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Tagliato il nastro della mostra

"Nuovo cinema Morricone": una esperienza tutta da vivere

"Morricone non ha scritto colonne sonore, ha messo la musica nel film, come fosse un personaggio"

"Nuovo cinema Morricone": una esperienza tutta da vivere
Cultura Lecco e dintorni, 16 Luglio 2021 ore 09:52

E' stata inaugurata nel pomeriggio di ieri,  giovedì 15 luglio2021  nel  Chiostro della canonica di San Nicolò la mostra “Nuovo cinema Morricone”. L'esposizione  che rimarrà aperta fino al 1 agosto  è un progetto che prende vita nell’ambito della seconda edizione del Lecco Film Fest in calendario dal 29 luglio al 1 agosto.  Si tratta di un’anteprima nazionale e della prima mostra dedicata al maestro scomparso il 6 luglio dello scorso anno.

"Nuovo cinema Morricone": una esperienza tutta da vivere

Propone 80 fotografie che riguardano la vita e la carriera del maestro  Ennio Morricone, il più autorevole tra i compositori che si sono dedicati alla realizzazione di colonne sonore. Divisa in sei “sale”  l’esposizione curata da Eugenio Arcidiacono (critico musicale, cinematografico e scrittore), Katia Del Savio (giornalista), Elena Gulminelli e Marco Micci ( studio Grafico Migual), consente di avvicinarsi all’opera del maestro apprezzandone le diverse sfumature. Dalle musiche più note  della sala 1 “Un fischio nel west”  si passa a quelle che avrebbero meritato l’Oscar ma non l’hanno ricevuto, sala 2 “Note da Oscar”, ai rapporti personali sala 3 “Gli amici registri”, alle incursioni nella “Musica leggera”- sala 4 “Sapore di pop”, alla spiritualità  nella musica, sala 5 “La missione della musica” fino all’ultima, la sala 6 “Musica maestro!” dedicata alla “musica assoluta” come diceva Morricone, quella che ha riguardato gli ultimi anni della sua sfolgorante e prolifica carriera.

Oltre 500 colonne sonore, l’arrangiamento di pezzi indimenticabili e che non sarebbero gli stessi senza il suo intervento, da “Sapore di mare” a “Quando finisce un amore” passando per la collaborazione con Edoardo Vianello: un autore unico e straordinario  perché, come sottolinea Arcidiacono, “ non ha scritto colonne sonore, ha messo la musica nel film, come  fosse un personaggio. Al   punto che spesso riconosciamo la musica, i suoi temi, e fatichiamo a ricostruire la trama del film”.

La mostra è interattiva: inquadrando il QRcode è possibile ascoltare  il brano a cui si riferisce la fotografia consentendo  così un viaggio musicale dentro le sonorità di Morricone.

Personaggio schivo e genio assoluto Morricone componeva a “memoria”: “una volta in una delle due interviste che sono riuscito a fargli ho avuto l’ardire di chiedergli se componeva al pianoforte – racconta Arcidiacono – mi guardò e mi disse “solo i dilettanti fanno cosi. Io la musica l’ho in testa, solo quando ho qualche dubbio mi siedo al pianoforte””. Di poche parole, sobrio in ogni circostanza, Morricone lavorava solo con registi in cui cedeva e che stimava, tra tutti oltre a  Sergio Leone, Pier Paolo Pasolini.

La mostra rimarrà aperta con i seguenti orari 9.30-12.30 e 17.00-20.00 fino al 1 agosto, accesso da piazza Cermenati, ingresso gratuito

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