raccolta firme per la proposta di legge sull'introduzione del salario minimo

Tutti i sostenitori del salario minimo riuniti a Lecco, "saremo anche nei comuni di Casatenovo, Calolzio, Merate, Verderio, Osnago, Olginate per la raccolta firme"

"La dignità dei lavoratori e delle lavoratrici ci riguarda tutti, nessun partito escluso"

Tutti i sostenitori del salario minimo riuniti a Lecco, "saremo anche nei comuni di Casatenovo, Calolzio, Merate, Verderio, Osnago, Olginate per la raccolta firme"
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Nella mattinata di ieri, sabato 19 agosto 2023, i livelli provinciali delle forze politiche di opposizione firmatarie della proposta di legge sull'introduzione del salario minimo si sono ritrovati per spiegare al territorio i contenuti della proposta.

Tutti i sostenitori del salario minimo riuniti a Lecco, "saremo anche nei comuni di Casatenovo, Calolzio, Merate, Verderio, Osnago, Olginate per la raccolta firme"

Alleanza Verdi Sinistra, Azione, Movimento 5 Stelle e +Europa si sono uniti nella sede del Partito Democratico a Lecco con i propri rappresentanti provinciali per rilanciare la raccolta firme a sostegno della proposta dopo la "bocciatura" di Meloni.

"Una proposta per cui si dice che il lavoro va pagato e va pagato dignitosamente"

"Dopo un anno di governo tutte le forze politiche di opposizione, meno una, si ritrovano unite nel rilanciare una proposta di legge fondamentale per le lavoratrici ed i lavoratori del nostro paese - apre così la conferenza stampa Manuel Tropenscovino, segretario provinciale del Partito Democratico - Più di 3 milioni di persone oggi percepiscono un salario inferiore ai 9 euro l'ora. Più del 10% dei lavoratori in Italia sono lavoratori poveri, che non arrivano alla fine del mese e che non possono permettersi nemmeno beni di prima necessità. Il salario minimo è una scelta importante per dare una risposta a loro, il centrodestra deve spiegare a 3 milioni di lavoratori che questa proposta, come ha detto il presidente del Consiglio, è "uno specchietto per le allodole". Da oggi anche a Lecco parte un percorso di raccolta firme e sostegno ad una proposta per cui si dice che il lavoro va pagato e va pagato dignitosamente, una proposta che costerebbe zero euro e che mette in discussione la contrattazione collettiva e le organizzazioni sindacali che abbassano le tutele e firmano contratti pirata, non i sindacati maggiormente rappresentativi che sono impegnati quotidianamente nel miglioramento dei contratti e delle tutele dei lavoratori."

"Migliorare la condizione di vita di molte persone anche qui nel Lecchese"

"La nostra proposta mira a migliorare la condizione di vita di molte persone anche qui nel Lecchese - afferma Emanuele Manzoni, coordinatore di Alleanza Verdi e Sinistra - Penso ai giovani o le donne, che purtroppo percepiscono stipendi sotto la media, ma anche a quelle persone impegnate nei settori, per esempio, della pulizia, della vigilanza o altri contesti dove non si sono ancora raggiunte condizioni di salario dignitose. Inoltre si tratta di una proposta che finalmente supera la frammentazione del mondo del lavoro guardando indistintamente a tutti i lavoratori e le lavoratrici in condizioni di potenziale povertà, non solo subordinati, ma anche autonomi o partite Iva. Come Alleanza Verdi e Sinistra sosteniamo convintamente la proposta e la raccolta firme e proprio per questo saremo in piazza a Lecco già a partire da domenica 27 agosto e poi, anche insieme alle altre forze, nei comuni di Casatenovo, Calolzio, Merate, Verderio, Osnago, Olginate".

"La dignità dei lavoratori e delle lavoratrici ci riguarda tutti, nessun partito escluso"

"Che il lavoro di uomini e donne possa valere meno di 9 euro lordi all'ora è inaccettabile - dichiara Eleonora Lavelli, segretario provinciale di Azione Lecco - La dignità delle persone passa anche da una giusta retribuzione lavorativa. Per questo la proposta unitaria presentata dalle opposizioni, fortemente sostenuta da Azione, è meritoria e necessita di essere conosciuta dai cittadini e discussa nei contenuti anche sul nostro territorio lecchese. Avanti con un'opposizione costruttiva che metta al centro tematiche concrete, perché abbiamo bisogno di superare le divisioni ideologiche (e l'odio per gli avversari). La dignità dei lavoratori e delle lavoratrici ci riguarda tutti, nessun partito escluso".

"Il salario minimo legale esiste già in 22 Paesi europei su 27"

"Il salario minimo legale esiste già in 22 Paesi europei su 27 - sottolinea Christian Perego, coordinatore provinciale del Movimento 5 Stelle - dove ha contribuito a far aumentare gli stipendi di chi veniva pagato di meno. La nostra Costituzione, all’articolo 36, parla chiaro: Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa".

"Fissato il salario minimo si potrà lavorare sulla produttività"

"In un mercato di in cui paghe da fame vengono sbandierate in pubblico come grande generosità, fissare un minimo dignitoso è un riferimento per chi si trova a trattare da solo le sue condizioni - sostiene Domenico Saggese, portavoce di +Europa in Provincia - Le opposizioni iniziano a incalzare il governo su temi concreti, e non sul fantasma del fascismo; bisogna contrastare tentazioni autoritarie sul piano delle sofferenze dei cittadini, non su quello estetico. Se dite che i problemi sono altri, fissato il salario minimo si potrà lavorare sulla produttività, e da questa, verrà l’emersione del nero".

Al via da settimana prossima la raccolta firme cartacea e online

Da domani tutte le forze politiche firmatarie saranno impegnate anche in Provincia di Lecco nella raccolta firme cartacea a sostegno della proposta di legge, che è possibile firmare anche online al sito https://www.salariominimosubito.it/

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