Firmata la lettera-accordo

Una casa della musica sull’area di Cascina Galli: Merate sogna in grande

Il progetto coinvolge la Banda sociale, il coro Suono Antico, il Coro La Torr e la Scuola di musica San Francesco. Un edificio nuovo, moderno, da costruire in via Gnocchi.

Meratese, 26 Settembre 2020 ore 11:56

 

Una casa della musica, nel quale possano trovare sede quattro storiche associazioni, che insieme coinvolgono circa 700 famiglie meratesi: la Banda sociale, il coro Suono Antico, il Coro La Torr e la Scuola di musica San Francesco. Un edificio nuovo, moderno, da costruire in via Gnocchi a pochi passi dall’istituto Frisia, dove oggi sorge Cascina Galli.

Il sogno: una casa della musica per quattro associazioni

La lettera-accordo di quello che al momento è soltanto un sogno, ma che a breve si tradurrà in uno studio di fattibilità tecnico-economico e quindi in un progetto vero e proprio, è stata firmata oggi, sabato 26 settembre 2020, in municipio, alla presenza del sindaco Massimo Panzeri, dell’assessore alla Cultura Fiorenza Albani e dei quattro presidenti dei sodalizi: Pierpaolo Arlati, Roberto Ciofi, Giuseppe Carmagnani e Maria Alessandra Panbianco. Tra il pubblico erano presenti i consiglieri di minoranza Aldo Castelli, Patrizia Riva e Gino del Boca. Al momento è difficile ipotizzare il costo dell’opera, che va ancora progettata: stando a stime spannometriche si parla di circa 4 milioni di euro, ai quali va aggiunto il milione del valore della cascina alla quale il Comune rinuncerà. I tempi invece dipenderanno dalla velocità nel reperire finanziamenti. «Ci vorrà l’impegno di tutti, vorremmo sia il progetto di tutta la città – ha commentato il sindaco – Per un’opera del genere servirà bussare in Regione, a Roma, ma anche in Europa, oltre alle porte di potenziali investitori privati».

Sorgerà sull’area di Cascina Galli

La casa della musica verrà costruita da zero e, come ha spiegato Panzeri nella sua argomentazione sabato mattina, accoglierà le esigenze di tutte e quattro le associazioni, che oggi nelle loro sedi – ufficiali e provvisorie – soffrono di gravi problemi di spazi. «Il Comune metterà a disposizione l’area attraverso una variante al Pgt per cambiare la destinazione d’uso e quindi rinuncerà al milione di euro di valore di Cascina Galli – Sempre il Comune pagherà lo studio di prefattibilità tecnico-economica. Poi ci sarà la grande sfida di finanziare l’opera». Sfida che i quattro presidenti hanno raccolto con entusiasmo, con l’obiettivo di muovere mari e monti per coronare quello che da tutti viene definito un sogno.

 

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