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EGO International, La Lombardia guida la ripresa dell’export

EGO International, La Lombardia guida la ripresa dell’export
Idee & Consigli 15 Giugno 2022 ore 15:46

Una forte crescita congiunturale delle esportazioni che interessa tutte le ripartizioni territoriali: questo è il quadro positivo che emerge dalle recensioni basate sui dati Istat per il primo trimestre dell’anno, periodo in cui si registra una crescita sostenuta anche per l’export diffusa a livello territoriale.

Un aumento molto marcato, soprattutto nelle isole (+58,4%), seguite dal Nord Est e Nord Ovest con percentuali di crescita pari a +24,2% e +23,1%.

A livello regionale, stando ai dati delle ultime recensioni, i risultati più marcati sono stati registrati da Sicilia (+71,9%, Calabria (+56,6%) e Friuli-Venezia Giulia (+51,3%). Molto significativa la performance della Lombardia (+23,6%), che secondo l’opinione degli esperti contribuirebbe da sola per 6,2 punti percentuali alla crescita su base annua dell’export nazionale.

Un risultato ottenuto soprattutto grazie alle vendite dei metalli di base e prodotti di metallo, che nel primo trimestre dell’anno avrebbero contribuito alla crescita dell’export nazionale: un quadro che non sorprende gli esperti del settore, che hanno spesso espresso opinione positiva sulle piccole e medie aziende della Lombardia e la loro capacità di innovarsi nel tempo per cogliere le nuove opportunità offerte dal mercato.

Già da tempo la Lombardia è stata definita la vera locomotiva delle esportazioni italiane: opinione che EGOInternational, azienda specializzata nei servizi di internazionalizzazione per le pmi, ha espresso in una delle recensioni del suo blog ufficiale per sottolineare il valore delle produzioni lombarde.

Riconosciute in particolare per qualità e innovazione, secondo EGO International, le eccellenze locali hanno fatto decollare le vendite all’estero dei prodotti made in italy, trainando spesso l’export dell’intero territorio.

L’opinione della compagnia di Rimini evidenzia un trend in crescita negli anni, attribuito soprattutto al mercato del mobile e dell’arredamento, ma in modo particolare alla competitività delle pmi del territorio che hanno saputo modificare le politiche aziendali per adattarsi alle esigenze del mercato.

EGOInternational, i mercati esteri più ricettivi

La reattività del tessuto imprenditoriale lombardo, a cui spesso EGOInternational fa riferimento nelle recensioni, ha favorito l’incremento delle esportazioni dei prodotti locali verso aree strategiche: secondo l’opinione della compagnia in prima linea sarebbero stati per anni i paesi UE, con Gran Bretagna e Francia tra i principali estimatori dell’export Made in Italy, seguiti da Stati Uniti e Germania.

Le ultime recensioni sembrano confermare quanto espresso da EGO International, evidenziando gli importanti contributi all’export nazionale offerti su base annua dall’aumento delle vendite lombarde verso Germania e Stati Uniti, per cui si registrano percentuali di crescita pari rispettivamente ad un +30,3% e +38,5%. Seguono Francia e Spagna, dove l’incremento risulta del +19,3% e +28,2%.

Una dinamica ampiamente positiva trainata soprattutto dall’aumento delle vendite delle regioni del Nord: alla Lombardia si aggiungono infatti Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia, che fanno registrare performance di rilievo con un incremento delle esportazioni verso gli Stati Uniti rispettivamente del +79,5% e +301,8%, quest’ultimo dato condizionato in modo particolare dalla cantieristica navale.

Complessivamente emerge dunque un impatto complessivo superiore a 9 punti percentuali ottenuto grazie alle province del Nord, che realizzano i più ampi contributi della crescita tendenziale dell’export: un quadro in cui si inserisce a pieno titolo anche la Lombardia e che conferma ancora una volta il ruolo strategico della Regione per l’export del nostro Paese.

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