Che figuraccia!

Forza Italia Lecco regala tessere, ma il sindaco di Olgiate Molgora non la vuole: “Annunciato a mia insaputa”

Ennesimo scivolone politico del segretario provinciale Roberto Gagliardi: Giovanni Battista Bernocco, perplesso e anche atteso per un altro impegno istituzionale, ha lasciato la sala dove si tenevano gli Stati generali del partito

Forza Italia Lecco regala tessere, ma il sindaco di Olgiate Molgora non la vuole: “Annunciato a mia insaputa”

Tre nuovi sindaci entrano a far parte di Forza Italia Lecco, ma uno… non ne sa nulla. Ha dell’incredibile quanto successo lo scorso sabato a palazzo Falck in piazza Garibaldi a Lecco, in occasione degli Stati generali di Forza Italia, voluti dal segretario provinciale Roberto Gagliardi, pr0tagonista di una nuova figuraccia che questa volta ha visto coinvolto, suo malgrado, il sindaco di Olgiate Molgora Giovanni Battista Bernocco.

Forza Italia regala tessere, ma Bernocco rispedisce la sua al mittente

Durante l’incontro, che ha visto la presenza di numerosi amministratori del territorio, Gagliardi ha annunciato: «Oggi apriremo le porte a tre sindaci che riceveranno la nostra tessera. Si tratta del primo cittadino di Montevecchia Ivan Pendeggia, di quello di Olgiate Giovanni Battista Bernocco e di Roberta Marabese di Cassago».

Un annuncio a sorpresa, con tanto di promessa di regalo della tessera, che ha colto tutti, tranne Marabese che era già tesserata dallo scorso maggio, di sorpresa. Al punto tale che Bernocco, perplesso e anche atteso per un altro impegno istituzionale, ha lasciato la sala insieme all’assessore Maurizio Maggioni e al capogruppo di «Olgiate Rinasce» Francesco Cogliati.

A qualche ora dall’entusiasta annuncio di Gagliardi, sono arrivate poi le precisazioni del sindaco di Olgiate, che non ha nessuna intenzione di tesserarsi né con Forza Italia né con nessun altro partito.

«Ci tengo a chiarire in modo definitivo che io non sono tesserato con Forza Italia – ha puntualizzato senza lasciare adito a fraintendimenti più o meno volontari – Finché sarò sindaco non avrò in tasca nessuna tessera di partito. La mia è una lista civica e non intendo aderire a nessuno schieramento nel rispetto dei cittadini che mi hanno votato come sindaco non di partito».

Annunciato a sua insaputa, insomma, da un segretario di partito che aggiunge una nuova figuraccia politica alla sua collezione.