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Oltre 6000 assunzioni nel secondo trimestre 2022 nel Lecchese: ecco quali sono le figure più ricercate

Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno Lecco passa da 5.350 a 6.220 (+870 lavoratori: +16,3%)

Oltre 6000 assunzioni nel secondo trimestre 2022 nel Lecchese: ecco quali sono le figure più ricercate
Economia Meratese, 06 Maggio 2022 ore 11:41

Proseguono le rilevazioni dell’indagine Excelsior sulle previsioni di assunzione, svolte mensilmente dalle Camere di Commercio (per le imprese oltre 40 addetti) e da Infocamere tramite l’invio di questionari online e interviste telefoniche1 . Per il 2° trimestre 2022 le imprese delle province di Como e di Lecco prevedono di effettuare complessivamente 18.250 nuovi ingressi, di cui 12.030 riferiti a Como e 6.220 a Lecco. Nel trimestre precedente il dato complessivo si era attestato a 17.880; pertanto si registra una crescita di 370 unità: +2,1% , incremento concentrato nel territorio comasco (le assunzioni previste salgono di 370 unità, +3,2%, mentre le aziende lecchesi segnalano che la propria forza lavoro resterà invariata).

 

Oltre 6000 assunzioni nel secondo trimestre 2022 nel Lecchese

Entrambe le province lariane mostrano comunque incrementi rispetto al 2° trimestre 2021: a Como si passa da 9.050 a 12.030 assunzioni previste (+2.980 unità: +32,9%2 ), mentre a Lecco da 5.350 a 6.220 (+870 lavoratori: +16,3%); la media lariana si attesta a +26,7% (+3.850 assunzioni). Per la provincia di Como, i nuovi ingressi previsti nella primavera 2022 sono superiori a quelli del periodo aprile-giugno 2019, ovvero del benchmark pre-Covid (+470 unità: +4,1%), mentre a Lecco sono ancora inferiori di 1.000 persone (-13,9%). Pertanto a livello lariano, le assunzioni previste restano inferiori ai livelli del 2° trimestre 2019 (-530 unità: -2,8%)

Nella nostra regione i nuovi posti di lavoro previsti nel 2° trimestre 2022 sono 244.360 (-4,3% rispetto al1° trimestre 2022; +13,5% nei confronti del 2° trimestre 2021; -0,2% rispetto al 2° trimestre 2019); alivello nazionale risultano 1.379.830 (rispettivamente +19,1%, +40,3% e +3,5%).Rispetto al 1° trimestre 2022, tra le province lombarde, Sondrio, Bergamo, Como e Brescia evidenziano crescite delle assunzioni previste (rispettivamente, +1.910, +610, +370 e +290 unità, pari al +63,2%,+2,5%, +3,2% e +0,9%); considerando le variazioni in valore assoluto, i territori lombardi con le performance peggiori sono Milano, Monza Brianza e Varese (dove gli ingressi previsti scendono ,rispettivamente, di 9.700, 1.600 e 1.150 unità). Viceversa, i cali più contenuti hanno riguardato Lodi (-70assunzioni), Cremona (-200) e Mantova (-620).

Nel 2° trimestre 2022, il 33,5% delle entrate previste dalle imprese lariane (contro il 42,2% del 1° trimestre 2022) si concentra nel comparto industriale  si tratta di 6.110 nuovi contratti, di cui 1.290 riguardano il settore delle costruzioni.

 

 

L’intero comparto evidenzia un calo delle assunzioni del 19,1% rispetto ai tre mesi precedenti (-1.440 unità: Como -21% e Lecco -16,6%, cfr). Gli ingressi previsti nel secondario risultano in diminuzione anche rispetto allo stesso periodo del 2021: l’area lariana registra un-5,4%, con -350 nuovi ingressi (Como -0,9%, pari a -30 unità; Lecco -10,5%, ovvero -320 persone). Le assunzioni ipotizzate dalle imprese lariane nell’industria risultano inferiori anche a quelle del 2° trimestre 2019 (cfr. tavola 6): Como -50 unità (-1,5%); Lecco -800 (-22,7%): complessivamente, l’area lariana registra una diminuzione di 850 unità (-12,2%).Gli ingressi previsti nel terziario sono 12.130 (ovvero il 66,5% del totale4, in aumento rispetto al 57,7% del 1° trimestre 2022); in particolare, le nuove assunzioni previste sono 2.180 nel commercio, 4.470 nel turismo e 5.480 negli altri servizi5. L’intero comparto mostra un incremento delle assunzioni del 17,5% rispetto ai tre mesi precedenti, pari a 1.810 unità in più (Como +17,4%; Lecco +17,9%, cfr. tavola 5). Anche rispetto al 2° trimestre 2021 il terziario lariano mostra una crescita: +4.190assunzioni previste (+52,8%): per Como +3.020 (+53,7%); per Lecco +1.170 (+50,4%). Gli ingressi previsti anche in questo comparto, a Como tornano superiori a quelli del 2° trimestre 2019 (cfr. tavola 6): +520 unità (+6,4%), mentre a Lecco risultano inferiori (-200: -5,4%); l’area lariana nel complesso vede un incremento di 320 unità (+2,7%).

Nel mese di aprile 2022, sulle 5.590 assunzioni programmate dalle imprese lariane (+26,2%, pari a +1.160 unità rispetto a aprile 2021; -13,5% e -870 persone rispetto a aprile 2019), la quota con contratto a tempo indeterminato (cfr. tavola 3) cala di oltre due punti percentuali nei confronti di aprile 2019 (dal 27,9% al 25,6%) e di quasi 10 rispetto a aprile 2021 (quando era pari al 35%); il dato dell’aprile 2022 continua a essere inferiore alla media regionale (32%), ma superiore a quella nazionale (24%). Lecco sale dal 28,9% dell’aprile 2019 al 33% dell’aprile 2022, mentre a Como la percentuale scende dal 27,3% dell’aprile 2019 al 22% (a aprile 2021 la stessa era del 35% in entrambe le province lariane). Ad aprile 2022, Lecco occupa la 2a piazza regionale (preceduta solo da Milano, dove la quota dei contratti a tempo indeterminato è pari al 37%), mentre Pavia, Brescia e Como chiudono la classifica regionale.

Provincia di Lecco: entrate previste nel mese di aprile e nel 2° trimestre 2022 nei principali settori Grafico 1 - Provincia di Como: entrate previste nel mese di aprile e nel 2° trimestre 2022 nei principali settori 6 (rispettivamente 25%, 22% e 22%). A fine aprile 2019, Como occupava la sesta piazza e Lecco era quinta6 . Scende la quota dei contratti di apprendistato rispetto a aprile 2019 (attestandosi al 7% contro il 10,4%) 7 ; il dato è analogo sia alla media lombarda che a quella nazionale. Lecco cala rispetto a aprile 2019, dall’11% al 7% (a aprile 2021 la quota era del 5%), mentre Como scende dal 10% di tre anni fa al 7% dell’aprile 2022 (a aprile 2021 il valore era del 7%). Sale dal 59,8% dell’aprile 2019 all’attuale 63% la quota di nuovo personale che le imprese lariane prevedono di assumere con contratto a tempo determinato (a aprile 2021 il valore era del 57,1%); la percentuale attuale è inferiore alla media nazionale, ma superiore a quella regionale (rispettivamente 66% e 59%). Lecco incrementa dal 56% dell’aprile 2019 al 57% dell’aprile 2022 (a aprile 2021 la quota si era attestata al 59%); Como dal 62% al 66% (a aprile 2021 era il 56%).

A Como, la maggioranza dei nuovi ingressi a tempo indeterminato previsti a aprile 2022 (cfr. grafico 3) si concentra nel manifatturiero (la quota scende al 43% delle assunzioni totali di quel settore; era del 47% a aprile 2019 e del 43% nello stesso mese del 2021) e nei servizi alle imprese (34%; era del 40% a aprile2019 e del 41% a aprile 2021). Viceversa, mostrano una netta prevalenza di contratti a tempo determinato soprattutto turismo e servizi alle persone (rispettivamente il 76% e il 73%; a aprile 2019 la percentuale per ilturismo era pari all’85%; per i servizi alle persone era del 74%)8. Anche a Lecco i comparti con le più alte quote di assunzioni a tempo indeterminato sono manifatturiero e servizi alle imprese(rispetto all’aprile 2019 il primo aumenta dal 44% al 48%, il secondo cala dal 55% al 43%)9. I contratti a tempo determinato sono particolarmente utilizzati per servizi alle persone, turismo e costruzioni; per i primi la quota delle assunzioni a tempo determinato sul totale di quelle previste a aprile 2022 è del 77%(quota analoga a quella dello stesso mese del 2019 e in lieve salita rispetto al 76% dell’aprile 2021). Per il turismo la percentuale è pari al 67% e per le costruzioni al 65% (per il primo comparto la quota era del 91% tre anni fa e dell’83% lo scorso anno; per le costruzioni, rispettivamente 51% e 73%).

“High skill”

Rispetto all’aprile 2019, nell’aprile 2022 diminuisce la quota dei nuovi ingressi programmati dalle imprese lariane con meno di 50 addetti (dal 66,4% al 65,1% del totale; a aprile 2021 la quota era del 61,5%); aumenta quella delle medie aziende (dal 17,6% al 20,6%; a aprile 2021 era il 19,7%), mentre cala quella delle realtà imprenditoriali con più di 250 addetti (dal 16,1% al 14,5%; a aprile 2021 era il 19,2%)10.Sempre con riferimento a aprile 2019, nello stesso mese del 2022 cresce la quota di assunzioni previste dalle imprese lariane e riservate a figure “high skill” (ovvero dirigenti, specialisti e tecnici: cfr. tavole 3 e7), attestandosi al 16,6% (era pari al 14,1% nell’aprile 2019 e al 20,1% nell’aprile 2021); il valore è inferiore sia alla media regionale che a quella nazionale (rispettivamente 26,4% e 19,6%). La quota di Como sale dal 14,2% dell’aprile di tre anni fa al 16,7% (a aprile 2021 era pari al 20,1%); quella di Lecco dal 14% al 16,6% (a aprile 2021 era del 20,1%). Lecco occupa la 9a piazza nella graduatoria regionale, mentre Como è 8a; i primi tre posti sono occupati da Milano, Monza Brianza e Varese (rispettivamente35,6%, 28,6% e 23,7%), mentre chiudono la classifica Brescia e Sondrio (rispettivamente 15,7% e 13,3%).A aprile 2019 Lecco occupava la sesta piazza e Como la quinta.

Rispetto a aprile 2019, cresce la quota di assunzioni che le imprese lariane intendono riservare a personale laureato : si passa dall’8,4% al 12,3% (ma ad aprile 2021 la quota era del 14,5%); il valore è però inferiore sia a quello lombardo (20,5%) che a quello italiano (14,6%)12. Como - la cui percentuale si attesta al 12,5% (contro l’8,7% dell’aprile 2019 e il 14,1% dell’aprile 2021) - si piazza all’8oposto nella graduatoria lombarda; Lecco, con l’11,7% (a fronte del 7,6% dell’aprile 2019 e del 14,8% di due anni dopo) è 9a.

 

 

La classifica regionale è guidata da Milano (29%), seguita da Monza Brianza e Varese(rispettivamente 21% e 17%), ed è chiusa da Brescia, Mantova e Sondrio (rispettivamente 11,2%, 11,1% e 10%). A fine aprile 2019 Como occupava la quinta piazza e Lecco la nona13. Nell’area lariana gli ingressi di diplomati previsti scendono al 55,8% delle assunzioni totali (contro il 69,5% dell’aprile 2019 e il 57,4%dell’aprile 2021): il 29,5% con diploma di scuola media superiore (a fronte del 33% di aprile 2019 e del 32,1% di aprile 2021) e il 26,3% di Istituto professionale (contro il 36,5% di aprile 2019 e il 25,3% di aprile2021). Viceversa, crescono dal 22,1% al 32% i casi in cui è richiesto il semplice assolvimento dell’obbligo scolastico14. Per quest’ultimo, Como, con il 31% (a fronte del 22% di aprile 2019 e del 30,9% dello stesso mese del 2021) occupa il 4° posto in Lombardia (era 4a nell’aprile 2019 e 9a due anni dopo)15, mentre Lecco è al 5° posto, con il 34% (era al 22,6% nell’aprile 2019, in 8a piazza, e al 23,7% due anni dopo, 3a). La classifica regionale di aprile 2022 è guidata da Milano (27,4%), seguita da Monza Brianza e Varese(entrambe con il 29,8%); agli ultimi tre posti si piazzano Cremona, Lodi e Brescia (rispettivamente 37,3%, 37,3% e 38,8%).

Le figure più ricercate

Nelle previsioni relative ad aprile, tra i profili maggiormente richiesti troviamo figure a media e bassa specializzazione:

- per Como “cuochi, camerieri e altre professioni dei servizi turistici” (690 persone, pari al 18,5% degli ingressi previsti); “personale non qualificato nei servizi di pulizia e in altri servizi alle imprese” (430: 11,5%); “personale di amministrazione, di segreteria e dei servizi generali” (290: 7,8%); “operai specializzati nell’edilizia e nella manutenzione degli edifici” (200 persone, pari al 5,4%); “commessi e altro personale qualificato in negozi e esercizi all’ingrosso” a pari merito con “personale non qualificato nella logistica, facchini e corrieri” (170 persone ciascuno, pari al 4,6%);

- per Lecco , “operai nelle attività metalmeccaniche ed elettromeccaniche” (320 nuove assunzioni, pari al 17,2% degli ingressi previsti a gennaio); “cuochi, camerieri e altre professioni dei servizi turistici” (230 persone, pari al 12,4%); “tecnici in campo informatico, ingegneristico e della produzione” (140: 7,5%); “personale di amministrazione, di segreteria e dei servizi generali” (130persone, pari al 7%); “personale non qualificato nei servizi di pulizia e in altri servizi alle imprese” a pari merito con “operai delle attività metalmeccaniche richiesti in altri settori” e con “operai specializzati nell’edilizia e nella manutenzione degli edifici” (per ognuno, 90 persone: 4,8%).

Rispetto ad aprile 2019, i giovani con meno di 29 anni sembrano avere minori opportunità

LA quota delle assunzioni previste nello stesso mese del 2022 dalle imprese lariane e riservate agli “under 29” diminuisce dal 35,1% al 28,8%, risultando inferiore sia alla media regionale 10 (29,9%) che a quella nazionale (29,1%)16. Como scende dal 37,3% di aprile 2019 al 27,5% (lo scorso anno la quota era del 25,2%) e occupa l’11a posizione regionale (era 1a a aprile 2019 e 4a due anni dopo). Viceversa, la percentuale della provincia di Lecco sale dal 31,2% al 31,6% (a aprile 2021 era del 23,7%) e occupa la 3a piazza (era 3a nel aprile 2019 e 10a due anni più tardi). Per alcune famiglie professionali la quota di “under 29” è particolarmente consistente: a Como, “area produzione di beni ed erogazione del servizio” (22,8%, pari a 890 figure), “aree commerciali e della vendita” (46,1%: 290 unità) e “aree della logistica” (27,5%, ovvero 140 persone). Anche a Lecco le due aree che riservano le maggiori opportunità ai giovani sono analoghe: “area produzione di beni ed erogazione del servizio” (30,6%, pari a 290 figure), “aree commerciali e della vendita” (55,3%: 130 nuove assunzioni), e “aree tecniche e della progettazione” (22,8%: 70 unità).

Le figure più difficili da trovare

Altro focus dell’analisi concerne le figure professionali di difficile reperimento. Nell’area lariana (cfr. tavola 3), per il mese di aprile 2022 la loro quota si conferma molto consistente, e pure in aumento: si attesta al 46,1% (contro il 29,6% dell’aprile 2019 e il 36,3% dell’aprile 2021), mantenendosi superiore sia alla media regionale che a quella nazionale (pari, rispettivamente, al 42,8% e al 40,4%). Il fenomeno risulta in peggioramento sia a Como (45,1% dei nuovi ingressi previsti, rispetto al 27,5% di aprile 2019) che a Lecco (dal 33,3% al 48%)17. A Como () le famiglie professionali per cui le aziende trovano maggiori difficoltà sono: “area produzione di beni ed erogazione del servizio” (960 figure, con un’incidenza del 49,7% sul totale settoriale), “aree tecniche e della progettazione” (240 unità: 54,1%) e “aree commerciali e della vendita” (210 figure: 34,1%).

 

Anche a Lecco le aree con le maggiori criticità sono: “area produzione di beni ed erogazione del servizio” (470 figure, che rappresentano il 49,9% del totale delle assunzioni settoriali); “aree tecniche e della progettazione” (190 figure: 61,6%). A differenza di Como, a Lecco le “aree della logistica” mostrano maggiori difficoltà a trovare il personale di cui necessitano rispetto alle “aree commerciali e della vendita”: per le prime le assunzioni di difficile reperimento sono 80 (40,6% del totale), mentre per le seconde 70 (27,7%). Da segnalare come per tutte le aree di inquadramento del personale le imprese lecchesi segnalino difficoltà di reperimento maggiori dei colleghi comaschi, con la sola eccezione dell’area commerciale e delle vendite.

 

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