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Trent'anni di successi per TopCar

Tre sedi a Bulciago, Bregnano e Galbiate, 50 dipendenti e la garanzia di lavorare con "un’azienda certificata"

Trent'anni di successi per TopCar
Idee & Consigli 23 Giugno 2021 ore 09:44

Il 2021 è sì l’anno di rinascita dopo la terribile pandemia, ma è anche l’anno del trentesimo anniversario di TopCar, azienda lecchese leader nella vendita, noleggio e assistenza di carrelli elevatori, piattaforme aeree e macchine movimento terra.

Il titolare, Giuseppe Rusconi, 60 anni, racconta: "Ho frequentato la scuola per geometri e dopo alcune esperienze lavorative, negli anni Ottanta ho avuto il primo contatto con i carrelli elevatori. Dopo dieci anni trascorsi in qualità di venditore, nel 1991, anche grazie alla spinta di mio suocero, mi sono messo in proprio".

La prima sede era un capannone di 150 mq ad Oggiono (LC); oggi TopCar vanta tre sedi: Bulciago (LC), Bregnano (CO) e Galbiate (LC), per un totale di più di 3.000 mq di magazzini, 400 di uffici e 4.000 di piazzale.
Con il passare degli anni non si sono moltiplicate soltanto le sedi, ma anche i prodotti e i servizi offerti ai clienti: TopCar nasce come concessionaria del marchio tedesco di carrelli elevatori Still, nel 2003 diventa concessionaria del marchio di piattaforme aeree Airo. Nel 2014, in concomitanza con l’apertura della prima sede sulla provincia di Como, TopCar diventa rivenditrice anche di materiale edile, piccola attrezzatura sino a ponteggi e macchine movimento terra. Grazie all’ottimo sviluppo del settore edile si trasferisce in una sede più grande, diventando nel 2018 concessionaria ufficiale Manitou e nel 2020 concessionaria ufficiale Volvo.

L’ultima divisione ad entrare a far parte di TopCar è quella delle automobili e furgoni (NOLEGGIAM I). La scelta strategica dell’azienda è stata quella di aprire una seconda sede lecchese, dedicata in particolar modo a questa divisione, nonostante il critico momento economico. A febbraio 2020 viene infatti inaugurata la nuova sede di Galbiate.

"Non ci occupiamo solo dei mezzi e delle attrezzature per la logistica e la movimentazione - dice Beppe, così è più conosciuto il titolare - ci occupiamo anche del personale; dal 2009 siamo infatti anche centro di formazione professionale per il corretto e sicuro utilizzo dei carrelli elevatori, delle piattaforme aeree e delle macchine movimento terra".

Per svolgere al meglio questa attività TopCar è dotata di aule per i corsi a Bulciago e a Bregnano e di un ampio campo prova presso la sede di Bregnano.

Un ’azienda così ramificata ed estesa sul territorio non deve essere di facile gestione, ci spiega meglio Beppe: "E’ tutto merito di mia moglie. È lei che concilia il tutto e anzi, cerca sempre nuove vie da percorrere". Patrizia ribatte: "Nonostante le difficoltà quotidiane riusciamo a conciliare tutto perché funzioniamo sia come coppia a casa sia come coppia sul lavoro, siamo fortunati, non è mai semplice mediare tra il lavoro e la vita privata; inoltre visto il continuo crescere dell’azienda nonostante gli ardui momenti di arresto dovuti alla pandemia, fra pochi mesi entrerà in azienda anche nostra figlia Nicole".

Un ’altra caratteristica di TopCar degna di nota è stata voluta proprio da Patrizia che nel 2007 ottiene la certificazione di qualità ISO 9001.

Grazie alle sue divisioni organizzate ed autonome, TopCar è fra le 400 migliori aziende lecchesi grazie ai 13 milioni di euro di fatturato raggiunti nel 2019, calato però del 10% in seguito all’arresto dell’economia mondiale del 2020.

"Il nostro obiettivo per il 2021 è quello di tornare alle cifre pre-pandemia", ci spiega Patrizia.

Beppe e Patrizia ci tengono a sottolineare che «il nostro successo è merito da una parte dei nostri collaboratori che credono nella divisa TopCar e vogliono che l’azienda funzioni; dall’altra dei nostri clienti e della loro fedeltà, perché ce ne sono alcuni che hanno creduto in noi fin dall’inizio".

Finalmente dopo i mesi duri della primavera 2020, anche TopCar è tornata a lavorare a pieno ritmo, anche grazie all’effetto del Superbonus che ha rimesso in moto tanti cantieri. Il tasto dolente in questo momento? La difficoltà a trovare personale.

"Purtroppo è un dato di fatto, si fa fatica a reperire personale sia qualificato che non – conclude Rusconi – Purtroppo da una parte le sovvenzioni come il Reddito di cittadinanza non invogliano le persone a cercare lavoro e dall’altra i più giovani non conoscono o non sono formati per lavorare in settori come il nostro".

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