COLTIVIAMO

Dal balcone all’orto, si parte: ecco la guida di “Coltiviamo – Vivere sostenibile” per coltivare in casa

Quattordici puntate sul web, sul vostro settimanale di riferimento e in tv (su Telecity e Il 61)

Dal balcone all’orto, si parte: ecco la guida di “Coltiviamo – Vivere sostenibile” per coltivare in casa

Dal balcone all’orto, si parte: ecco la guida di “Coltiviamo – Vivere sostenibile” per coltivare in casa. Per cominciare un buon orto serve prima di tutto una buona guida. Dove trovarla? Naturalmente, sulle pagine dei nostri settimanali locali dedicate a “Coltiviamo – Vivere Sostenibile”, il progetto editoriale firmato OPS Media e Netweek che,  per 14 puntate,  accompagnerà lettori e famiglie passo dopo passo, dall’idea dell’orto al raccolto. L’iniziativa è in collaborazione con il partner locale Valagussa Ambiente S.r.l.

E, in affiancamento alla pagina, ecco la tv: da domenica 22 marzo, alle 20, infatti, quello che trovate su queste colonne in anteprima prenderà vita su   Telecity e  Il 61 (nonché sul canale Youtube di Coltiviamo) grazie alla sapiente conduzione della giornalista Silvia Valenti e ai suoi ospiti.

“Coltiviamo – Vivere Sostenibile”: i consigli dell’agronomo

Di cosa parliamo oggi?  Il tema della prima puntata è  “Dal balcone all’orto: si parte», con i consigli tecnico-pratici dell’agronomo Stefano Boffi dell’Istituto Agrario San Vincenzo e dei suoi allievi su come  iniziare l’orto domestico e per coltivare il primo ortaggio protagonista di Coltiviamo: la rucola. «Si parte dalle domande fondamentali – spiega l’insegnante -: quali spazi ho a disposizione? Un piccolo giardino, un fazzoletto di terreno, oppure solo un terrazzo o un balcone?”.

A seconda del contesto cambiano  impostazione e contenitori, ma alcune regole sono comuni per tutti: “Cercare una buona esposizione al sole per ottenere ortaggi di qualità, valutare se in estate servirà un po’ di ombra nelle ore più calde – oppure, in mancanza di un riparo,  sostituire le piante da orto con le aromatiche in luglio e agosto – , verificare la presenza di vento e ricorrere, se necessario, a barriere frangivento naturali (un muro, una siepe, un filare di piante)”.

Vasi e cassette delle dimensioni giuste

​Una volta chiarito il “dove”, bisogna pensare al “con cosa” fare l’orto: “Vasi e cassette delle dimensioni giuste, terriccio adatto all’orticoltura, compost o stallatico già compostato, irrigazione che eviti i ristagni d’acqua” precisa  Boffi. “Per coltivare piante da orto e aromatiche bastano  davvero piccoli spazi», conferma  Dario Rossini del Consorzio Agrario Lombardo (sede di Erba) dove è possibile acquistare terriccio, concimi e piccoli attrezzi per lavorare il suolo in vaso o in piena terra, sementi e piantine. «Marzo è il periodo ideale per la semina della rucola, ortaggio rustico, adattabile e a rapido accrescimento.

Si tratta di una pianta molto apprezzata in cucina per consistenza e profumo, talvolta leggermente piccante,  che consente numerosi raccolti nella stessa stagione”. A Boffi riserviamo una chiosa importante: «La rucola richiede sole, evitando però quello dei mesi più caldi. Attenzione alla concimazione: gli eccessi di azoto  si trasformano in nitrati nelle foglie, dannosi per la salute, se ingeriti».

​Infine, non può mancare  il contributo della nutrizionista dottoressa Giulia Mangone che, per comodità, pubblichiamo in un altro articolo di questa pagina.

Domenica sera su Telecity e Il 61

Domenica sera, in tv su Telecity e Il 61 dalle 20, la prima puntata di “Coltiviamo – Vivere sostenibile”,  sarà aperta dalla divertente interpretazione del folletto Naturello, alias Simone Barbato, il mimo di Zelig, che inizierà così la sua performance: “La rucola d’inverno, la rucola d’estate, compagna sempre resta, delle mie mangiate…”. Il gran finale, invece, sarà con la pillola di sostenibilità firmata Technoprobe, dedicata a inquinamento e trasporti.

Ebbene sì, l’A-B-C dell’orto in casa (e del rispetto ambientale), comincia qui!

Proprietà della rucola: ce ne parla la nutrizionista, dottoressa Giulia Mangone

La nutrizionista, dottoressa Giulia Mangone

 

Per approfondire le proprietà benefiche e le possibili controindicazioni della rucola abbiamo interpellato la dottoressa Giulia Mangone,  laureata in Biologia applicata alle Scienze della Nutrizione all’Università di Milano, che da anni si occupa di alimentazione clinica e prevenzione in diversi studi del territorio milanese e brianzolo. “La rucola – spiega la dottoressa Mangone –  appartiene alla famiglia delle brassicacee, la stessa di cavoli e broccoli”. È un alimento leggero, ricco di fibre, con poche calorie e un buon contenuto di vitamina K, vitamina A, vitamina C e acido folico, oltre a calcio, ferro e potassio. Il caratteristico gusto amarognolo e piccante è dovuto ai glucosinolati: “Sono sostanze che durante la masticazione si trasformano in isotiocianati, responsabili  del sapore pungente, ma anche  di effetti antiossidanti e detossinanti: in sostanza, più la rucola è amara, più  fa bene”.

La presenza di antiossidanti sostiene le difese immunitarie, mentre fibre e potassio aiutano intestino, pressione arteriosa, cuore e muscoli. “È  saziante e poco calorica,  molto utile nei percorsi di controllo del peso», sottolinea la nutrizionista. Non mancano però le controindicazioni: chi soffre di gastrite o reflusso può avvertire bruciore, «perché stimola i succhi gastrici”. Chi assume farmaci anticoagulanti deve limitarne le quantità  per via della vitamina K; in caso di ipotiroidismo è bene evitare consumi elevati, perché i glucosinolati “possono interferire leggermente con la funzione tiroidea”, conferma Mangone. Attenzione infine alle possibili allergie e a chi è sensibile al nichel, di cui la rucola è ricca. La dottoressa Giulia Mangone riceve presso Dinamica Medica a Seregno (MB).