Verso Hogwarts: il Summer Camp 2026 della Casa dei Ragazzi di Olgiate Molgora

12 settimane, dal 9 giugno al 7 agosto e poi dal 24 agosto all'11 settembre, dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 17.00, con possibilità di pre-accoglienza dalle 8.30 e post dalle 17.30

Verso Hogwarts: il Summer Camp 2026 della Casa dei Ragazzi di Olgiate Molgora

C’è un angolo della Brianza lecchese dove ogni estate, tra serre, orti, asini e cavalli, qualcosa di speciale prende forma. Siamo a San Zeno, frazione di Olgiate Molgora, dove ha sede la Casa dei Ragazzi – IAMA Impresa Sociale, associazione che dal 1973 opera nei territori meratese, lecchese e milanese al fianco di persone con disabilità e delle loro famiglie. La sua missione è valorizzare le risorse individuali di ogni ospite, stimolarne le curiosità e accompagnarlo nello sviluppo della propria personalità, attraverso servizi differenziati per tipologia e fasce d’età.

Da tre anni, a questa realtà consolidata si è affiancata una proposta rivolta all’intera comunità: il Centro Estivo in Fattoria, un’iniziativa nata su suggerimento del direttore generale e cresciuta fino a diventare un appuntamento atteso da decine di famiglie del territorio.

Un tema da favola per il Camp di Olgiate Molgora

Per l’estate 2026 il filo conduttore sarà la magia. «Il titolo è Verso Hogwarts, il viaggio della Pietra Filosofale», racconta Sarah, responsabile dei servizi diurni della Casa dei Ragazzi. «Abbiamo preso spunto dal primo libro della saga di Harry Potter per parlare ai bambini di temi importanti: l’identità, l’appartenenza, l’amicizia, la paura, la scelta e la responsabilità.»

Una cornice narrativa che non è semplice scenografia, ma strumento educativo pensato per entrare in risonanza con il mondo interiore dei bambini dai 5 (nati nel 2020) ai 13 anni, a cui il camp è destinato. Nella visione del progetto, la Pietra Filosofale non è un oggetto magico: diventa metafora di ciò che ogni bambino costruisce durante il percorso — autostima, competenze relazionali, fiducia e capacità di stare con gli altri.

Una struttura settimana per settimana

Il programma si snoderà su 12 settimane, dal 9 giugno al 7 agosto e poi dal 24 agosto all’11 settembre, dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 17.00, con possibilità di pre-accoglienza dalle 8.30 e post dalle 17.30. Ogni settimana è ispirata a una tappa del primo libro — dal Bambino che è sopravvissuto fino alla Coppa delle Case — e segue uno schema fisso: introduzione narrativa, incontro con un personaggio guida, giochi a squadre, laboratorio creativo, attività botanica e restituzione educativa finale.

«I bambini vengono divisi in quattro squadre ispirate alle case di Hogwarts», spiega Sarah. «La squadra diventa uno spazio di appartenenza e di responsabilità condivisa, con un sistema di punteggio ispirato alla Token Economy educativa: si accumulano punti, ma si possono anche perdere. L’obiettivo non è competere, ma imparare a fare squadra, rispettare le regole e collaborare per raggiungere un traguardo insieme.»

I personaggi guida — Harry Potter, Hermione Granger, Rubeus Hagrid, Ron Weasley, Albus Silente e altri — sono interpretati dagli educatori, che si presentano ai bambini con una lettera e introducono il tema educativo della settimana: dall’identità all’amicizia, dall’impegno alla gestione della paura.

La fattoria come laboratorio a cielo aperto

La vera anima del camp è lo spazio che lo ospita: una fattoria con serre, orti sospesi, orti a terra e un campo di piccoli frutti, dove la natura non è sfondo ma protagonista. «Due dei nostri educatori sono anche coadiutori negli interventi assistiti con l’asino e il cavallo», sottolinea Sarah. «I bambini si sperimentano nella cura e nella relazione con gli animali, ed è spesso lì che succedono le cose più significative.»

Accanto alle attività con gli animali, il programma prevede laboratori di scenografia – dove i bambini costruiranno installazioni ispirate al mondo di Harry Potter per il gran galà finale – laboratori musicali e teatrali, attività botaniche e, naturalmente, lo spazio compiti.

Inclusione come missione

Il camp è aperto a tutti i bambini dai 5 ai 13 anni. «Molti ci chiedono qual è la nostra marcia in più», conclude Paolo, coordinatore del CED La Casa di Sophia. «Io rispondo che abbiamo la fortuna di poter contare su operatori qualificati e formati. Per le famiglie che hanno figli con fragilità, o con bambini piccoli, questa è una garanzia in più».

Il ruolo degli utenti adulti del CSE Casa dei Ragazzi  per il camp estivo a Olgiate Molgora

Un elemento che rende questo camp davvero unico è il ruolo degli utenti adulti del CSE — Centro Socio Educativo — che durante tutto l’anno hanno lavorato fianco a fianco con gli educatori alla preparazione del camp: costruendo scenografie, realizzando i kit per i laboratori, imparando i giochi e familiarizzando con la storia. «In diverse occasioni durante le settimane del camp», spiega Paolo, «saranno loro a illustrare ai bambini le attività, assumendo il ruolo di tutor e facilitatori». Uno scambio che vale in entrambe le direzioni: i bambini portano creatività e spontaneità, gli ospiti della struttura restituiscono lentezza, cura e una presenza autentica. Un incontro che, come sottolinea lo stesso progetto, non è un elemento accessorio, ma il cuore pulsante dell’intera proposta educativa.

Il team del camp è composto da Paolo, Marco, Giorgia, Manuela e Barbara, affiancati dal volontario Michele Russo in qualità di cantastorie e da studenti in alternanza scuola-lavoro. Per date, iscrizioni e dettagli: clicca qui.