Tot litri, tot alberi

Nasce sull’Adda la birra che salva il pianeta

Da un’idea di due giovani meratesi, Guglielmo Sartor e Giacomo Bolognese, prodotta dal mitico birrificio Hammer dei fratelli Brigati a Villa d’Adda.

Meratese, 04 Marzo 2020 ore 23:48

Allacciate le cinture, perché questa è una storia da leggere tutta d’un fiato: prendete due meratesi che, alla soglia dei 30 anni, hanno già girato il mondo e partecipato alla creazione di due startup fra le più interessanti nel panorama internazionale; poi aggiungete un imprenditore illuminato come Fausto Brigati del birrificio villadaddese Hammer, fra i migliori d’Italia. Il risultato di questa joint venture che unisce le due sponde dell’Adda è una birra «che pianta alberi» e che, nel suo piccolo, contribuisce a salvare il pianeta: infatti il suo nome è «For the planet Ipa».

Una birra che… salva il pianeta!

Ma riavvolgiamo il nastro. I protagonisti di questa vicenda sono Guglielmo Sartor, 30 anni, e Giacomo Bolognese, 28 anni. Meratesi, dicevamo, ma anche amici praticamente dalla nascita.

Ed entrambi cittadini del mondo: il primo è salito alla ribalta qualche anno fa per aver percorso 15mila chilometri in Apecar dall’India a Berlino ed aver fondato una società, la «Sol Food Cinema» con sede a Singapore, la cui mission è quella di raccogliere – in cambio delle prelibatezze che Guglielmo cucina – storie che il socio videomaker James Cameron (nomen omen) cattura con la sua telecamera; il secondo, invece, dopo aver vissuto in Australia e Scozia è approdato nel 2017 a Gone West, società fondata a Liverpool da James Huges che vuole piantare alberi in tutto il mondo in un’ottica sostenibile.

ECCO COSA FA GONE WEST:

Giro del mondo e… ritorno

Sol Food e Gone West, Guglielmo e Giacomo: il mondo è la loro ostrica, sì… ma la terra d’origine occupa ancora un posto speciale nel loro cuore. E così, il ritorno alle origini frutto della partnership fra le due società concretizzatasi nel progetto «Pint4thePlanet» («Una media per il pianeta») è stato sublimato dall’incontro con Fausto Brigati e il suo Hammer.

In pratica il format prevede che i produttori che aderiscono alla campagna ci mettano del loro, producendo birre dedicate. Dal lato dei consumatori, chi acquista la bevanda sa che parte del costo sarà impiegato per piantare nuovi alberi.

For the planet Ipa

E’ così che è nata la «For the planet Ipa», una Ipa da sei gradi bionda secca, che l’head brewer Matteo Palmisano ha progettato con luppoli che regalano note di mango e pompelmo: ogni «cotta» di duemila litri prodotta da Hammer corrisponde a cento alberi piantati da Gone West, che nel loro ciclo vitale emettono ossigeno e assorbono le emissioni di Co2 equivalenti a 267 viaggi in auto da Palermo a Milano!

«E’ nato tutto in maniera molto naturale – ha spiegato Fausto Brigati, che due weekend fa a Rimini ha visto il suo birrificio ancora una volta fra i migliori nel prestigioso concorso “Birra dell’anno” – A far da trait d’union è stato Mattia Besana del ristorante Rise di Vimercate. Quando ci ha fatti conoscere, io e Letizia (Zoia, compagna e responsabile commerciale di Hammer) abbiamo subito pensato di dedicare una cotta al progetto. E in poco più di un mese è nata la nuova birra».

Nasce sull’Adda la birra che salva il pianeta
Guglielmo Sartor, Fausto Brigati, Letizia Zoia, Roberto Brigati e Giacomo Bolognese

Piantare alberi in un’ottica sostenibile

Gone West fa sul serio. Certo, lavora anche per privati e per società che producono legname, ma l’obiettivo è quello di svincolarsi sempre più per arrivare a piantare alberi per le persone e per il pianeta. Quindi, ancora per poco più di un mese è possibile sostenere la loro causa aderendo a un «equity crowfunding»:

«L’idea è trovare investitori – hanno spiegato Giacomo e Guglielmo, ex scout a Cernusco ora alfieri di un business virtuoso che non impoverisce il pianeta – e comprare terra, anche in Italia (stanno già facendo un pensierino a un lotto attorno al laghetto di Sartirana, ndr). Pensa quanto sarebbe bello creare di volta in volta, grazie a investitori sensibili, boschi di alberi da adibire a spazi d’arte, sedi di associazioni, luoghi pubblici».

Hanno inventato anche una app “ecologica”

Voglia di fare a mille, idee a milioni… difficile tenerli, attenti a quei due.

Hanno persino inventato una app per smartphone (al momento disponibile per Apple, presto anche per piattaforme Android) che calcola in tempo reale quanta Co2 stai emettendo mentre viaggi.

E intanto per Guglielmo continua anche il progetto Sol Food: dopo il «tuk tuk» diventato negli ultimi due anni un ristorante fisso a Berlino, sul fiume, è pronto un nuovo Van/TukTuk che girerà per festival estivi vendendo alberi assieme alla pietanze. E poi è quasi pronto anche il lancio di Fang It, 50 storie e 50 ricette, praticamente… il «ricettario più avventuroso del mondo» che sarà pronto in prevendita a Natale 2020.

 

daniele.pirola@netweek.it

 

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