Il giorno del matrimonio raccontato dall’obiettivo

Quattro chiacchiere con Carlo Porro, titolare di Puntofoto (via Roma 5, Merate)

Il giorno del matrimonio raccontato dall’obiettivo

Il giorno del matrimonio è uno di quei momenti che scorrono veloci. Mesi di preparativi, scelte e attese si concentrano in poche ore cariche di emozione. Ed è proprio in quella giornata che la fotografia assume un ruolo speciale: fermare ciò che accade, ma soprattutto raccontarlo.
«Quando incontro una coppia per la prima volta – racconta Carlo Porro di Puntofoto – non parliamo subito di pose o di immagini. Mi interessa capire chi sono gli sposi, come si sono conosciuti, cosa immaginano per il loro giorno più importante. Ogni matrimonio ha una storia e il mio compito è riuscire a raccontarla».

Il lavoro del fotografo inizia molto prima del giorno delle nozze

Il lavoro del fotografo, in realtà, inizia molto prima del giorno delle nozze. Conoscere gli sposi significa entrare in sintonia con loro, capire il clima che desiderano per la giornata e il tipo di emozioni che vogliono conservare nel tempo. Poi, finalmente, il Grande Giorno arriva davvero.
La preparazione della sposa, i piccoli gesti delle persone più vicine, la tensione e l’attesa prima della cerimonia… «Sono momenti delicati – spiega Porro – in cui bisogna saper osservare senza invadere. A volte basta uno sguardo, una mano che stringe un’altra mano, una risata improvvisa tra amici».

Un racconto naturale

Durante la cerimonia e nei momenti successivi il racconto continua quasi in modo naturale: gli sguardi tra gli sposi, l’emozione dei genitori, gli abbracci degli amici. Frammenti di una giornata che insieme costituiscono il ricordo di un momento unico. «La macchina fotografica scatta in un attimo – dice Carlo -, ma dietro quell’immagine c’è l’attenzione di chi sa osservare ciò che accade. Il mio obiettivo non è costruire scene artificiali, ma cogliere ciò che è autentico».

E dopo il matrimonio… il racconto continua

Negli anni capita spesso che le coppie tornino in studio. A volte succede qualche tempo dopo il matrimonio, quando aspettano un bambino o quando nasce il loro primo figlio. «È un momento speciale anche per me: rivedere due persone che avevo fotografato nel giorno delle loro nozze e raccontare un nuovo capitolo della loro vita. In quei momenti, mi rendo conto di quanto la fotografia accompagni davvero la storia di una famiglia: dal matrimonio all’attesa di un figlio, fino ai primi giorni di vita di un neonato. Ogni immagine diventa parte di un racconto che cresce nel tempo».
Un matrimonio dura un giorno, ma le immagini restano per sempre. E rivederle significa rivivere emozioni, sguardi e momenti che altrimenti scorrerebbero troppo in fretta.
In fondo è questo il senso più profondo della fotografia: custodire una storia.

Puntofoto Merate

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