Menu
Cerca
J'accuse da Calco

Vaccini, sindaco contro i vertici della Regione: “Si rimangiano le promesse e perdono tempo prezioso”

Stefano Motta difende la bontà del lavoro svolto a Olgiate Molgora come punto di somministrazione di prossimità. E si scaglia contro Fontana e Bertolaso.

Vaccini, sindaco contro i vertici della Regione: “Si rimangiano le promesse e perdono tempo prezioso”
Politica Meratese, 10 Aprile 2021 ore 16:33

Quando si arrabbia, Stefano Motta, sindaco di Calco, sa essere tagliente. La scelta di Regione Lombardia di puntare tutto sui grossi centri (il punto nel capannone di Technoprobe è stato annunciato per il 19 aprile ma la data potrebbe essere spostata) per la campagna di vaccinazione di massa lo ha evidentemente irritato e nel pomeriggio di oggi, sabato 10 aprile 2021, ha affidato alla sua pagina Facebook un lungo post polemico nei confronti dei vertici del Pirellone.

Vaccini, Motta sbotta contro la Regione

Se questa è una Regione.
Chiudono definitivamente i Centri Vaccinali di prossimità.
Nel giorno in cui il Presidente Draghi annuncia che per le riaperture si terrà conto anche del dato vaccinazioni e non più del solo dato contagi, arriva la mannaia di Fontana e della sua regione: si faranno solo hub vaccinali massivi.
Tre strutture in tutto nel lecchese, mentre chiudono da subito 8-10 centri di prossimità molti dei quali già operativi e che hanno funzionato a dovere.
I Dirigenti di ATS-Brianza e ASST Lecco si adeguano da bravi soldatini, si rimangiano senza pudore le promesse fatte qualche giorno fa ai sindaci sul Centro di Olgiate Molgora e su tutti gli altri.
Peccato che i mitici hub massivi o non sono ancora attivi o non sono a regime e se va bene lo saranno tra due-tre settimane.
Così si cumulano altri ritardi per le vaccinazioni. Ritardi su ritardi.
Se il Centro di Olgiate avesse potuto rimanere aperto e funzionare almeno fino alla messa a regime degli hub massivi altri 3.500 cittadini circa del nostro territorio avrebbero ottenuto la vaccinazione immediata “comoda e vicina”.
Invece dovranno attendere ancora tre – quattro settimane almeno.
È assurdo ma è cosi.
E’ il tripudio ideologico del Conte Attilio, della sua Giunta e di un certo Bertolaso, né assessore né commissario, con un ruolo che ricorda quello del druido nelle antiche tribù celtiche.
Dalla Regione più colpita dal virus e più all’avanguardia ci si aspettava una mobilitazione senza precedenti nella campagna vaccinale, invece, senza precedenti è il conflitto istituzionale in atto: sindaci e medici di base uniti, da una parte, la regione dall’altra.
Necrologie