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Riforma sanitaria, Straniero: “Dalla Lega schiaffo a chi lavora in sanità"

“Di 500 osservazioni portate dai diversi settori del mondo della sanità lombarda, pubblica e privata, quasi non c’è traccia nei pochissimi emendamenti della Lega"

Riforma sanitaria, Straniero: “Dalla Lega schiaffo a chi lavora in sanità"
Politica Meratese, 07 Ottobre 2021 ore 12:52

È iniziata questa settimana, in III Commissione Sanità, la discussione degli emendamenti alla riforma della sanità predisposta dal presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana  e dalla vicepresidente Letizia Moratti. Una “non riforma”, accusa il Pd, che oltretutto inizia con una “non discussione per un atteggiamento di grande chiusura da parte del centrodestra e per le scelte del presidente della Commissione, il leghista Emanuele Monti".

Riforma sanitaria, Straniero: “Dalla Lega schiaffo a chi lavora in sanità".

“Di 500 osservazioni portate dai diversi settori del mondo della sanità lombarda, pubblica e privata, quasi non c’è traccia nei pochissimi emendamenti della Lega, uno schiaffo bello e buono – dice Raffaele Straniero, consigliere regionale del Pd –. È questo il modo in cui intendono ascoltare le proposte di chi lavora in sanità? Ce ne facciamo carico noi del Pd: abbiamo presentato 224 emendamenti, tutti di merito, che raccolgono le osservazioni e le richieste di modifica che noi condividiamo e che collimano con la nostra proposta”.

Raffaele Straniero

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Per i dem, infatti, spiega Straniero, “Fontana e Moratti hanno presentato una non riforma, un’operazione gattopardesca e ora la blindano con una non discussione, dopo aver fatto finta di ascoltare medici, infermieri, operatori, università e terzo settore. È evidente che non sono in grado di cambiare davvero la sanità lombarda, ma noi non molleremo di un centimetro e pretenderemo di discutere fino all’ultimo articolo, in Commissione e in Aula, stando sempre sul merito. La Lombardia ha sofferto troppo durante la pandemia, il minimo che possiamo fare è pretendere cambiamenti profondi, per la salute dei lombardi”.

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