione delle pozze esistenti a loro dedicate.
Per quanto riguarda i pesci si è riscontrata la presenza di una specie piuttosto rara e di interesse naturalistico un piccolo pesciolino il Cobite Mascherato. A parte questa buona notizia purtroppo la fauna ittica è la componente faunistica del Sito protetto più compromessa dalla presenza di specie alloctone in gran parte immesse volontariamente. Anche in questo caso le principali minacce alla conservazione consistono nell’alterazione dell’ habitat dovuta a canalizzazioni e costruzioni di sbarramenti e all’alta pasturazione da parte dei pescatori.
L’aviofauna legata al canneto gode di presenze molto importanti come il Tarabusino, la Moretta Tabaccata, lo Svasso, le Anatre di superficie e tuffatrici. Alcune di queste specie sono presenti durante tutto l’anno dato che il Sito riveste un importante ruolo di sosta per la migrazione.
Abbiamo citato solo alcune delle preziose presenze del Sito e come abbiamo visto la Riserva Naturale Lago di Sartirana, Sito SIC, ZSC è il luogo che racchiude in seno un piccolo e affollato mondo, una biodiversità. Il suo valore naturalistico e la sua salvaguardia devono diventare il tema centrale per gli anni futuri per il senso di responsabilità e civiltà che un materia così importante richiede a tutti noi e per far si che questa variopinta popolazione non subisca ancora danni o estinzione per mano dell’uomo.

Elena Calogero, Presidente Comitato Civico Ambiente Merate

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