Economia

Daniele Riva riconfermato presidente di Confartigianato Imprese Lecco

"Continuerò a lavorare per rappresentare al meglio le imprese artigiane, per difendere gli interessi dei nostri imprenditori associati"

Daniele Riva riconfermato presidente di Confartigianato Imprese Lecco
Economia Meratese, 30 Luglio 2021 ore 14:26

Daniele Riva riconfermato alla guida di Confartigianato Imprese Lecco. L’Assemblea dei delegati, che si è riunita nella serata di ieri, giovedì 29 luglio 2021,  come previsto dallo Statuto, ha eletto il presidente Riva per il mandato 2021/2025.

Daniele Riva riconfermato presidente di Confartigianato Imprese Lecco

“Dopo le nomine dei presidenti di categoria e dei consiglieri – commenta Riva –  è toccato anche a me ricevere la fiducia dei nostri imprenditori e il conseguente nuovo incarico. Dopo due mandati da presidente e più di 30 anni di vita associativa, ho deciso di mettermi nuovamente a disposizione dell’Associazione, accogliendo le richieste di numerosi colleghi imprenditori che mi hanno chiesto di continuare il lavoro intrapreso soprattutto in questo ultimo anno e mezzo. Un momento storico senza precedenti, che pensavamo di poterci lasciare alle spalle in fretta. La cronaca ci dice che non è così. E’ stato quindi giudicato opportuno dall’Assemblea, portare avanti un modello lavorativo che ha dimostrato di aver funzionato egregiamente durante la pandemia. Ho quindi deciso di accettare, di continuare a dare una mano come presidente, ma va detto che se abbiamo ottenuto risultati positivi, lo devo agli imprenditori che con me hanno guidato fin qui Confartigianato e a tutti i collaboratori che hanno saputo cambiare pelle per il bene delle nostre imprese.  Con orgoglio e senso di responsabilità – continua Riva – ringrazio per la fiducia riposta in me. Continuerò a lavorare per rappresentare al meglio le imprese artigiane, per difendere gli interessi dei nostri imprenditori associati e per creare le giuste sinergie e i progetti per raggiungere gli obiettivi di sviluppo associativo programmati per il prossimi quadriennio”.

Il quadro economico alle porte, anche se i dati indicano la fiducia delle imprese ai massimi storici, resta alquanto complesso. Per affrontarlo serve partire dall’attenta analisi dei numeri ed elaborare strategie mirate.

“Per continuare al meglio il cammino intrapreso anche nel prossimo quadriennio – spiega il presidente Riva  – abbiamo chiesto all’Osservatorio MPI di Confartigianato Lombardia di elaborare un Focus sulla nostra provincia. E’ attraverso l’analisi dei dati che possiamo vincere le sfide future. Uno su tutti:  le oltre 24mila micro-piccole imprese con meno di 50 addetti corrispondono al 99,1% del tessuto produttivo del territorio. Le imprese artigiane sono una su 3. E’ più che mai importante farci sentire e portare avanti le nostre idee e far valere le nostre istanze.  Noi siamo e saremo il futuro del territorio e del Paese. E se in questo momento storico così particolare, davanti a nuove aperture, occupazione ed export leggiamo segni meno, dobbiamo saper guardare avanti, intercettare i trend e proporre servizi utili agli associati. Uno degli aspetti su cui dovremo continuare a lavorare, anche grazie al potenziamento già in atto dei nostri Uffici, riguarda il “paradosso delle entrate difficili da reperire”. Continua a manifestarsi l’esigenza di trovare e inserire in azienda figure professionali specializzate: artigiani e operai specializzati in metalmeccanica ed elettronica e professioni tecniche in campo scientifico, ingegneristico e produttivo. La quota di entrate difficili da reperire si attesta su livelli significativi anche nella ricerca di profili dotati di competenze digitali e green, sempre più necessarie per affrontare il mercato odierno. Per capirci, sono il 68% le imprese del territorio che svolgono una o più azioni finalizzate a ridurre l’impatto ambientale delle proprie attività, con un picco nel settore manifatturiero. Infine, la crescente necessità di fare ricorso a strumenti tecnologici per competere nel mercato plasmato dalla pandemia fa salire di 14,2 punti – dal pre al post pandemia – la quota di MPI che hanno realizzato o prevedono di realizzare investimenti su uno o più strumenti digitali e/o modelli di organizzazione e/o sviluppo di business. Nel mandato appena iniziato andremo quindi a  far crescere quanto già seminato nell’ultimo periodo: formazione, ambiente, digital skills, match domanda/offerta di lavoro, mercati esteri”.

Il segretario generale Vittorio Tonini esprime un ringraziamento per la scelta fatta dai delegati nel confermare la fiducia al presidente Daniele Riva: “È un segno di continuità che consolida il rapporto tra la struttura e i dirigenti”.

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I NUMERI CHIAVE 2021:

Numero MPI e artigianato: 24.993 imprese con 69.267addetti

Trend iscrizioni nei 14 mesi pandemici (mar.20-magg.21 su mar.18-magg.19): -12,4% (-217 unità)

Dinamica occupazione 2019-2020: – 1.000 occupati pari al -0,7% (calo < -1,7% media regionale)

Quota entrate difficili reperimento per le MPI: 37,6% nel 2020, sopra di 5,8 punti alla quota del 31,7% rilevata dalle imprese di medio-grandi dimensioni

Trend export MPI al I trimestre 2021 su I trimestre 2019: -5,4%

Dinamica credito concesso alle piccole imprese: +5,9%

Quota imprese pro-green che hanno ridotto il loro impatto sull’ambiente: 68,5%

Quota MPI che ricercano green skill di alto livello: 39,3%

Quota MPI che hanno realizzato nel 2020 o intendono realizzare in futuro almeno un investimento digitale: 66,0%

Incremento quota MPI che hanno realizzato almeno un investimento digitale nel 2020 rispetto al periodo pre pandemia (2015-2019): +14,2 punti 

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