Svolta

Ucciso e lasciato a bordo strada, fermato il presunto autore dell’omicidio

A spostare e occultare il cadavere di Hassan Saber Qamar Al-Dawli Ahmed Matrid, ospite di una comunità di Sotto il Monte, sarebbe stato un tunisino di 53 anni

Ucciso e lasciato a bordo strada, fermato il presunto autore dell’omicidio

Fermato il presunto autore dell’omicidio di Hassan Saber Qamar Al-Dawli Ahmed Matrid, 43 anni, ospite del Cento di accoglienza straordinaria migranti di Sotto il Monte gestito dalla Cooperativa Ruah. I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Bergamo lo hanno fatto ieri, giorno dell’Epifania.

Omicidio, fermato il presunto autore

Il corpo senza vita del 43enne egiziano era stato trovato la mattina di lunedì 5 gennaio 2026 lungo la strada provinciale che collega Taleggio a San Giovanni Bianco. I Carabinieri erano riusciti a identificarlo grazie alle impronte digitali, dato che non aveva con sé i documenti e la Procura aveva aperto un fascicolo d’indagine per omicidio.

Nella serata di ieri, 6 gennaio 2026,nel corso della serata, i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Bergamo hanno dato esecuzione ad un decreto di fermo di indiziato di delitto disposto dal pm della Procura della Repubblica nei confronti di un cittadino tunisino di 53 anni, in regola con il permesso di soggiorno e incensurato, ritenuto l’autore del grave fatto.

La vittima

Attraverso l’analisi incrociata dei tabulati telefonici della vittima e dei filmati estrapolati dai sistemi di video sorveglianza pubblica e privata, oltre che dall’esame dei sistemi di lettura targhe presenti in provincia, i Carabinieri sono riusciti ad individuare il furgone utilizzato per trasportare il corpo della vittima sul luogo del rinvenimento e ad individuare l’ora dell’abbandono del cadavere, compresa tra le 05.57 e le 06.15 del 5 gennaio 2026.

Sono quindi risaliti al proprietario del veicolo, che da mesi era in contatto con la vittima con la quale saltuariamente effettuava piccoli lavori edili.

La successiva attività di indagine ha consentito di collocare l’indagato e la vittima insieme presso l’abitazione del presunto autore dell’omicidio attorno alle 10 del 4 gennaio: alle 10.50 il tunisino si è però allontanato da casa repentinamente, a piedi, per poi tornarvi alla guida del suo furgone, allontanandosi nuovamente alla guida del veicolo alle 11.05.

L’indagato è stato sentito a più riprese tra il momento della sua individuazione, avvenuta nel corso della sera del 5 e del 6 gennaio, quando gli è poi stato notificato il provvedimento di fermo: nelle diverse circostanze ha progressivamente fornito diverse versioni dei fatti accaduti.

Sulla base delle incongruenze accertate nella ricostruzione fornita e del comportamento che lo ha portato a spostare e occultare il cadavere del 43enne egiziano, il pm ne ha disposto il fermo. Sono in corso ulteriori attività funzionali alla ricostruzione dei fatti, ma nel frattempo l’indagato è stato trasferito presso la Casa Circondariale di Bergamo.