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Offerte di lavoro: Technoprobe lancia una campagna per "reclutare" talenti

"Nessuna preclusione. Valutiamo anche persone inoccupate o disoccupate purché abbiano caratteristiche in linea con le nostre esigenze funzionali: grande concentrazione, mani ferme..."

Offerte di lavoro: Technoprobe lancia una campagna per "reclutare" talenti
Economia Meratese, 15 Luglio 2021 ore 16:08

Quest'estate venite a lavorare in Technoprobe! E' questo l'invito del colosso di Cernusco Lombardone, leader internazionale nel settore della microelettronica e del testing dei semiconduttori. A illustrarci il Summer Job per studenti, ma non solo, è Livio Lamparelli, di Oggiono, direttore Risorse Umane della multinazionale tascabile brianzola: «Stiamo cercando operatori di produzione da formare e a cui offrire un contratto di assunzione a tempo determinato. Che siano studenti o meno, di estrazione scientifica o umanistica, ma rigorosamente maggiorenni, ci piacerebbe far provare a tanti giovani un'esperienza nella nostra azienda».

Offerte di lavoro: Technoporobe lancia una campagna per "reclutare" talenti

Technoprobe è un caso imprenditoriale di successo che ha pochi eguali in Italia, un'azienda altamente tecnologica e innovativa che continua a mantenere il suo headquarter in Brianza e che negli ultimi due anni ha raddoppiato organico e fatturato: oggi occupa quasi 2.000 dipendenti, di cui 1.100 in Italia tra le sedi di Cernusco e la nuova unità di Agrate Brianza aperta a giugno, e le unità estere in Usa (nella Silicon Valley), Francia, Germania, Cina, Giappone, Filippine, Corea del Sud, Singapore e Taiwan, mentre il bilancio 2020 è stato chiuso a quota 377 milioni di euro


Come è nata questa idea del Summer Job?


«E' un'iniziativa che abbiamo deciso di far partire per andare incontro alle esigenze degli studenti universitari che hanno concluso le sessioni estive e che ben si integra con quella, già in corso, dei progetti di alternanza e lavoro avviati con molte scuole superiori del territorio – spiega Lamparelli -  Speriamo di catturare un po' di giovani talenti, di cui abbiamo sempre bisogno, visto il ritmo delle assunzione degli ultimi anni; gli studenti universitari in estate si fermano due o tre mesi e se accettano la nostra proposta poi speriamo di inserirli in Technoprobe una volta completato il percorso scolastico perché, anche dopo un'esperienza in azienda, i ragazzi devono tornare a completare gli studi. Per farlo basta mandare la candidatura e un CV a info@technoprobe.com o  lasciarlo in reception presso la nostra sede di Cernusco Lombardone».

Con quali mansioni e con quale compenso?


«Le mansioni sono quelle tipiche dell'operatore di linea, mansioni di facile apprendimento, che consentono un breve periodo di training di 15 giorni, prima di iniziare il lavoro vero e proprio in presenza perché si tratta di condurre gli impianti assistiti da operatori esperti nella conduzione delle macchine di controllo e approvvigionamento che sono tutte robotizzate. Il contratto di assunzione prevede un compenso lordo mensile di 1.500 euro».

In  Technoporobe cercate solo studenti universitari?


«Nessuna preclusione. Valutiamo anche persone inoccupate o disoccupate purché abbiano caratteristiche in linea con le nostre esigenze funzionali: grande concentrazione, mani ferme... Le faccio un esempio: da poco più di un anno abbiamo inserito in produzione alcune ex sarte che dispongono di una manualità in linea con le nostre esigenze».

 

Livio Lamparelli, di Oggiono, direttore Risorse Umane della multinazionale tascabile brianzola

Perchè è bello e utile fare un'esperienza in Technoprobe?


«Perchè si respira la stessa atmosfera dei cercatori d'oro del Klondike, il gusto della scoperta difficile da trovare in altre realtà aziendali, la voglia di sperimentare cose e strade nuove, la determinazione di arrivare primi, l'estro italiano, la caratteristica di essere una mosca bianca e della contrapposizione tra Davide e Golia, l’entusiasmo di operare in un'azienda italiana ed europea che si confronta con colossi internazionali. Poi negli occhi dei nostri ingegneri - sono quasi 200 le persone che operano nella divisione ricerca e sviluppo - si vede la stessa luce dei cercatori d'oro che fa da traino, la frenesia, la tensione positiva che attira e coinvolge. Ovunque c'è la formazione dei nostri Politecnici di assoluto valore. Insomma è un ambiente molto giovane e stimolante, non stiamo mai fermi, ogni giorni inventiamo cose nuove. E poi siamo molto attenti alle persone e alla comunità nella quale lavoriamo».

Ci spieghi meglio quest'ultimo concetto.


«L'orto sociale spiega tutto ciò meglio di tante parole. E' una bella iniziativa, fortemente voluta dalla famiglia Crippa, affidata alla Coop Paso Lavoro che impiega ragazzi svantaggiati per coltivare frutta e verdura di stagione. Un'attività avviata quattro anni fa su un terreno di 2.000 mq adiacente all'azienda,  ora diventato di oltre 5.000 mq e che crescerà ancora. E' un progetto a km0 e i prodotti vengono acquistati dai nostri collaboratori ma anche da tante persone della zona. Abbiamo anche una serie di benefit, premi e iniziative di welfare come molte altre aziende».

Può dettagliarci le principali iniziative di Technoprobe?


«Innanzitutto abbiamo un buon rapporto con le organizzazioni sindacali e con loro abbiamo sottoscritto un accordo che, nel corso del 2020, ha permesso a tutti i dipendenti di beneficiare di un premio massimo medio di 3.600 euro per aver raggiunto gli obiettivi aziendali. A tutti i collaboratori mettiamo a disposizione un avvocato un giorno alla settimana per una consulenza gratuita in fatto di problemi condominiali, finanziamenti personali, contratti di vario genere, problemi famigliari... Con Auser Lecco stiamo avviando un servizio per le persone che hanno bisogno di accompagnare i loro famigliari a una visita medica o altro. Favoriamo lo smart working laddove possibile. Stiamo pensando a progetti per favorire la mobilità condivisa, la riduzione di CO2».


Dopo la crescita impetuosa degli ultimi anni Technoprobe continuerà a correre?


«Certamente. Ad Agrate abbiamo aperto una nuova unità dove lavorano una decina di persone e che entro un anno arriveranno a quota 100 addetti, a ottobre l'Asst Brianza ci restituirà l'immobile che abbiamo realizzato di fronte all'headquarter di Cernusco  - oggi destinato a hub vaccinale - e lì vi trasferiremo alcune nuove produzioni. Proprio nei giorni scorsi analizzavamo alcune informazioni dalla stampa nazionale e internazionale dalle quali si evince che i colossi dell'elettronica tra impianti, tecnologia e logistica investiranno qualcosa come 300  miliardi di dollari. Noi siamo pronti a cogliere tutte le opportunità per continuare a crescere. E proprio per questo continuiamo a cercare giovani talenti".

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