Riceviamo e pubblichiamo l’intervento di Alessandro Vanotti, segretario della Lega di Merate, relativo all’esito del referendum sulla riforma della Giustizia che ha visto la vittoria del No.
Prendiamo atto dell’esito del referendum costituzionale sulla giustizia dei giorni scorsi.
Ovviamente rispettiamo il voto dei cittadini, anche se esprimiamo qualche perplessità su quanto accaduto.
Ecco qualche riflessione, che riteniamo importante.Innanzitutto, come sottolineato da molti, ci sembra un’occasione persa.
Sono decenni che si attende questa riforma: non sarà stata sicuramente perfetta. Certamente sarebbe servita a rendere un sistema giudiziario più trasparente, più equilibrato, con l’inserimento della responsabilità di chi ci giudica. Aspetti che molti, a nostro avviso, hanno sottovalutato.Il secondo punto che salta all’occhio, è che nel nord Italia, in provincia di Lecco ed anche a Merate, vincono i si.
A livello nazionale gli esponenti della sinistra hanno scelto di dare una lettura politica al referendum. Aspetto legittimo, ma non credo condivisibile.
A questo punto si può prendere il riferimento del nord, dove hanno prevalso i si. Questo significa che, dove la LEGA è più radicata, i cittadini l’hanno seguita, hanno condiviso la scelta.
In una regione come la Lombardia, da sempre concreta e produttiva, e vicina ai valori del buon governo, il risultato è chiaro, e ci da comunque fiducia per il futuro. Ed anche a Merate, nonostante la presenza di un’amministrazione di centro – sinistra, l’indicazione è stata precisa.
L’indicazione politica quindi è stata chiara, ineluttabile. Come sempre il nord propone il cambiamento.Ed infine, vorremmo sottolineare quanto accaduto la sera dello spoglio delle schede.
Un gruppo di persone, in prevalenza magistrati, ha espresso felicità per l’esito del referendum, intonando una nota canzone vicina ad una certa parte politica e denigrando sia una collega che la presidente del consiglio, schierate per il si.
Riteniamo molto grave questo accaduto, non degno certo di un paese civile.
Ed adesso vogliamo proprio vedere se qualcuno avrà il coraggio di verificare che tutto ciò sia lecito e soprattutto opportuno.Merate, 26 marzo 2026
Lega Lombarda – Sezione di Merate