L'intervento

Referendum, Lega di Lecco: “Il voto va rispettato nella sua interezza, senza forzature né narrazioni di comodo. Tutto il resto è propaganda.”

Riceviamo e pubblichiamo l'intervento sull'esito del referendum sulla giustizia a firma di Daniele Butti, Segretario provinciale Lega Lombarda per Salvini Premier

Referendum, Lega di Lecco: “Il voto va rispettato nella sua interezza, senza forzature né narrazioni di comodo. Tutto il resto è propaganda.”

Referendum, Lega di Lecco: “Il voto va rispettato nella sua interezza, senza forzature né narrazioni di comodo. Tutto il resto è propaganda”. Riceviamo e pubblichiamo l’intervento sull’esito del referendum sulla giustizia a firma di Daniele Butti, Segretario provinciale Lega Lombarda per Salvini Premier.

Referendum, Lega di Lecco: “Il voto va rispettato nella sua interezza”

“Il commento del segretario provinciale del Partito Democratico sull’esito referendario appare come l’ennesimo tentativo di piegare la realtà a una narrazione di parte, più utile alla propaganda che a una lettura onesta del voto.

A livello nazionale il risultato è chiaro: ha vinto il NO. Un dato netto, che dovrebbe imporre rispetto e misura nei toni. E invece si assiste al solito schema: quando il risultato è favorevole lo si esalta come volontà popolare, quando lo è meno si cercano appigli alternativi, come il dato locale, per costruire una rappresentazione più comoda.

È vero invece che in provincia di Lecco ha prevalso il SÌ, e questo dovrebbe far riflettere il PD ed il suo segretario. Un enfasi trionfalistica che pare stonare in un periodo dove lo ha visto perdere comunità montane e provincia, dove il SI vince pure in città….. prossima al voto.
Parlare di “campagna costruita su presupposti falsi” o insinuare che chi sosteneva il SÌ volesse delegittimare la magistratura è una semplificazione strumentale, che non rende giustizia a un confronto politico legittimo e articolato.

Il referendum ha posto temi complessi, sui quali milioni di cittadini si sono espressi liberamente. Ridurre tutto a uno scontro tra verità e menzogne è un modo superficiale di affrontare il risultato e, soprattutto, un modo per evitare un’analisi più seria delle ragioni del voto.

Ancora una volta, invece di riconoscere la complessità del quadro – con un esito nazionale chiaro e dinamiche territoriali differenti – si preferisce attaccare e delegittimare chi la pensa diversamente. È un atteggiamento che non aiuta il confronto democratico e che rischia di allontanare ulteriormente i cittadini dalla politica.

Il voto va rispettato nella sua interezza, senza forzature né narrazioni di comodo. Tutto il resto è propaganda.

Daniele Butti
Segretario provinciale Lega Lombarda per Salvini Premier”