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Elezioni in Provincia, 36 candidati per 12 seggi: centrodestra, centrosinistra e civici si sfidano

Centrodestra, centrosinistra e civici si preparano alla sfida del 28 novembre. In corsa Casa dei Comuni, La Provincia Territorio Bene Comune e Civici per la Provincia: ecco tutti i nomi e i programmi

Elezioni in Provincia, 36 candidati per 12 seggi: centrodestra, centrosinistra e civici si sfidano
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Tre liste, 36 candidati e dodici posti da assegnare. Entra nel vivo la corsa per il rinnovo del Consiglio provinciale di Lecco, con centrodestra, centrosinistra e area civica pronti a confrontarsi nella consultazione del prossimo 28 novembre 2026. Una partita che si giocherà tra gli amministratori degli 84 Comuni lecchesi e che definirà i nuovi equilibri politici all’interno di Villa Locatelli. In campo ci sono la lista unitaria del centrodestra «Casa dei Comuni», quella del centrosinistra «La Provincia Territorio Bene Comune» e «Civici per la Provincia», espressione degli amministratori che rivendicano una rappresentanza autonoma rispetto ai partiti.

Elezioni provinciali, tre liste e 36 candidati per i dodici posti in Consiglio

Casa dei Comuni, il centrodestra si presenta unito

Fratelli d’Italia, Lega  e Forza Italia hanno scelto di correre insieme sotto il simbolo «Casa dei Comuni». Una lista unitaria che, come spiegano le segreterie provinciali, punta a dare continuità al percorso amministrativo degli ultimi anni e a confermare il sostegno alla presidente in carica Alessandra Hofmann.

Il centrodestra rivendica la compattezza della coalizione, rafforzata anche dalla recente vittoria alle elezioni amministrative di Lecco. L’obiettivo dichiarato è proseguire il lavoro svolto finora, mantenendo una Provincia capace di essere punto di riferimento per tutti gli 84 Comuni, al di là delle appartenenze politiche.

«Casa dei Comuni non è solo un nome, è un metodo. È l’idea di una Provincia che è davvero la casa di tutti i Sindaci, senza distinzione di colore politico, ma con una chiara identità di buon governo», sottolineano le segreterie, che parlano di una squadra composta da amministratori locali con esperienza e rappresentativi dei diversi territori.

I dodici candidati sono Mattia Micheli, Stefano Simonetti e Luca Caremi, consiglieri uscenti, insieme a Silvia Maria Gisella Bosio, Paolo Alessandro Milani, Martina Gilardi, Michele Peccati, Antonio Leonardo Pasquini, Ivan Raveglia, Florinda Rotta, Alessandra Biasiotti Mogliazza e Gabriella Amadei.

La Provincia Territorio Bene Comune, la proposta del centrosinistra

Il centrosinistra si presenta con «La Provincia Territorio Bene Comune», una formazione che riunisce amministratori locali provenienti da diverse aree del Lecchese, dal Lago alla Brianza, passando per la Valle San Martino e l’Oggionese. La lista punta su una Provincia al servizio delle comunità, con attenzione alla sostenibilità, alle infrastrutture e alla valorizzazione dei beni pubblici e ambientali.

Tra le questioni indicate come prioritarie figurano il futuro del ponte di Paderno, la viabilità, le scuole superiori e l’edilizia scolastica, oltre alla gestione dei flussi turistici. Temi che, secondo i promotori, richiedono capacità di programmazione e una visione complessiva, attenta tanto ai centri maggiori quanto ai Comuni più piccoli.

Al centro del progetto anche il ruolo istituzionale della Provincia, che dovrà essere «davvero una casa dei Comuni»: un ente in grado di raccogliere, coordinare e rappresentare le istanze degli amministratori locali, indipendentemente dal loro orientamento politico. Nelle prossime settimane sono previsti incontri con gli amministratori per condividere le priorità programmatiche e raccogliere le esigenze delle comunità.

La squadra è composta dai consiglieri uscenti Paolo Lanfranchi, sindaco di Dolzago, Gaetano Caldirola, consigliere comunale di Casatenovo, e Patrizia Riva, assessora di Merate, insieme a Rossella Carlini, consigliera comunale di Monticello Brianza; Giuseppe De Luca, consigliere comunale di Carenno; Valeria Frigerio, consigliera comunale di Oggiono; Pierantonio Galbusera, consigliere comunale di Olgiate Molgora; Cristina Masanti, consigliera comunale di Dorio; Carmela Palella, consigliera comunale di Montevecchia; Gaia Papini, consigliera comunale di Vercurago; Lucia Turati, consigliera comunale di Bosisio Parini; e Manuel Tropenscovino, consigliere comunale di Ballabio.

Civici per la Provincia, una rappresentanza autonoma

La terza proposta elettorale è quella di «Civici per la Provincia», che riunisce sindaci e consiglieri comunali eletti in liste civiche del territorio. Il gruppo rivendica la necessità che anche gli amministratori civici possano trovare una propria voce all’interno dell’ente provinciale, senza essere necessariamente ricondotti alle dinamiche e alle scelte delle segreterie dei partiti.

La lista sottolinea come il voto provinciale coinvolga direttamente gli amministratori degli 84 Comuni e ritiene quindi importante che siano proprio loro ad assumersi la responsabilità di proporre candidati e programmi. Una scelta che viene presentata come naturale prosecuzione del percorso già intrapreso negli ultimi due mandati in Consiglio provinciale, durante i quali il gruppo rivendica di aver mantenuto autonomia di pensiero, proposta e azione.

Sul piano programmatico, tra i temi principali figurano il futuro delle società partecipate Lario Reti Holding e Silea, ma anche la necessità di restituire alla Provincia un ruolo di guida e riferimento per il territorio, attraverso un confronto autorevole con le istituzioni a tutti i livelli e con le associazioni di categoria.

Il gruppo candida Cesare Colombo, sindaco di Valmadrera e unico consigliere uscente dell’attuale rappresentanza civica in Consiglio provinciale, insieme a Chiara Cantaluppi, consigliera di Oliveto Lario; Bruno Giovanni Carenini, consigliere di Abbadia Lariana; Elena Codara, vicesindaca di Imbersago; Piera Crippa, consigliera di Valmadrera; Egidio Attilio Galli, vicesindaco di Suello; Lauretta Invernizzi, consigliera di Galbiate; Massimo Orlandi, consigliere di Pasturo; Mario Raimondi, consigliere di Garlate; Aldo Riva, sindaco di Castello Brianza; Silvia Tantardini, consigliera di Civate; e Cesare Valsecchi, consigliere di Calolzio.

Si vota il 28 novembre: dodici seggi da assegnare

Il rinnovo del Consiglio provinciale avviene attraverso un’elezione di secondo livello: a esprimere la propria preferenza saranno esclusivamente i sindaci e i consiglieri comunali del territorio, non i cittadini. I seggi da assegnare sono dodici. Attualmente l’assemblea è formata da sei rappresentanti del centrodestra, cinque del centrosinistra e uno dell’area civica. A questi si aggiunge il voto della presidente della Provincia, che in alcune circostanze può risultare decisivo.

L’appuntamento con le urne è fissato per sabato 28 novembre, dalle 8 alle 23, nella sala don Ticozzi di Lecco. Il Consiglio che uscirà dal voto resterà in carica fino al gennaio 2030.