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“Donato Frisia Jr. Opere. Percorsi. Radici.”: domenica 11 gennaio il finissage della mostra

Domenica 11 gennaio alle 17 a Villa Confalonieri sarà possibile partecipare ad una visita guidata gratuita insieme al curatore della mostra e al nipote dell'artista

“Donato Frisia Jr. Opere. Percorsi. Radici.”: domenica 11 gennaio il finissage della mostra

Il Comune di Merate e l’Associazione Lumis Arte, in collaborazione con l’Archivio Donato Frisia Junior, il sostegno di Acinque e il patrocinio della Provincia di Lecco e del brand territoriale Brianza Valley, hanno promosso la mostra “Donato Frisia Jr. Opere. Percorsi. Radici.”, che ora si avvia verso la sua conclusione. L’esposizione sarà ancora visitabile nei primi due weekend di gennaio, il venerdì (orario: 15:00-19:00) e il sabato e la domenica (10:00-12:30/15:00-19:00).

In occasione del finissage, che si terrà domenica 11 gennaio 2026 alle 17 a Villa Confalonieri (via Giuseppe Garibaldi 17, Merate), sarà possibile partecipare ad una visita guidata gratuita insieme al curatore della mostra, Lorenzo Paolo Messina (Lumis Arte), e Luca Vianello, nipote dell’artista e vicepresidente dell’Archivio Donato Frisia Jr.

“Donato Frisia Jr. Opere. Percorsi. Radici.”: domenica 11 gennaio il finissage della mostra

La mostra nasce per presentare i tre momenti fondamentali del suo percorso pittorico: i primi Paesaggi figurativi, i successivi Riflessi informali del Fiume Adda e le finali Astrazioni a ispirazione musicale. In occasione del finissage in mostra saranno aggiunte alcune opere di Donato Frisia Junior, oltre che ad un Autoritratto realizzato dall’omonimo nonno, che Frisia Junior donò al curatore della mostra durante il loro periodo di amicizia e collaborazione.

Questa occasione permetterà di presentare Frisia Junior da un punto di
vista storico-artistico e biografico e di chiudere così degnamente la prima retrospettiva a lui dedicata. La mostra è stata corredata da un catalogo ad hoc, stampato da Bellavite Editore.

L’esposizione ha sancito la creazione dell’Archivio Donato Frisia Jr. ed è sostenuta dal brand territoriale Brianza Valley, che unisce 24 comuni della Brianza Lecchese in un progetto condiviso di identità, sviluppo e promozione della cultura nel Meratese e del Casatese.

Donato Frisia Jr

Donato Frisia Jr. (1940-2024) comincia a dipingere fin da bambino sotto la guida del nonno suo omonimo, Donato Frisia (1883-1953), uno dei più noti maestri del cosiddetto “naturalismo lombardo”. Nel 1953 si trasferisce da Milano a Merate, dove il nonno era nato e dove morirà proprio in quell’anno. Negli anni giovanili insiste nella volontà di diventare un pittore, anche con una permanenza a Parigi, da cui tornerà presto, convinto della necessità di concentrare la sua attenzione artistica sulla sua terra natia.

La sua arte inizia a muoversi nel solco artistico tracciato dal nonno, concentrandosi sulla pittura da paesaggio, trovando tuttavia una sua chiave unica e irripetibile. Frisia Junior dipinge en plein air, senza tuttavia ricalcare la grande tradizione del vedutismo, ma piuttosto interpretando il paesaggio attraverso il filtro della sua personale interpretazione. Sempre alla ricerca di spunti, viaggerà in tutta Italia ed Europa per trovare nuovi soggetti.

Alla fine degli anni ‘80 Frisia conduce il traghetto a Imbersago, dove scopre il nuovo tema dei Riflessi. Queste visioni naturalistiche toccano risultati informali e aprono ad una sorpresa svolta astratta, iniziata negli anni ‘90 e portata avanti fino alla fine, in cui è da segnalare anche il ruolo ispiratore della musica nelle sue creazioni. Partendo dall’amore verso i colori, Donato Frisia andò sempre alla ricerca di nuovi modi per disporli sulla tela, fossero esse visioni naturali o dipinti astratti. La sua coerenza artistica non è da cercare solo nello stile, ma soprattutto nei suoi intenti: vivere la pittura come una pratica costante, mai doma e sempre coerente. Durante la sua lunga carriera ha esposto in moltissime città, in Italia e all’estero. Frisia amava ricordare la mostra in omaggio al poeta Mihai Eminescu all’Accademia di Romania a Roma e le numerose presenze alla Biennale d’Arti Visive di Chiavenna. In occasione della Biennale di Venezia 2019 viene chiamato a esporre alla Fondazione Bevilacqua La Masa. Sue opere sono presenti in collezioni private in Europa, in Sud Africa, negli USA e nell’America del Sud.