Arte

Antonio Scaccabarozzi, “Dialogo con il vuoto” arriva a Merate

L’inaugurazione sarà sabato 31 ottobre alle 16.30. L’esposizione é a ingresso libero, aperta ogni sabato e domenica dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 19 fino al 22 novembre

Antonio Scaccabarozzi, “Dialogo con il vuoto” arriva a Merate
Aggiungi Prima Merate alle tue fonti preferite

La Villa Confalonieri, in via Giuseppe Garibaldi 17, a Merate, apre le sue porte per accogliere la mostra “Dialogo con il vuoto” di Antonio Scaccabarozzi, un’esposizione di opere accuratamente selezionate e opere inedite.
A partire da sabato 24 ottobre fino al 22 novembre, la mostra sarà aperta al pubblico.

È promossa dal comune di Merate e da Brianza Valley, in stretta collaborazione con l’archivio Antonio Scaccabarozzi e con la curatela di Elisabetta Parente.

“Dialogo con il vuoto”, un’opera di Antonio Scaccabarozzi

Patrizia Riva, assessora alla Promozione Culturale e Turistica di Merate, ha evidenziato gli obiettivi della mostra: “Valorizzare la figura e l’opera di Antonio Scaccabarozzi, artista di respiro europeo nato a Merate nel 1936 e che, dopo essersi formato tra Milano e Parigi, alla nostra città ha legato la propria vita”.

È un gesto molto sentito riportare le opere dell’artista a Merate, sua città natale.

“In Antonio Scaccabarozzi il vuoto non è assenza, ma essenza di immaginazione”, ha spiegato la curatrice Elisabetta Parente, ideatrice di questo progetto espositivo inserito all’interno di un più ampio percorso nazionale dedicato alla rappresentazione del vuoto nelle arti.

Cruciale é stato il contributo dell’archivio Antonio Scaccabarozzi, fondato da Anastasia Rouchota, vedova dell’artista, che ha collaborato per diffondere la visione e il pensiero di Scaccabarozzi.

L’esposizione delle opere è accompagnata da un mini-documentario realizzato da Lorenzo Paolo Messina, con la collaborazione musicale di Francesco Magni. Il video raccoglie numerose testimonianze realizzate durante il primo lockdown, di amici dell’artista, colleghi, curatrici e storiche dell’arte.

Il documentario vuole portare alla luce l’importanza e l’attualità dell’arte di Scaccabarozzi, rivelando l’aspetto più intimo dell’uomo, i suoi interessi e le sue passioni.

Antonio Scaccabarozzi: cenni biografici

Antonio Scaccabarozzi è nato a Merate nel 1936 ed é scomparso nel 2008. Inizia la sua carriera artistica verso la fine degli anni Sessanta.

L’esposizione ripercorre le tappe più importanti della sua ricerca: gli anni ‘60 e ‘70 focalizzati sullo sguardo verso il “modulo” (elementi a forma di onda o sporgenti dalla tela) con opere famose come i Fustellati e gli Incavi pensate per creare giochi di luce; dal 1974, l’adozione del punto con la nascita delle Prevalenze; alla fine degli anni Settanta l’artista si avvicina all’arte concettuale con la misurazione di lunghezze, superfici e vuoti; a partire dagli anni Ottanta, viene abbandonato il rigore per opere più semplici; in seguito, vi è la sperimentazione di nuovi mezzi trasparenti volti ad azzerare la distanza con lo spettatore (opere Barriere e Polietileni); infine, l’ultima fase delle Velature con pittura ad olio su tela in cui l’artista sente il bisogno di “tornare ad essere pittore” unendo trasparenza, poesia e un dialogo con la magia del mondo fisico e metafisico.

Oggi il suo lavoro è pienamente riconosciuto e fa parte di prestigiose collezioni museali, tra cui il Mart di Rovereto, il Museo del Novecento di Milano, il Museo di Villa Croce di Genova, i musei di Lissone, Lecco e Morterone, e la Collezione d’arte Intesa San Paolo. Inoltre, dal 2024, una sua opera è entrata a far parte della collezione del Musée National d’Art Moderne Centre Pompidou.