Sarà l’esame autoptico, in programma nella giornata di oggi, lunedì 16 marzo 2026, a tentare di fare luce sulla morte di Patrizia Caterisano, la 50enne residente a Valgreghentino ritrovata senza vita nella primissima mattinata di sabato nelle acque del torrente Grenta, in località Valle San Carlo.
L’autopsia, disposta dall’autorità giudiziaria, come scrive Prima Lecco dovrà chiarire con precisione le cause del decesso e stabilire se si sia trattato realmente di una tragica fatalità, ipotesi che al momento appare la più accreditata, oppure se dietro la morte della donna possano celarsi altre circostanze ancora da chiarire.
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Trovata senza vita nel torrente: oggi l’autopsia sul corpo di Patrizia Caterisano
Il corpo della donna era stato scoperto alle prime luci dell’alba, in un tratto del torrente che scorre non lontano dalla sua abitazione. Una scena che ha scosso profondamente la comunità locale, dove Patrizia Caterisano era conosciuta da molti. La 50enne lavorava come dipendente del Carrefour ed era residente nel centro della frazione di Villa, a poche centinaia di metri dal luogo in cui è stata ritrovata.
Gli investigatori stanno cercando di ricostruire con esattezza le ultime ore di vita della donna. La sera precedente alla tragedia, infatti, Patrizia Caterisano aveva trascorso alcune ore a cena a casa di un’amica. Proprio quest’ultima è stata contattata dagli inquirenti e successivamente chiamata sul posto per effettuare il riconoscimento del corpo. Gli investigatori le hanno chiesto anche di verificare se la 50enne indossasse ancora gli stessi abiti della serata, un dettaglio ritenuto importante per capire se, dopo la cena, fosse rientrata a casa prima di uscire nuovamente.
Un elemento che potrebbe risultare decisivo arriva dalle telecamere di sorveglianza presenti nella zona. Le immagini raccolte sembrerebbero infatti escludere che la donna sia mai tornata nella propria abitazione dopo aver lasciato l’amica. Intorno all’una di notte, una videocamera avrebbe ripreso la sua auto mentre si fermava nei pressi dell’attraversamento pedonale che conduce in Via Bedesco.
Pochi istanti dopo, sempre secondo quanto emergerebbe dalle immagini, Patrizia Caterisano scende dal veicolo e si incammina da sola verso l’area del torrente. Da quel momento in poi, il buio.
Un gesto improvviso? Un tragico incidente lungo l’argine? Oppure un destino crudele che si è compiuto nel silenzio della notte? Domande che per ora restano senza risposta e sulle quali gli inquirenti mantengono il massimo riserbo.
Sarà dunque l’autopsia a fornire le prime risposte concrete su quanto accaduto. Solo al termine degli accertamenti medico-legali l’autorità giudiziaria potrà rilasciare il nullaosta per la sepoltura. A quel punto la famiglia potrà fissare la data delle esequie e la comunità di Valgreghentino potrà stringersi attorno ai suoi cari per l’ultimo saluto.