Rinnovati gli organismi

Cavallier, Lario Reti Holding: "Siamo pronti a nuove sfide"

Lario Reti gestisce oltre 450 sorgenti, 90 pozzi, la potabilizzazione dell'acqua del Lago, più di 2.600 km di condotte acquedotto e oltre 1.800 km di condotte fognarie

Cavallier, Lario Reti Holding: "Siamo pronti a nuove sfide"
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«Le sfide che ci troveremo ad affrontare nel prossimo periodo sono ancora più numerose impegnative di quelle superate in questi primi sei anni di gestione del servizio idrico – Dovremo completare gli importanti investimenti avviati nel corso dell’ultimo anno, il raddoppio dell’Acquedotto Brianteo e il collettamento della fognatura da Oliveto Lario a Valmadrera, ed entrare nel vivo nel riassetto del sistema depurativo provinciale, razionalizzando gli impianti in gestione avviando il processo che ci porterà ai lavori per la costruzione di un nuovo depuratore a servizio dell’intera area centrale della Provincia». Sono parole di Lelio Cavallier, rieletto presidente del Consiglio di Amministrazione di Lario Reti Holding SpA

Cavallier, Lario Reti Holding : "Siamo pronti a nuove sfide"

Il rinnovo del CdA di Lario Reti Holding è avvenuto martedì scorso, 24 maggio, nel corso dell’assemblea degli azionisti che ha eletto all’unanimità il nuovo Consiglio d’Amministrazione e il Comitato di Indirizzo e Controllo. Il “parlamentino” della società è completato dal vice presidente Pietro Galli e dai consiglieri Maria Chiara Martino, Paolo Strina ed Elena Vaccheri. Fanno parte del Comitato di Indirizzo e Controllo composto da nove rappresentanti dei Comuni: Michael Bonazzola (Dervio), Mauro Colombo (Garbagnate Monastero), Marta Comi (Casatenovo), Aldo Riva (Castello Brianza) e Matteo Giovanni Rosa (Sirtori), Giuseppe Conti (Garlate), Angelo Isella (Civate), Massimo Panzeri (Merate) e Roberto Pietrobelli (Lecco).

Le sfide che dovrà affrontare il presidente Cavallier poggiano sullo sviluppo sostenibile, sull’economia circolare, ma anche sulle sinergie con Silea. E quest’ultimo tema ha fatto ripartire nuovamente le voci di avviare un ambizioso progetto di fusione. «A noi spetta il compito di mettere a punto tutte le sinergie possibili - precisa – E’ un dovere fare economia di scala, dalla fatturazione alla gestione delle anagrafiche, dai servizi agli acquisti. Stiamo pensando di creare un rete di impresa nel reciproco interesse. L’ipotesi di fusione, invece, è un tema che spetta ai soci, solo ai soci».

Sviluppo sostenibile ed economia circolare

Sulla scrivania c’è pure il tema di incorporare le linee di sviluppo sostenibile e di economia circolare nelle dinamiche aziendali. «Abbiamo il progetto di riattivare i digestori Osnago e Calolzio – aggiunge il presidente - il primo dei quali è candidato al PNRR per il riuso dei fanghi di depurazione, mentre quello il secondo dispone di un impianto non ancora a regime e magari potremmo ampliarlo anche ad Olginate. A Bellano e Olginate, poi, chi spazza le strade dei Comuni non utilizzerà acqua di rete ma acqua depurata».

Lario Reti Holding ha recentemente presentato alla Provincia uno studio di fattibilità per la presa in carico della gestione delle acque meteoriche. «Attualmente questo compito viene svolto dai Comuni e se verrà affidato a noi significa sgravare gli enti locali di un bel problema per gestirlo con maggiore efficienza ed efficacia, oltre che con significative economie di scala. Il costo, però, non può gravare sulle bollette dei cittadini».

Cavallier sarà chiamato a definire meglio la compagine societaria

«Ben 17 dei 90 Comuni lecchesi non fanno parte dell’azionariato di Lario Reti Holding, sono prevalentemente piccoli Comuni della Valsassina ai quali ovviamente garantiamo la gestione del servizio idrico. Questo ci sembra il momento migliore per discutere anche di questo tema. Poi vi sono 17 Comuni comaschi che detengono quote in LRH, poco meno del 4%, ma che in base alla legge Madia la loro partecipazione deve essere liquidata, anche se continueremo a fornire loro l’acqua. Per loro si aprirà la strada di entrare nel capitale di Como Acqua».

Lario Reti Holding è, dal 1° gennaio 2016, il gestore del servizio Idrico Integrato per tutti i Comuni della provincia di Lecco. Una bella realtà che gestisce oltre 450 sorgenti, 90 pozzi, la potabilizzazione dell'acqua del Lago, più di 2.600 km di condotte acquedotto e oltre 1.800 km di condotte fognarie, assicurando la manutenzione e la distribuzione capillare delle acque fino al rubinetto di casa, il loro collettamento e la successiva depurazione.

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