LA REPLICA

Giustizia, Forza Italia Lecco al Pd: “Vivete su Marte. Mentre brindate con i magistrati, noi pensiamo agli innocenti”

Riceviamo e pubblichiamo l'intervento, a firma del Segretario Provinciale di Forza Italia Lecco Roberto Gagliardi, in risposta alle dichiarazioni di Manuel Tropenscovino

Giustizia, Forza Italia Lecco al Pd: “Vivete su Marte. Mentre brindate con i magistrati, noi pensiamo agli innocenti”
Giustizia, Forza Italia Lecco al Pd: “Vivete su Marte. Mentre brindate con i magistrati, noi pensiamo agli innocenti”. Riceviamo e pubblichiamo l’intervento, a firma del Segretario Provinciale di Forza Italia Lecco Roberto Gagliardi, in risposta alle dichiarazioni di Manuel Tropenscovino, omologo per il Pd, sui risultati del referendum dello scorso 22 e 23 marzo, sulla Riforma della Giustizia.

Giustizia, Forza Italia Lecco al Pd: “Mentre brindate con i magistrati, noi pensiamo agli innocenti”

“Il popolo si è espresso e, come sempre in democrazia, l’esito del voto va rispettato senza riserve. Come Forza Italia e come centrodestra facciamo il nostro mea culpa: a livello nazionale evidentemente non siamo stati abbastanza efficaci nel trasmettere fino in fondo l’urgenza e la bontà di questa riforma, o forse il muro del conservatorismo è stato troppo alto. Ne prendiamo atto con umiltà, ma questo non cambia di un millimetro la realtà: la giustizia italiana resta un malato grave che il PD preferisce ignorare.”

Tra Marte e la Terra. Leggendo il trionfalismo del Segretario del PD, sorge spontanea una domanda: ma su che pianeta vive? Marte o Terra? Perché festeggiare lo status quo significa voltare le spalle a migliaia di cittadini che ogni giorno subiscono i malfunzionamenti di un sistema ingessato. Il PD definisce questa riforma un errore? Vada a dirlo alle migliaia di persone messe in carcere ingiustamente ogni anno in Italia. Vada a spiegare a chi ha visto la propria vita e la propria onorabilità distrutte da un errore giudiziario che ‘va tutto bene’. La sinistra festeggia la conservazione di un sistema con aspetti fallimentari, noi continuiamo a guardare in faccia la realtà di un Paese che chiede equità.

Lascia esterrefatti leggere che il centrodestra avrebbe basato una campagna su presupposti falsi, quando il principale slogan della sinistra è stato che la riforma avrebbe avuto come obiettivo quello di assoggettare la magistratura al potere esecutivo: nulla di più lontano dalla verità ed ai contenuti delle modifiche costituzionali.

C’è poi un aspetto che ci lascia profondamente sdegnati e su cui chiediamo al PD un commento chiaro, se ne ha il coraggio: come considera i festeggiamenti e i brindisi dei magistrati di ieri sera? È questo il comportamento rispettoso e super partes che ci si aspetta da chi amministra la giustizia in nome del popolo? Vedere dei servitori dello Stato esultare come tifosi allo stadio per un esito politico è un segnale inquietante di politicizzazione. Il silenzio del PD su questo spettacolo indecoroso è la prova della loro totale sudditanza ai privilegi di casta.

Il Segretario del PD chiude il suo intervento con uno slogan da stadio: ‘C’è chi dice no e siamo in milioni’? Citare Vasco Rossi non serve a coprire la polvere sotto il tappeto. Milioni di italiani dicono ‘No’ a una giustizia irresponsabile, ‘No’ ai processi infiniti e ‘No’ allo strapotere delle correnti togate. Caro Segretario, vantarsi di aver bloccato il cambiamento non è un atto di eroismo, è un atto di arroganza contro chi aspetta giustizia da decenni.

Ma attenzione: non si faccia cullare troppo da questo risultato. La culla della vera svolta è proprio qui in città, a Lecco. Le nostre segreterie locali sono già al lavoro per un programma vincente che rimetterà al centro i bisogni dei lecchesi, quelli veri, che voi ignorate dai vostri piedistalli. Mentre voi cantate e brindate nei palazzi, noi costruiamo l’alternativa. Un consiglio al Segretario del PD: invece di ascoltare rockstar, si rimetta sui libri e studi, perché il tempo dei brindisi sta per finire e la città è pronta a cambiare musica.”